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2011. Welcome into ‚Äúfantastikalbi.it‚ÄĚ and ‚ÄúAlbi di FantastiKa‚ÄĚ. I Salvo Gagliardo fantastic Literature writer pag.10 (April,15 ,2011)

giovedì, 14 aprile 2011

2011.Welcome 

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http://www.youtube.com/watch?v=1eBDmMsGp-A  

Fantastikalbi.it and,  I  Salvo Gagliardo  Fantastic Literature Writer    

  

 

myhightech.altervista.org 

Grazie per Visitare noi, gentile Visitatore. Fantastikalbi.it e Albi di FantastiKa sono stato ideati da me per fare conoscere il mio lungo lavoro di scrittore e di editor nel ¬†Mondo della letteratura Fantastica. Nel 2oo7 sono entrato¬† in Internet e ho cominciato a fare esperienza di questo splendido mezzo di comunicazione globale. Oggi oltre al mio Website sto lavorando sul social network Facebook net, che trovo magnifico e su cui ho¬† postato¬† pi√Ļ di 350 note e in cui ho¬† pi√Ļ di 350 amici. Nel futuro progetto di migliorare il mio website e di creare pi√Ļ punti di contatto. Per ora mi limito ad arricchirlo con pagine sempre diverse, e ¬†vado sempre pi√Ļ aggiungendo i miei racconti e i miei romanzi di fantastico e i miei disegni. Spero che il mio lavoro ti piaccia e Benvenuto. Io Salvo scrittore di Fantastico. Thank You much.¬†¬†

  

Dear Visitor,  thanks  for visiting us. Fantastikalbi.it and Albi di FantastiKa, they  were designed by me to make know my hard work of fantastic writer and editor of fantasy literature. In 2oo9, I joined the Internet and I started to experience this wonderful means of global communication. Today, in addition to my Website, I am working on the Facebook global  social network, which I find wonderful and which I have posted more than 350 notes and when I have more than 350 global  friends. In the future project to improve my website and to create for you more points of contact.  Now  I will only enrich it with pages that are always different, and to add  more my stories and my novels and my fantastic designs. I hope you like my word  and world,   welcome to You.. Thank You much. salvo.  

 

parcogroane.it
 

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Gli Albi di FantastiKa  è il << Layout >> con cui io  Salvo Gagliardo, ho  racchiuso la mia lunga  e varia produzione di racconti, romanzi e saggi  e progetti legati al  Mondo Fantastico, un Electronic  Format  in cui Tu visitatore e utente  potrai  muoverti  facilmente ,  guidato dalle Rubriche che accompagnano i testi.  

Qui, negli Albi potrai trovare molto, da storie  di Vampiri, ai Misteri  Spaziali, al Fantasy, all’ Horror a altri racconti inquietanti e di mistero con Alieni ed UFO, e non  mancherà qui  la Fantascienza con i problemi  scientifici che pone. Ma con il tempo  e sempre conto di arricchire le pagine di schede introduttive varie e interessanti sui singoli temi  ed argomenti. Tutto ciò fa parte dei miei progetti  futuri.  

Welcome in My Fantastic World

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Argomenti di Questa pagina

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The  Magic World of the Dolls

Automata and Robot

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Welcome  To The Circus next page

 

vivacinema.it

Bambole e Casa di Bambole.1

Ruth Moskowicz Handler  and Barbie Mattel, the super Doll Girl.

Io Salvo Gagliardo  Scrittore di fantastico e fiction non potevo nella mia professione non interessarmi fra l’ altro alle bambole e ad altri oggetti da collezione, oltretutto Il Collezionista e l’ Antiquario sono personaggi ricorrenti nella letteratura di questo genere, e in quanto a bambole e a bambolotti come non pensare ai moderni androidi o robot, una versione  tecnologicamente aggiornata dei vecchi automi, o pupazzi automatici. Philip Dick aveva una volta critto che scrivere storie e racconti equivale alla costruzioni di pupazzi, o puppets maker. Puparo demiurgo lo scrittore mette in scena i suoi giocattoli su sfondi che leu stesso sceglie e li fa agire. Naturalmente assai spesso le bambole e i bambolotti sono legati alle storie horror, e invito a leggere i racconti dell’ americano Robert Bloch, o le storie fantastiche del tedesco Hofmann. Ma qui voglio parlare della signora delle bambole, dell’ americana Ruth Handler , riservandomi di trattare di questo affascinante tema che ci riporta all’ infanzia nella prossima nota.

 

findagrave.com

Barbie¬† Mattel, la bambola pi√Ļ famosa del mondo, famosa quanto Mickey ¬†Mause di Walt Disney,¬† vien concepita dalla sua brillante creatrice in un viaggio da questa fatto in Svizzera, viene concepita quindi nel Paese dei giocattoli meccanici in cui si parla il tedesco ed il francese. La madre di Barbie √® una ragazza americana, Ruth Moskowicz Handler¬† di origine polacca ed ebraica. Andler √® nata a Denver, in Colorado, nel 1916,¬† ma presto si √® trasferita¬† a Los Angeles¬† con il marito Helliot Handler¬† e il socio in affari Harold Matthson. Barbie nasce cos√¨¬† in un garage¬† della California¬† trasformato in laboratorio dagli Handler¬† e dal viaggio in Svizzera dove esisteva una bambola e un personaggio chiamato Lilli noto anche come fumetto prodotto e letto in Germania. Lilli¬† il cui personaggio iconico somiglia a Brigitte Bardot, suggerisce a Ruth l‚Äô idea di importarla in U.S. America nella citt√† di Hollywood, cambiandone l‚Äô identit√† ed inserendola in una civilt√† dinamica diversa da quella europea. Passa qualche anno prima che Barbie Mattel sia pronta per il pubblico, esattamente siamo nel 1959 e a New York city durante una importante fiera del giocattolo. Barbie viene esposta nel Salone ed¬† ha subito successo, venduta a $ 3 al pezzo, e cos√¨ la Mattel Corporation , la societ√† formata da Ruth, dal marito¬† Helliot e dal socio Matthson pu√≤ decollare verso il successo strepitoso e in continua espansione.¬† Ma Barbie √® figlia del Dopobomba e delle generazioni nate nel dopoguerra,e nell‚Äô era della TV,¬† ben diversa dai giocattoli che si fabbricavano nell‚Äô anteguerra, porta la nuova aggressivit√† giovanile e il sogno di un benessere illimitato¬† e di una ricchezza conquistata, cos√¨ √® stata concepita, spavalda, aggressiva e con qualcosa di sexi che subito¬† scandalizza i benpensanti. Ruth Handler¬† aveva a lungo osservato le¬† figlie giocare con le bambole, e aveva deciso che quelle dovevano crescere ed emanciparsi se voleva avere successo in un mondo nato dalla Bomba fattosi troppo dinamico ed aggressivo. La Mattel Inc. entrava cos√¨¬† nell‚Äô industria del giocattolo, industrial Baby Boom,¬† con idee molto innovative, era finita l‚Äôera delle¬† bambole modello donna sottomessa e dominata dal maschio, ma Barbie desiderava essere ammirata e soprattutto comprata. La generazione delle bambole e dei bambolotti sfornati dalle fabbriche dell‚Äô Ottocento era finita. Per far questo gli Handler¬† crearono un vero atelier con cui vestire in tutti i modi la sua creatura, bionda all‚Äô inizio e con gli immancabili occhi chiari, ma in pi√Ļ Barbie aveva i seni, cosa che¬† scandalizz√≤ all‚Äô inizio, in nome di una riconquistata maternit√†. Ora Barbie avrebbe fatto sognare i bambini e non solo. Era il perfetto modello americano uscito vincente dalla Guerra. Furono¬† messi subito in commercio abiti ed accessori assieme naturalmente alle abitazioni di Barbie, ville, fattorie americane o ranch con cavalli e staccionate, castelli fantasy persino,¬† per far sognare. Ora Barbie veste Jeans Levi‚Äôs, e pi√Ļ tardi vestir√† Armani, Chanel, Dior, e guida sfolgoranti spider rosse se non Ferrari. In pi√Ļ, un tocco che non poteva mancare in una Civilt√† nata con il West, Barbie √® armata, gli Andler¬†¬† la dotano di una micidiale pistola Burp. Nell‚Äô era del Baby boom post bellico, Barbie rappresenta il successo e l‚Äô emancipazione femminile. Ma ormai, bionda o bruna, ma con gli occhi di un azzurro seducente √® pronta a fare la concorrenza alla Disney e a figurare anche lei sotto l‚Äô albero di Natale di ogni americano. Ruth Handler¬† per la sua costruzione ha usato il vinile, un prodotto della plastica con cui si fanno i long play¬† e che viene essenzialmente realizzato in Giappone, cos√¨ anche l‚Äô industria nipponica si lega alla bambola pi√Ļ famosa del mondo e cos√¨ non poteva che essere. La Mattel ora sforna di tutto, ogni tipo di accessorio per far sognare piccoli e grandi, con un volume d‚Äôaffari da capogiro. E presto gli Handler¬† gli trovano un ragazzo, Ken, e poi l‚Äô amica del cuore, Midge. E nel 1968 Barbie comincia a parlare. Ormai l‚Äô emancipazione √® completa e il suo glamour alle stelle, e cos√¨ gli affari della Corporation americana. Barbie Mattel, nata nella citt√† di Hollywood,¬† come certi gadget destinati ai bambini, pu√≤ trasformarsi e assumere vari ruoli sociali, per soddisfare le esigenze creative dei bambini,¬†¬† una ragazza in miniatura nell‚Äô era delle macchine, pu√≤ diventare dottoressa, o manager e donna d‚Äôaffari fra grattacieli e auto, o godersi un ranch fra cavalli e mucche,o un piscina¬† solare e sfolgorante, o insegnare ballo in una scuola, o essere¬† un‚Äô¬† attrice del cinema, o fata e signora di un castello incantato, e infine nel 2004 Barbie Mattel si candida a Presidente egli Stati Uniti, Barbie la donna americana bionda come l‚Äô idolo femminile d‚ÄôAmerica Marilyn¬† Monroe si prepara ad affrontare cos√¨¬† le sfide del nuovo millennio.

Ma alla¬† povera Ruth, le cose non sono andate sempre bene, e la sua vita attraversa un periodo nero, gli viene diagnosticato un cancro al seno, prendono fuoco alcuni locali della sua societ√†,e rischia¬† la bancarotta per debiti. Ruth Handler¬† si spegne a Los Angeles, California, nell‚Äô aprile del 2002, mentre Barbie Mattel, la girl doll pi√Ļ famosa ed amata d‚ÄôAmerica e del¬†¬† Mondo¬†¬† continua la sua corsa come astronauta verso le stelle.

Interamente scritto da Salvo Gagliardo. All rights reserved. 2011.

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http://www.youtube.com/watch?v=8XsYMS4sQWE&feature=fvwrel

 

album.alfemminile.com

Bambole & Casa di Bambole 2.

Dolls in The World

By

Salvo Gagliardo

 

La bambola √® antica, troviamo bambole nelle tombe egiziane, mesopotamiche ed etrusche, troviamo bambole nelle tombe cinesi e giapponesi. Erano fatte di legno, terracotta, cera, alabastro, pietra, oggetti archeologici, esse¬†¬† rispondevano a bisogni rituali e funerari, o anche a scopi magici. Troviamo bambole anche nelle antiche civilt√† mediterranee, greche e romane, e¬† con gli stessi scopi, molto spesso con¬† intenzioni magiche e propiziatorie. Celebravano la femminilit√† e la fertilit√†, e somigliavano pi√Ļ a numi tutelari del focolare o della famiglia che a giocatoli per divertire i bambini e le bambine. Assai spesso venivano seppellite nella stessa tomba dei loro proprietari. Solo forse oggi la fantasia dei bambini disancorata dalle realt√† pu√≤ darci una idea dello scopo cultuale di questi oggetti sacri, solo la fantasia dei bambini riesce ad animare questi simulacri o idoli che furono le bambole.

 

Nel Medio Evo le bambole assunsero ruoli pi√Ļ domestici e meno religiosi, servivano anche a divertire i bambini, ma anche a scopi di magia. Erano vestite con gli abiti del tempo¬† ed erano di legno o di terracotta, o anche di cera, la lavorazione di cera delle immagini continu√≤ nel tempo, i santi assai spesso venivano raffigurati con la cera. Bastava un falegname a fabbricarle come Pinocchio o come i burattini a cui le bambole si assimilavano.

Venivano fabbricate bambole preziose per i ricchi ma anche bambole modeste fatte di legno, pezza o cera per i pi√Ļ poveri, ma si sa che i bambini non tengono a queste che e che con la loro fantasia riescono ad animare anche un pezzo di legno. Ma intanto dal passato giungevano anche i pupazzi automatici, gli automi che mossi da molle e da altro si muovevano e si animavano, erano per met√† giocattoli ma anche oggetti esoterici che sbalordivano e avvolte impaurivano. Sembravano animarsi per magia ma in realt√† era la meccanica nascosta a muoverli, un piccolo trucco tramandato dagli ingegneri greci ed alessandrini, fino al Medio Evo Cristiano e al Rinascimento.

Cinquecento, Seicento, Settecento, le bambole e i bambolotti rispecchiavano il mondo degli adulti e non essendoci ancora una produzione industriale, venivano fabbricati artigianalmente, per lo pi√Ļ rozze per i poveri e molto ricercate¬† per la classe ricca ed aristocratica dove le bambole avevano tutti gli attributi e la ricchezza della classe che rappresentavano avvolte¬† erano dei veri e propri manichini carichi di abiti ricchi e oggetti preziosi e leziosi. L‚Äô amore e la passine per la miniaturizzazione aveva anche fatto nascere le prime Case di Bambole. Dobbiamo aspettare l‚Äô Ottocento per avere una idea delle bambole e dei bambolotti che in qualche modo si avvicina al nostro tempo. L‚Äô Ottocento borghese √® l‚Äô era dell‚Äô Infanzia, si cominciano a considerare i diritti dei bambini e con essi nasce la prima industria baby shop, si tratta di giocattoli di legno assi spesso fabbricati ancora artigianalmente, giocattoli avvolte con intenti educativi come quelli che pi√Ļ tardi saranno adottati dagli Istituti Montessori. L‚Äô editoria si √® gi√† lanciata sui libri per ragazzi e anche per l‚Äô infanzia. Si usavano ancora materiali usuali per la fabbricazione, ma la plastica era alle porte. Le bambole erano fatte con la faccia di porcellana, abitudine del Sei Settecento, con le gote rotonde e rosate, spesso i capelli erano biondi e quasi sempre gli occhi chiari e fissi, quasi alieni, i compagni perfetti della fantasia infantile. Gli abiti erano quelli severi dell‚Äô Ottocento, o trinoline , pizzi e altro, avevano cuffiette in testa e i capelli erano rossi, biondi o a trecce. Personalmente nell casa della mia infanzia ricca di oggetti c‚Äôera una bambola americana di questo tipo, che io chiamavo Florida. Ma si usava anche la pezza, e avvolte la gomma. E non sempre bambole e bambolotti venivano rispettati dai bambini che spesso li frantumavano o addirittura li decapitavano! Con grande ira dei genitori che vedevano cos√¨ danneggiato un piccolo capitale, perch√© le bambole migliori avevano un prezzo e la produzione in serie non li aveva resi economici. Ma presto giunse la celluloide un derivato della plastica che cominci√≤ a sostituire materiali pi√Ļ antichi negli oggetti per la casa, nelle decorazioni,¬† e in tanto altro, era resistente, lavabile e aveva costi accessibili, era plastica soprattutto e lavorabile con le macchine. Anche per le bambole stava finendo l‚Äô era della porcellana. Le bambole avevano acquisito dai vecchi automi la capacit√† di muoversi e anche di essere accompagnate da suoni prodotti da meccanismi a carillon fin dal Settecento. Potevano aprire e chiudere gli occhi ad esempio, gli occhioni fermi,¬†¬† chiari e rotondi che avvolte erano¬† davvero inquietanti e si spiega perch√© negli scrittori li spingevano a costruire storie allucinanti, ma nei bambini si sa l‚Äô horror convive con la meraviglia e l‚Äô invisibile.

In Italia, a Torino nel 1919 una certa signora, Elena Konig Scavini si inventa un nuovo tessuto il panno Lenci, di stoffa morbida, leggera e lavabile, qualcosa di simile al feltro che cominciava a conoscere un grande successo nella modisteria e nell‚Äô industria del cappello, e con cui fabbrica interamente le sue bambole e i suoi bambolotti. Lenci sta per un motto latino, Ludus Est Nobis Costanter Industria. Il Gioco √® il nostro costante lavoro. Nasce¬† cos√¨ la ditta piemontese Lenci rinomata in tutto il mondo e una delle prime grandi fabbriche per giocattoli e bambole, Lenci presto diverr√† famosa quanto Borsalino e girer√† il mondo. Una bambola Lenci totalmente di panno lenci era presente nelle case degli italiani. Ma presto un nuovo vento stava giungendo dall‚Äô oltre¬† atlantico, da U.S.America che stava diventando l‚Äô avanguardia dello sviluppo industriale e della fabbrica di elettrodomestici ed automobili. E passeranno diversi decenni e una terribile guerra mondiale perch√© un‚Äô altra donna stavolta polacco americana nata in¬† Colorado e vissuta a Los Angeles lanci¬† nel mondo la pi√Ļ famosa bambola di tutti i tempi, Barbie Doll o Barbie Mattel

Interamente scritto da Salvo Gagliardo. All Rights Reserved. 2011.

 

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http://www.youtube.com/watch?v=higWmVj_8uc

       I Robot, mr. ASIMO.  

      

 

Automaton, Robot. Artificial Intelligence, Android : I’m Mr. ASIMO. Thank You

 

 

The Passion for Automaton and Robot

 

The Passion for Automaton and Robot

 

La passione per meccanismi di precisione e per giocattoli automatici √® molto antica, ma soprattutto sono stati i Greci e gli ingegneri di Alessandria ad inventare degli oggetti davvero fantastici, animali che si muovono da soli, o uomini in miniatura¬† che camminano e parlano, o statue parlanti, o navi in miniatura che si muovono sull‚Äô acqua senza vele e vento, o piccoli teatri dove gli attori sono figurine che si animano di vita propria. I loro costruttori si chiamavano Erone o Filone, o lo stesso Archimede. Si trattava di giochi o di oggetti sacri e di culto? Non lo sappiamo, forse servivano a tutte e due gli scopi. Ma anche¬† l‚Äô¬† antica Cina, forse pi√Ļ antica della Grecia, o l‚Äô antica Persia avevano prodotto Automi o quello che in Grecia veniva chiamato Automata.

Poi questa splendida fioritura di ingegni si spense alle soglie del Medio Evo, quando i barbari stavano dilagando nell‚Äô Impero Romano alla fine. Allora spett√≤ ai monaci e ¬†ai viaggiatori arabi salvare questo enorme patrimonio dalle fiamme e dalla distruzione finch√® nel Quattro e Cinquecento in Europa questi progetti e questi marchingegni ripresero a funzionare scoperti dagli artisti e dagli scienziati del Rinascimento. Dedalo riapparve per sbalordirci con nuove invenzioni e macchine che avrebbero pi√Ļ tardi anche divertito e meravigliato i bambini.¬† Sembra di leggere qualche vecchia fiaba con tante meraviglie magiche.

E il XV e il XVI secolo  riscoprono la passione per  gli automi e le meraviglie automatiche che era stato degli ingegneri  Greci ed Alessandrini, quello che era stato salvato, disegni, pergame e altro dall’ incendio di Alessandria e dalle invasioni dei barbari, era finito sui tavoli degli artisti e degli ingegneri del rinascimento.  Alcuni trattati importanti, come quello di Erone, furono tradotti nel nuovo interesse per il mondo classico e per le lingue morte. Leonardo da Vinci fu interessato anche lui alla costruzione di automi, come quello del cavaliere meccanico in armatura. Le corti Rinascimentali che ospitavano maghi, astrologhi ed ingegneri, come quello di Praga, mostravano meraviglie meccaniche che per la loro complessità e stranezza venivano considerate come opere magiche. Arricchivano i giardini e le sale del palazzi. Ma è il secolo Seicento e poi il Settecento ad avviare una vera moda dell’ automa sulle nuove scoperte e teorie scientifiche che facevano dell’ Universo e poi dell’ uomo una macchina simile ad un orologio. Se così era allora costruire un uomo totalmente meccanico non era impossibile, se fossimo stati nell’ età della biologia allora si poteva anche pensare ad un uomo biologico artificiale, ossia ad un Androide.

Artigiani appassionati e scienziati pi√Ļ o meno improvvisati si lanciarono nella costruzione di uccelli meccanici o di teatri in miniatura che si animavano automaticamente. La Francia e la Svizzera patria della precisione meccanica, in questa direzione produssero¬† parecchio, cocchi con cavalli che si muovevano da soli, veri giocattoli del tempo, cavalieri e dame ben agghindate che facevano la riverenza,che parlavano scrivevano o suonavano la spinetta, si costruivano statue parlanti, e piccoli esseri che si muovevano e vivevano in mondi in miniatura. Jacques de Vaucanson fabbric√≤ un anatra meccanica che si nutriva cos√¨ vera¬† che Voltaire¬† chiam√≤ il suo¬† costruttore¬† il¬† moderno Prometeo. L‚Äô idea di un ordine cos√¨ preciso ossessionava molti, come Federico di Prussia che sogn√≤ un esercito di automi per le sue battaglie. Giocattoli fantastici, o opere di alta ingegneria meccanica, gioielli ad orologeria, questi automi continuarono ad appassionare molti e a essere costruiti da¬† veri maghi del giocattolo, a met√† tra un ero mago ed un prestidigitatore. Cos√¨ fu anche nel secolo XIX, tanto da far scrivere a Edgar Allan Poe un racconto intitolato Il Giocatore di Maelzel basato su un giocatore di scacchi meccanico, e a Theodor Amadeus¬† Mozart alcuni racconti fantastici con il personaggio un pupazzo animato, che oggi chiameremmo androide, ma non erano i loro racconti delle creature animate artificiali e perfettamente funzionanti? E anche nell‚Äô Ottocento la Francia continu√≤ a produrre meraviglie meccaniche che andarono in giro per il mondo.

 

Albi di FantastiKa 

The Albi of Fantastika ¬†is ¬†the¬† ‚ÄĚlayout‚ÄĚ with which I Salvo ¬†Gagliardo, ¬†wrapped my long and varied production of short stories and novels, essays too, ¬†and projects related to the ¬†my fantasy world, an electronic format in which you Visitor ¬†and User, ¬†can easily move led by the rubrics that accompany the texts.¬†

¬†Here in Albi you will find much, by stories of vampires,¬† Mysteries of Space, ¬†Fantasy and ¬†Horror, and other tales of mystery with Aliens ¬†and UFOs. But I think ¬†to enrich ¬†the pages,¬† with introductory cards ¬†about ¬†various and interesting themes ‚Äď This is all part of my future projects. These are my future plans.¬†

While you enjoy the stories that come to you. 

http://www.youtube.com/watch?v=iBS-6CbnE9o&feature=related

http://www.facebook.com/#!/note.php?note_id=417795604416

Hollywood  Fiction  

¬†¬†Io Salvo Gagliardo ¬†vi ¬†presento la sezione del mio website che ho chiamato ¬†‚Äú Hollywood Fiction‚ÄĚ ¬†in omaggio alla pi√Ļ grande struttura di fiction cinematografiche del mondo. Qui tu puoi trovare molto che riguarda film e sceneggiature, e altri miei progetti sempre legati al mondo delle fiction. Questa parte √®¬† ancora ¬†da completare ed in via di allestimento. Ma nel futuro io penso di fare trovare a Voi qualcosa di simile ad una scuola di scrittura creativa. Grazie. salvo.¬†

Salvo ¬†Gagliardo I¬†am presenting a ¬†section of my website that I called ‚ÄúHollywood Fiction‚ÄĚ, in homage to the biggest structure in the world of fiction and films. Here you can find that much in films and screenplays, and my other projects associated with the fiction‚Äôs. This part is still to be completed and yet in production. But, I think in my ¬†future ¬†I think to turn this¬† ¬†into a school of creative writing. Thanks much. salvo.¬†

http://www.fantastikalbi.it/?page_id=1118

http://www.fantastikalbi.it/?page_id=350

http://www.fantastikalbi.it/?page_id=2120

Network Facebook in Fantastikalbi.it. 

Da pi√Ļ di un anno Io lavoro sul Global Social Network Facebook,¬† e qui ho prodotto pi√Ļ di 30 note intorno al mio universo di letteratura fantastica e di fiction. Per questo io qui fornisco a Voi¬† qualche link per visitare la mia Bacheca e il mio Lavoro.¬†

For one year  I’m working on the Global Social Network Facebook, and here I have produced more than 30 notes about  the Universe  of fantasy,  literature and fiction. So I’m here the links to visit my Facebook Profile and Wall. . 

Salvo Gagliardo F.B. Profile. 

http://www.facebook.com/home.php#!/fantastikalbi.it 

Some Salvo Gagliardo’s F.B. Notes

 

http://www.facebook.com/#!/notes/salvo-gagliardo/io-salvo-gagliardo-scrittore-di-fantastico-e-fictionbambole-casa-di-bambole-doll/10150169851969417

http://www.facebook.com/#!/notes/salvo-gagliardo/io-salvo-gagliardo-scrittore-di-fantastico-e-fictionbambole-e-casa-di-bambole-ba/10150169200324417

http://www.facebook.com/#!/notes/salvo-gagliardo/film-and-historyoliver-stone-director-the-secret-history-of-us-americanotes-by-s/10150167766809417

 

Albi di FantastiKa   

Albi di FantastiKa  is a virtual magazine,  whereby I  Salvo Gagliardo, fantastic literature writer and  fiction,  collect and  show  my works, fantastic novels and short stories, and their many  illustrations, or drawings, black and white  or color.  I was born and live in Sicily, and my original novels were written in italian.  But my stories are set in the world.  

Roxane

romanzo fantastico di

Salvo Gagliardo

 

Capitolo 11

La Civetta

Il parco fitto ed oscuro racchiudeva, circondava ed avvolgeva Villa delle Orchidee. oltre il vasto prato verde,  un lungo  viale coperto conduceva  direttamente alla grande voliera degli uccelli esotici. Ce ne erano decine e decine  che schiamazzavano e di vari colori. Le grandi  ruote raggiate della carrozzella di Roxie, silenziose attraversarono il lungo viale in ombra fra  file di piante poste ai margini. Sul grembo della bambina era  accucciato Moeb, il piccolo coniglio bianco e con le orecchie rosate. Sembrava quieto, quasi meditabondo, aveva in quel momento la quiete di una sfinge. Le ruote gommate continuarono a girare silenziose, si arrestarono davanti ad una piccola massa scura a terra. Era una civetta con un’  ala spezzata che respirava affannosamente ed ogni tanto agitava inutilmente l’ ala buona. Roxie la guardò con quei suoi occhi di un grande blu profondo. Poi guardò Moeb, ma stavolta davanti ai suoi occhi  non c’era il piccolo coniglio bianco, ma c’era Crok  il pagliaccio, aveva una strana espressione divertita. Guardò il coniglio e guardò Roxie, poi la visione scomparve e sul grembo della bambina riapparve Moeb che però aveva gli occhietti di uno strano color rosso rubino che subito si trasformarono negli occhi stranamente fissi e stranamente vivi del pagliaccio.

<< Roxie, perché non dai un’ occhiata al nostro amico a terra?>>

La sua voce aveva qualcosa di dentato come se fosse  uscita dalla bocca di un coniglio, e come un coniglio Crok muoveva la bocca e il naso grottescamente.

<< Non posso? Non lo vedi? Non ci arrivo>>

E Roxie aveva fatto il tentativo di spingere il suo corpo fino alla civetta. Era riuscita  a sfiorarla con la mano, ma poi la carrozzella aveva avuto un movimento all’ indietro e la bambina aveva rischiato di scivolare fuori.

<< Non così bimba. Prova ad alzarti>>

Le disse il pagliaccio con un voce ora meccanica quasi che uscisse dal bambolotto. La bambina non fece opposizione, ma disse soltanto con determinazione:

<< Okay, ora ci provo>>

Le mani grassocce di Roxie strinsero con forza  i bracci foderati della poltroncina, e con uno sforzo evidente che gli si stampò nel viso, provò a sollevarsi. Roxie era una bambina fortemente volitiva. Riuscì per un attimo a sollevare il corpo inerte, ma  presto ricadde sulla sedia pesantemente.

<< Vedi? Non posso>>

Disse a Crok. E udì la sua strana voce meccanica che avvolte sembrava uscire grumosa  da un pozzo abissale, per poi sembrare di nuovo la voce di un bambolotto.

<< Riprova>>

Stavolta Roxie sentì qualcosa, senti che dentro di lei stava accadendo qualcosa. Guardò Crock che la fissava con i suoi occhi immobili da bambolotto. Ma presto il pagliaccio si ritrasformò in coniglio con gli occhi piccoli e rossi che sembravano mandare scintille. Roxane ebbe la netta sensazione di essere già in piedi, si guardò e ne fu certa, era davvero in piedi davanti alla carrozzella e le gambe la sostenevano come se fossero quelle di prima. Ma fu una sensazione veloce, perché si accorse che sulla sedie a rotelle c’ era ancora seduta Roxie. Ma il suo corpo era in piedi, ma non era un corpo di carne, era qualcosa d’ altro, era un corpo creato dalla sua mente con l’ aiuto di Crock, per un attimo ne fu certa. L’ altra Roxie era seduta e sembrava appisolata con la grossa  testa piegata sulla spalla e gli occhi chiusi. La bambina si chinò e prese  in mano la civetta che sanguinava. La fissò con una strana attenzione mentre i suoi grandi occhi blu notte sembrarono accendersi di una strana luce. Il corpo della civetta si aureolò di una intensa luce azzurrina, poi di una luce bianca e pulsante. La luce si spense e l’ uccello cominciò a prendere energia. L’ ala ammalata sembrava essersi improvvisamente guarita. La civetta lasciò le mani di Roxie e prese il volo. Roxie si sentiva stanca, enormemente stanca, come se le sue ultime energie si fossero prosciugate, ma riusciva a stare in piedi senza alcuna difficoltà. Guardò l’ altra Roxie seduta sulla sedia che sembrava ancora dormire con il capo reclino. Sentì la strana voce di Crock che le diceva:

<< Brava Roxie. Brava la mia bambina>>.

Crock continuava a guardarla  stranamente come un bambolotto. Roxie capì che il pagliaccio voleva che lei  tornasse a sedere. Sentiva il suo corpo leggero come una piuma, ma sentiva anche un’ infinita stanchezza. Quasi senza accorgersene Roxie si ritrovò seduta  sulla carrozzella, dell’ altra Roxie non c’era traccia. Ora le parve che il pagliaccio le sorridesse, prima di trasformarsi di nuovo in coniglio.

  Red in Works 

Caro Lettore  Red in Works, Opere in Rosso,  è la formula in cui io ho raccolto tutte le storie da me scritte e  che hanno in comune il tema del Vampiro. Qui io, Salvo Gagliardo, offro  a te  in lettura l’ incipit di un mio racconto fantastico che ha come soggetto la misteriosa figura ungherese di Elizabeth Bathory.La mia storia è stata concepita negli Anni Ottanta, e   Buona lettura. 

Dear Reader  Red in Works, it’s  the formula with which  I have collected all  my fantastic  stories , and who all share teme  of the Vampire. Here I, Salvo Gagliardo,  offer to you read the beginning of a fantastic tale,  that speaks about the   mysterious character  of Hungarian Elizabeth Bathory. My  story was conceived in the eighties. And a good read. Thanks. 

 

Opere in Rosso. Gentili amici , per presentarti qualcosa della mia cospicua produzione di racconti fantastici che ho riunito in Albi di Fantastika, anche stavolta ho scelto una storia scritta per intero molti anni fa e che ha come tema il vampiro. Un tema questo che ho trattato varie volte  nelle mie storie e che ho ambientato sia in Sicilia dove sono nato, ma anche in altre parti del pianeta, ad esempio in Transilvania. Qui,  in questa storia composta di 10 capitoli mi sono cimentato con una storia vampirica collocata nello Spazio e nel futuro, è quindi questa una long tale di fantascienza che in parte si svolge nelle future città lunari a cui ho dato nomi antichi ed  esotici, e ha diversi personaggi, ma i principali sono una coppia di sposi, una coppia ricca della New York bene che decide di passare la Luna di Miele sulla luna. Io penso che nel futuro questo sarà possibile. Ma la storia diventa un horror story quando la bella figlia di un ricco banchiere e moglie di un giovane esperto di cibernetica spaziale, si trasforma a contatto con il suolo lunare in un vampiro che il marito dovrà eliminare. Qui ti presento parte del capitolo 1 e capitolo 11. Mi piacerebbe che mi  lasciaste una vostra impressione su quello che avete letto. Grazie. salvo.

 

The Bathory’s Ballad.

La Vera Storia  di Elizabeth Bathory

The Real Story  of Elizabeth  Bathory.

A fantastic and horror tale

©salvogagliardo produzione. Racconto messo    in opera, 1985-1999. All rights reserved.

1.

 C’era una volta…..in alto, un grigio castello di pietra azzurrina, incassato fra vertiginosi strapiombi di rocce taglienti e fra i  granitici massicci dei Carpazi. Agili Passi come il Drak, immettevano nelle sterminate  pianure  ungheresi. Signori di Ungheria e Transilvania erano i Conti Agrasy a cui quel castello apparteneva da tempi immemorabili, in cima a  un picco, fra nuvole e sparvieri. Per arrivarci si doveva passare attraverso un  severo e rude  arco di pietra antichissimo, e un breve passaggio petroso  , stretto come una lama, che da un lato sfiorava l’ abisso. Per tre quarti dell’ anno i monti erano coperti di candida neve, e le torri e le guglie del grigio castello tormentate da feroci tempeste.  In basso a valle, stava acquattato il villaggio feudale di Azak, con le sue povere case e comignoli fumanti.

Il sangue di Stefano Agrasy, il potente signore tansilvano, mischiava la sua nobile  linfa con quello degli antichi romani, e così le pietre del suo castello, un antico castro latino. Il console Pomilio vi aveva svernato con le sue cinque legioni, attendendo da oriente l’ invasione dei barbari. E nel Cinquecento i turchi ottomani dilagarono dal Mar Nero quando l’ Europa conosceva l’ opulenza del Rinascimento. L’ antica dinastia magiara aveva combattuto ogni sorta di guerra, contrastato la marcia dei terribili e misteriosi Gomor, le  cui orde feroci   sciamando da Minsk, furono protette dal braccio di  Ivan. Ostinati  Cavalieri Teutonici piantarono nelle nevi e nei ghiacci, le loro rutilanti fortezze ai confini dell’ Impero contro l’ Infedele. Tutti i nobili della cristianità fecero muro all’ invasore, ma a Budapest il palazzo Agrasy era una vera regia, una corte  brillante da fare invidia a quella di Caterina dei Medici. Il palazzo splendeva di luci con le sue cento stanze nel cuore della città magiara, e l’ ultimo conte era straordinariamente simile al primo e a tutti gli altri che in fila figuravano nell’ ampia galleria dei ritratti di famiglia, come se gli Agrasy non volessero scostarsi di un solo capello dal modello assegnatogli per Grazia Divina. Il Conte era alto e robusto, biondo e con gli occhi chiari. Aveva due figli, e di loro solo Ferenc sarebbe stato il Signore del Castello perennemente coperto di neve che le carrozze avevano difficoltà a raggiungere e quando le nuvole si diradavano i suoi mattoni straordinariamente azzurri si stagliavano maestosi sul villaggio di Azak. Ma ben altra era la luce dorata e color miele  che pioveva sul palazzo di Budapest,  le cui solenni forme si riflettevano fluenti sulle acque del Danubio……….

2.

Elizabeth Bathory era una bellissima bambina con gli occhi scuri,¬† e i capelli di un nero corvino. Il transilvano principe Bathory, scuro anche lui, e dai profondi occhi neri, era cugino in primo grado di Stephan, e aveva avuto Elizabeth da una serva boema che si diceva fosse figlia di una zingara e figlia naturale del potente voivoda transilvano Drakul. Anche del principe si mormorava che fosse figlio illegittimo di una strega messa a morte dai Cavalieri Teutonici. Bathory si era disfatto della bambina, e l‚Äô aveva affidata agli stallieri di Agar, un lontano villaggi moravo. Poi era moto, e gli stallieri non ricevendo pi√Ļ un soldo, avevano¬† dato la bambina ad influenti magnati ai confini della Russia. Ora il duca di Wallenstein la conduceva per mano nella sala splendente di luci, fra due ali di invitati, alla presenza del vecchio Stephan.

Questi aveva avuto un sogno, aveva sognato il cugino in un lago di sangue che a braccia tese gli consegnava la piccola Elizabeth. Poiché Agrasy era un uomo pio, pensò che fosse la volontà di Dio, e decise di adottarla.

-Davvero bella!

Aveva esclamato il conte, con i suoi  pesanti occhi liquidi che si illuminarono vedendola entrare in compagnia del duca polacco che la teneva per mano. Ed Elizabeth a cique anni era davvero bella.

 

Tutti i Lavori qui presentati sono stati scritti e prodotti da Salvo Gagliardo. All Rights Reserved.1985-2011. 

All the works presented here were produced by Salvo Gagliardo- All Rights Reserved 1985-2011.
 
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 http://www.fantastikalbi.it/?p=2310

Thank You.If what you read here has you interested, let me know this, and

you write me a comment below, or you can send an email or leave your email address.

Welcome. Salvo.

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All rights of reproduction of this article  belong to Salvo Gagliardo©salvogagliardo Produzione.2011. All rights reserved

Happy New Year, Bonne Année à Tout le Monde. Buon Anno a Tutti. Salvo

venerdì, 31 dicembre 2010

 

Io Salvo Gagliardo Scrittore di Fantastico

 

Gentile Visitatore siamo alle soglie del 2011, e per me Salvo Gagliardo e per il mio sito Fantastikalbi e Albi di FantastiKa sono anche due anni di permanenza  in rete. Sia

anche come possessore di uno ¬†Spazio Facebook che mi ha permesso di avere pi√Ļ di 320 contatti o Amici e di mandare per il mondo nelle varie bacheche ben 316 note le

pi√Ļ diverse ma anche legate al mio Universo Fantastico, con video,immagini,¬† musiche e presentazioni varie anche del mio lavoro pi√Ļ specifico ossia quello di scrittore

di¬† letteratura fantastica con vari saggi di scrittura. Diverse di queste note sono state da me presentate come ‚ÄúWe Suggest‚ÄĚ, ossia Noi Presentiamo &¬† ¬†molto ¬†di questo

lavoro lo puoi trovare trasferito in questo sito come  FantastiKalbi in Facebook, ti fornisco qui qualche link per raggiungere facilmente questi lavori, compreso il link di

accesso alla mie pagine Facebook. Contavo in questo due anni di potenziare di pi√Ļ alcuni aspetti del mio website nato con l‚Äô intenzione di rendere pubblico il mio lavoro

di scrittore, soprattutto tutto quello che riguarda la lettura, la comprensione e la stesura di fiction, tutto ciò insomma che puoi trovare nella sezione Hollywood Fiction,

ma altri lavori e impegni mi hanno assorbito per cui è una sezione rimasta poco sviluppata finora, come anche altri aspetti del mio sito circa i miei Albi di FantastiKa e le

presentazioni a questi legate. Ma restano ancora in piedi i miei progetti e in questo anno conto di sviluppare meglio le pagine e gli articoli del mio Fantastikalbi.it, e di

rendere questo pi√Ļ disponibile ai contatti e alle interazioni con Voi visitatori e sottoscrittori. Forse penso di modificarne l‚Äô aspetto o di presentare addirittura in rete un

altro mio sito web che sia anche una specie di Casa Editrice on line, ma tutto questo attualmente è solo in progetto, di certo questo sito conoscerà delle trasformazioni.  

Grazie per le visite che esso giornalmente registra e spero di aumentare nel futuro il loro numero. Grazie a tutti quelli che hanno cortesemente lasciato dei commenti.

Sarebbe mio desiderio che questo sito diventasse pi√Ļ dinamico e pi√Ļ aperto, che presentasse e al meglio via via il mio lavoro e i miei progetti, ma anche che fosse

disponibile ai Vostri Interventi di diverso tipo e che avesse anche una sezione pi√Ļ commerciale in cui potreste accedere alla mia produzione in modo pi√Ļ ampio e pi√Ļ

creativo e scaricare i miei prodotti presentati. Tutto questo lentamente e grazie alla esperienza che via via mi vado facendo.  Intanto vi Invito di nuovo ad esplorare

quanto vi si trova ed eventualmente a lasciare nella finestra Commenti un vostro gradito parere o a lasciare la vs. mail per un contatto futuro. Le mie mail le potrete

trovare  nelle voce contatti mail. Grazie per il cortese ascolto e auguro a tutti Voi un buon anno 2011. Salvo Gagliardo.

  

  We Suggest in Facebook, è la categoria con cui presento molto del  mio lavoro realizzato nelle mie  Facebook  Pages,

Gentile Visitatore ti propongo  quanto ho presentato nelle mie Facebook Pages che potrai visitare cliccando sul link riportato, si tratta di presentazioni di personaggi del

cinema, del mondo della musica e dello spettacolo, accompagnati dai link dei video che potrai guardare agevolmente, una scelta che Internet offre e che io mi sono  

soltanto limitato a presentare, un modo di omaggiare film e personaggi e temi  che hanno e che ancora fanno parte della nostra  vita.

Invito ad Esplorare il sito e il mio lavoro su Facebook

Link della pagina n.13 di Fantastikalbi in Facebook  e delle pagine precedenti      

http://www.fantastikalbi.it/?p=1328        

Se  sei interessato al mio Lavoro in Facebook, ti invito a Visitarmi. Grazie        

http://www.facebook.com/?ref=home#!/fantastikalbi.it       

Ti fornisco qui i link delle mie ultime due pagine dedicate al Natale.

Pagina 2

http://www.fantastikalbi.it/?p=1739

Pagina 1

http://www.fantastikalbi.it/?p=1694

Happy New Year 2011.

From

Salvo Gagliardo & Fantastikalbi.it & Fantastikalbi in Facebook.

 

We Suggest

By

Salvo Gagliardo

Buon Anno. Happy New Year 2011.

We

Are going To the Stars

We Suggest This  Video-YouTube. Thanks.

 

An der schönen blauen Donau

http://www.youtube.com/watch?v=95UcI50vOF8

Stanley Kubrick.2001 Space Odyssey.

http://www.youtube.com/watch?v=AEo9ZzT5Hos&feature=related

 

 

 Io Salvo Gagliardo Scrittore di Fantastico

 

Albi di FantastiKa

Gli Albi di FantastiKa  è il << sistema>> con cui io, Salvo Gagliardo, ho  racchiuso la mia  molteplice e varia produzione di storie e progetti legati al Fantastico,  un modo

elettronico di presentarli in una forma  facilmente riconoscibile,  un Electronic  Magazine in cui il lettore potrà muoversi agevolmente,  guidato dalle Rubriche che

accompagnano la rivista.

Distribuiti  variamente, vi potrete trovare di tutto, dalle storie di Vampiri, ai Misteri  Spaziali, al Fantasy, all’ Horror e ai piccoli brividi di storie inquietanti,

all’affascinante tema degli Alieni e degli Ufo, non  vi

mancherà la Fantascienza con i quesiti scientifici che solleva e sempre presentata secondo il mio  stile,e col tempo conto di arricchire le pagine di schede introduttive

varie e interessanti sui singoli temi  ed  argomenti. Tutto ciò fa parte dei miei progetti  futuri.

Intanto, godetevi la storia  che Vi  presento. E grazie.

 

 

Nelle pagine precedenti potrai trovare presentazioni di  alcuni miei lavori, fra cui Chiaro di Luna, Mistero Marziano e La città degli Dei. A chiusura di anno qui ti

presento un mio vecchio lavoro molto illustrato con cui cerco di interessare  il 2011. Si tratta di una fiaba, un racconto metropolitano o una storia di avventura in posti

esotici e che coinvolge un giovane americano travolto da una serie di suggestioni e di fatti fuori dall’ ordinario. E se siete  rimasti interessati, fatemelo sapere, si tratta

solo di presentazioni che non troverai per ora da nessuna parte se non nel mio website e anche su Facebook, ma nel futuro avendo in progetto di trasformare il sito

potrò offrirvi dell’ altro. E’ per questo che vi coinvolgo nel mio lavoro- Auguri.

My Page Facebook.

The Island of  the Snake

A fantastic modern fairy tale

http://www.facebook.com/home.php#!/notes/salvo-gagliardo/io-salvo-gagliardo-scrittore-di-fantastico-ai-miei-amici-e-contatti-di-facebook-/499239419416

 

 

 

Il Re dell’ Isola del Serpente

A fantastic modern fairy tale  

By

Salvo Gagliardo

Presentazione & Sinossi

Abele Holywriter è l’ Io narrante, il  testimone fedele,  di una storia incredibile e fantastica. E’ colui che assembla i frammenti pieni di stupore e meraviglia di un racconto  sicuramente fuori dall’ ordinario che ha coinvolto  e sconvolto la vita di un giovane americano del Montana, David Wakingot, un ragazzo che ha vissuto l’ infanzia e l’ adolescenza in compagnia di Noa Wakingot, il vecchio padre appassionato di caccia e di esplorazione , amante della natura selvaggia, che ha trasmesso a David l’ incanto e la magia delle foreste del Nord

La storia potrebbe definirsi un fantasy metropolitano, ma dentro c’è la fantascienza, il mistery, la fiaba per ragazzzi, l’ esoteric novel.

Ma un giorno il vecchio Noha Wakingot muore, e il giovane ne resta profondamente sconvolto. E per superare la crisi David decide di scendere nei climi pi√Ļ miti della California, dove Tobia Wiwestar, un fratello della madre, zio Toby, possiede una bella casa a¬† strapiombo sull‚Äô Oceano Pacifico,¬† su una collina fantastica chiamata Millkill, la Collina Bianca, o la Collina di Latte, poco distante da San Francisco. Ed √® in questa citt√† che il giovane si iscrive ai corsi universitari di medicina e conosce Abele Holywriter che possiede un piccolo studio di psicanalista negli Oriental Quarters¬†¬† di questa citt√†. A Milkhill fa la conoscenza di Galaxy, la bella e giovane cugina che viva nella splendida villa di Toby Wiwestar.

Holywriter quindi è lo scriba sacro della storia, ma anche il medico che cercherà di curare le depressioni e i disturbi di David. E’ colui che mette  insieme frammenti di una storia fantastica sotto forma di confessioni, di confidenze, di sedute psicanalitiche,  e sostenuti da sopralluoghi e escursioni personali, così  il racconto riesce a stare in bilico fra fantasia, sogno e realtà. Stralci di cronaca si mischiano a storie immaginate o sognate, e alla fine della fiction assistiamo al lieto fine, Wakingot che sposa  la cugina Galaxy da cui ha un figlio.

David Wakingot giunto a San Francisco si iscrive al primo anno di Medicina presso  l’ Università della città per consiglio di Abele Holywriter. Ma presto il  giovane accusa depressioni, idee ossessive, incubi notturni.  Fastidiose emicranie. E deve ricorrere alle cure di Holywriter. Ha preso in affitto un piccolo appartamento di fronte al Golden Gate, in cui si immerge in fantasticherie, posseduto da strane visioni ad occhi aperti, da  voli sfrenati dell’ immaginazione, accompagnandosi spesso  con i suoni di una strana chitarra su cui esegue strane  melodie, e spesso in compagnia di Galaxy, e di un bellissimo gatto persiano che se ne sta sovranamente accucciato su una poltrona di velluto azzurro.

Finchè giunge <<la notte del porto>>. E’ una giornata di pioggia e di temporali a San Francisco. La nebbia avvolge la città sollevandosi dall’ Oceano, i fulmini squarciano il cielo. E’ sera e Wakingot dopo avere atteso Galaxy che non è giunta, si avvia come trasognato verso il porto con il suo fuoristrada. Qui  incontra uno strano personaggio fra la nebbia e lo scrosciare della pioggia. E’ l’ indio Tutark lo zoppo, una bizzarra figura molto pittoresca ed agghiacciante, che avverte Wakingot di una futura catastrofe  e lo mette in guardia da certe suggestioni e fantasie della mente  che potrebbero perderlo. Si tratta di un ubriaco o di un povero barbone emarginato? Di un vagabondo o di uno strano profeta? Forse di un Mago? Quesiti che Wakingot non riesce a risolvere. Sembra che una maledizione celeste  pesa  su un antico e potente re della Terra, dalle cui malie  Wakingot deve starsene lontano. La voce cantilenante di quella strana creatura narra alle orecchie incantate e stordite del povero Wakingot la storia di un re e di una maledizione, di un re che <dorme>> sotto un enorme vulcano in un’ isola del Pacifico. Il suo nome è Nunar Nash. Il re cercherà con le sue arti magiche di attrarre nell’ isola  dove dorme un lungo sonno il giovane per servirsi della sua straordinaria forza psichica e tornare in vita. David viene sconvolto da questa strana storia e sviene. Viene ritrovato al mattino e portato in un ospedale della città…..

…….continua

The Island of  the Snake

A fantastic modern fairy tale

Synopsis  and Presentation

1. Abel Holywriter

Abel Holywriter ‘s ¬†the first-character and the¬† ¬†narrator of ¬†an incredible story, and many fantastic. He ¬†assembles the fragments, awe and wonder, of a story safely out of the ordinary, that involved the life of a American young, ¬†born¬† in ¬†Montana, David Wakingot, a boy who lived, childhood and adolescence, ¬†with ¬†Noah Wakingot, the old father hunter and explorer, lover of wilderness, which gave ¬†to David ¬†charm and magic of the forests of North

The story could be called an urban fantasy, but inside there is a science-fiction, mystery, fairy tales for kinds and , the esoteric novel also.

But one day the old Noha Wakingot dies, ¬†and the young man is deeply upset. And to overcome the crisis David, he ¬†decides to fall in the warmer climates of California, ¬†where Toby Wiwestar, a mother’s brother, uncle ¬†Toby, has a beautiful house overlooking the Pacific Ocean, on a fantastic hill called Millkill, or ¬†White Hill, or Milk Hill too, near ¬†San Francisco city. And It‚Äôs in San Francisco ¬†that the young man enrolled in university medicine courses, ¬†were he knows ¬†Abel Holywriter, the narrator,¬† ¬†who has ¬†a small studio ¬†for psycho analyst, in the¬† Oriental Quarters of the city. To ¬†Milk-hill he meets a ¬†beautiful girl, the ¬†young cousin who lives in the belle house ¬†villa of Toby Wiwestar.

David arrived in San Francisco city, he enters the University, and  the first year of Medicine, recommended by Abel Holywriter,  the  sacred scribe of history, and the doctor of metal disorders of young man. In effect and very    soon,  David  accused depression, delusion, nightmares, annoying headaches. He  rented a small apartment across the Golden Gate, which is immersed in fantasy, possessed by strange visions with open eyes, by  flights of imagination, and often  accompanied by the sounds of a strange guitar and  strange  melodies,  oft in the company of Galaxy, and a beautiful Persian  cat that lies curled in a chair supremely blue velvet.

And here we come to ¬†<<The night‚Äôs port >>. It ‘s a day of rain and thunderstorms in San Francisco. The fog envelops the city, it‚Äôs ¬†rising from Ocean, lightning pierce the sky. I‚Äôs evening, and Wakingot waited in vain the¬† with the cousin, ¬†Galaxy, she did not come, And he, as if in a dream, leads ¬†to the port his jeep. There she meets a strange man in the fog and the pelting rain. It ‘s the Indian Tutark, the lame, a strange figure very picturesque, which ¬†warns Wakingot ¬†about a future disaster and about ¬†of some suggestions and fantasies of the mind, these ¬†could damage him tragically! This is a drunk or a poor homeless outcast? Maybe¬† is ¬†this a tramp or a strange prophet? Maybe ¬†Wizard? Questions that ¬†he can not solve. An heavenly ¬†curse weighs on an ancient and powerful king of the Earth, Wakingot must take this away. The sing-song voice of the strange creature stuns¬† and ¬†enchants, the ears of the poor Wakingot, and it tells ¬†the story of a king and of ¬†a curse, an ancient ¬†king sleeps under a huge volcano in an island of ¬†the Pacific Ocean. His name is Nunar Nash. The king will try with his magic arts to attract in the¬† mysterious island, ¬†where he sleeps a long sleep, the young man by ¬†extraordinary mental strength of Wakingot,¬† ¬†and¬† to return to live . David is upset by this strange story and he ¬†passes out. Is found in the morning and taken to a hospital in the city‚Ķ‚Ķ..

………..continue

L’ Ile du Serpent

A fantastic modern fairy tale

Synopsis  and Presentation

1. Abel Holywriter

Abel Holywriter c‚Äôest¬† ¬†le premier personnage et le narrateur d’une histoire incroyable, et plusieurs fantastique. Il rassemble les fragments, plein de admiration et d’√©merveillement, d’une histoire en toute s√©curit√© hors de l’ordinaire, qui a impliqu√© la vie d’un jeune Am√©ricain, n√© dans le Montana, David Wakingot, un gar√ßon qui a v√©cu, l’enfance et l’adolescence, avec No√© Wakingot, le vieux p√®re chasseur et explorateur, amant de la nature sauvage, qui a donn√© √† David le charme et la magie des for√™ts du Nord

L’histoire pourrait √™tre appel√© une ¬†fantaisie ¬†urbain, mais √† l’int√©rieur il ya science-fiction et myst√®re, les contes de f√©es pour les enfants¬† et le roman √©sot√©rique aussi.

Mais un jour l’ancien Noha Wakingot meurt, et le jeune homme est profond√©ment boulevers√©. Et pour surmonter la crise, il¬† ¬†d√©cide de descendre ¬†dans les climats plus chauds du sud , chez la Californie, o√Ļ Toby Wiwestar, le fr√®re de la m√®re, ou oncle Toby, a une belle maison avec vue sur l’oc√©an Pacifique, sur une colline fantastique appel√© Millkill, ou White Hill, ou Milk Hill aussi, pr√®s la ville ¬†de San Francisco. Et c’est √† San Francisco que le jeune homme inscrits soi m√™me ¬†dans les cours de m√©decine de l’Universit√©, ou il connait ¬†Abel Holywriter, le narrateur, qui a un petit studio de ¬†¬†psycho analyste, dans les quartiers orientaux de la ville. Chez¬† Milk Hill¬† il rencontre une belle jeune fille, la jeune cousine qui habite dans la villa de Toby Wiwestar, Galaxy.

David est arriv√© √† San Francisco, ¬†et il s‚Äô inscrits ¬†dans ¬†l’Universit√© de la ville, √† ¬†le ¬†premi√®re ann√©e de m√©decine, recommand√© par Abel Holywriter, le scribe de l’histoire, et le m√©decin des troubles ¬†mentaux du¬† jeune homme. En effet et tr√®s bient√īt, David accuse ¬†la d√©pression, le d√©lire, les cauchemars, et ¬†des maux de t√™te ennuyeux. Il a lou√© un petit appartement dans le Golden Gate, et il ¬†est immerg√© dans les fantasmes, poss√©d√© par d’√©tranges visions avec les yeux ouverts, par des vols de l’imagination, et souvent accompagn√© par les sons d’une guitare √©tranges et des m√©lodies √©tranges, s en compagnie de Galaxy, et il y a ¬†un beau chat persan qui est enroul√©e dans un si√®ge de velours bleu.

Et nous arrivons √† la <<Nuit du port>>.¬† C’est un ¬†jour de la pluie et des orages √† San Francisco. Le brouillard enveloppe la ville, il s‚Äô √©l√®ve¬† de l’oc√©an, la foudre perce le ciel. C‚Äôest soir, et Wakingot attendu en vain la ¬†cousine Galaxy, elle n‚Äôest pas arriv√©e , Et lui, comme dans un r√™ve, il m√®ne au port sa jeep. L√†, elle rencontre un homme √©trange dans le brouillard et la pluie battante. C’est Tutark l‚Äô indienne, une √©trange figure tr√®s pittoresque, qui met en garde Wakingot d’une catastrophe √† venir et des suggestions et des fantasmes de l’esprit, ceux-ci pourraient lui infliger des d√©g√Ęts terrifiantes! Il s’agit d’un ivrogne ou d‚Äôun paria pauvres sans abri? Peut-√™tre est lui un clochard ou un √©trange proph√®te? Peut-√™tre est il a Magicien? Questions qu’il ne peut pas r√©soudre. Une mal√©diction c√©leste p√®se sur un ancien roi, un puissant de la Terre, Wakingot ¬†il doit prendre le ¬†distance de ceci . La voix chantante de l‚Äô √©trange cr√©ature l’√©tourdit ¬†et¬† enchante les oreilles Wakingot, et l‚Äô √©trange homme¬† il ¬†raconte l’histoire d’un roi et d’une ¬†vielle mal√©diction, un ancien roi dort sous un √©norme volcan dans une √ģle myst√©rieux de l’oc√©an Pacifique. Son nom est Nunar Nash. Le roi va essayer avec sa magie pour attirer dans l’√ģle, o√Ļ il dort d’un sommeil long, le jeune homme par la force mentale extraordinaire de Wakingot m√™me, et de retourner vivre par son aide. David est absolument boulevers√© par cette histoire √©trange et il sort. Se retrouve dans le matin ¬†emmen√© dans un h√īpital de la ville‚Ķ‚Ķ

Cela  continue ……………

Happy New Year, Bonne Année  à Tout le monde. Buon Anno  a Tutti. Salvo

 

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