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2010
Happy New Year!
Salvo Gagliardo
fantastikalbi
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NASA
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Un Viaggio verso le Stelle
In memoria di Carl Sagan
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Il 4 ottobre del 1957 ha inizio ufficialmente la storia dell’ Uomo nello Spazio. Con grande sorpresa degli Stati Uniti, l’ Unione Sovietica lancia il suo primo satellite artificiale in orbita terrestre, lo Sputnik 1 e come a rincarare la dose e a preoccupare maggiormente il Governo americano,il 3 novembre dello stesso anno i russi fanno il replay e lanciano lo Sputnik 2 Ormai gli U. S. non possono più stare a guardare. In realtà l’ America aveva cominciato ad interessarsi allo Spazio nell’ immediato dopo guerra quando erano affluiti nelle fila degli scienziati e tecnici americani interessati all’ aeronautica e al volo in orbita,  i responsabili tedeschi delle V2 portati in America assieme a ciò che gli Stati Uniti avevano messo in salvo delle loro ricerche, e naturalmente portando con sé   anche il prestigioso ingegnere aeronautico e astronautico, Wernher Von Braun così da evitargli  un processo in direttissima per collaborazionismo con i nazisti e con Hitler. Nel 1955, il Governo americano aveva varato il Progetto Vanguard che contava di mandare in orbita al più presto il primo satellite artificiale. Allora non esisteva ancora la NASA, ma c’era la NACA, un Organismo scientifico, tecnico e militare che aveva come scopo la sperimentazione di nuove tecnologie dell’ aria, e coinvolta in prima persona era la US. Navy e lo sarebbe rimasta anche dopo. La NACA era stata messa in piedi nel 1915 dal Presidente Wilson. Presa in contropiede l’ America  si trovò così  nella necessità di accelerare i suoi programmi spaziali e di ristrutturare l’ Organismo più importante per la realizzazione di questi. La NACA fu accorpata alla nuova NASA, la National Areonautic And Space Administration. L’ Organizzazione nasce ufficialmente il 29 luglio 1958. La Carta Costituente dell’ Ente Spaziale viene ufficialmente approvata dal Congresso e firmata dal Presidente degli Stati Uniti, Dwight Eisenhower. A capo dell’ organizzazione federale viene posto l’ ingegnere tedesco Wernher von Braun. Nel gennaio  del 1958 l’ America aveva cercato di riparare al fallimento del Vanguard con lo Jupter, l’ Explorer 1 viene messo in orbita terrestre il 31 gennaio del 1958, l’ America entra così in competizione con l’ URSS in occasione dell’ Anno Geofisico Internazionale. e nel Marzo aveva  rilanciato  il Vanguard. La NASA nasce come un insieme di Laboratori di Ricerca Avanzata nel campo delle tecnologie Spaziali e Aeronautiche sparsi in tutto il territorio nazionale, e come una intelaiatura di Università disposte a collaborare e a condividere le loro conoscenze e studi con il nuovo Ente Spaziale che naturalmente mostra il suo stretto legame con la Difesa e la Sicurezza. Il 12 aprile del 1961 è un’ altra data importante per questi primi passi dell’ uomo nel Cosmo. L’ URSS invia nello spazio il suo primo astronauta, Yuri Gagarin con il veicolo Vostok 1. Gli Americani rispondono con il Progetto Mercury, il primo programma  complesso di esplorazione dello Spazio e con Alan Shepard che viene mandato oltre l’ atmosfera  con il  Mercury 3. E’ il 5 maggio del 1961. La Grande Avventura è cominciata. A Shepard seguirà John Glenn. In America e nello staff di von Braun, composto da vari scienziati tedeschi ha inizio la corsa alla Luna prima che il Presidente J. Fitzgerald Kennedy pronunci lo storico <<Yes  We Can>>. Viene varato il Progetto Apollo, che sarà quello che realizzerà i sogni di von Braun e della Casa Bianca. L’ ingegnere tedesco nutre  sogni ambiziosi che già aveva coltivato in patria e per questi era entrato in conflitto con le SS di Hitler. Sogna anche Marte e realizza un progetto di sbarco su vasta scala già  nel 1952, il primo sbarco sul pianeta rosso. Ma la Guerra Fredda lo costringe ad un lucido  realismo e a concepire nei particolari il raggiungimento del nostro satellite naturale e il primo allunaggio  che avverrà lo storico 19 luglio del 1969. L’ Apollo 11 toccò il suolo lunare davanti a 600 milioni di  telespettatori alle ore 21,17,41 Tempo Universale, e Neil Armstrong scese per primo dal Lem, seguì Buzz Aldrin. Le frasi che Armstrong pronunciò toccando con il piede la superficie lunare resteranno famose quanto quelle lasciate  scritte sulla targa metallica con la firma di Richard Nixon ,<<Un piccolo passo per un uomo, un passo enorme per l’ umanità >> ,That’s one small step for man, one giant leap for mankind. La targa lasciata sulla Luna dai due astronauti diceva:<< Here men from the planet earth first set foot upon the moon.july 1969, A.D. We came in peace for all mankind>>. Atterrando fu pronunciata un’ altra frase storica:<< Houston, Tranquility base here,the Aegle as landed>>.L’ ultimo sbarco dell’ Apollo avverrà nel dicembre 1972, con Cernan e Schmitt. La prima grande avventura dell’ uomo sulla Luna si era conclusa. Ma le attività della NASA sono state e sono molteplici, la sua presenza nelle tecnologie di avanguardia è indiscussa. Basi e Laboratori che portano il suo inconfondibile Logo si trovano ovunque sul nostro pianeta e NASA è diventata famosa quanto Walt Disney per i sogni che suscita e per l’ impegno nell’ esplorazione spaziale e nella ricerca. NASA è subito identificabile quanto appunto la Walt Disney o la Coca Cola, ed è di sicuro la più famosa Agenzia spaziale del mondo. E a proposito del grande WALT, la Walt Disney Production con la collaborazione dell’ ingegnere Wernher von Braun negli Anni Cinquanta realizzò una serie televisiva in tre puntate  sull’ Avventura dell’ uomo nello Spazio e nei progetti di Walt Disney c’era già   Disneyland, la mega città del fantastico con una sezione dedicata al Cosmo e all’ avventura su Marte curata personalmente dall’ ingegnere tedesco. Un giorno il Logo Spaziale più famoso del mondo svetterà da qualche cima dei giganteschi vulcani marziani, forse dal Mons Olympia, e dalle desolate pianure desertiche come  un’ Icona del futuro. Ma siamo anche certi che NASA si leggerà anche nelle future città subacquee, quando l’ uomo andrà a colonizzare gli oceani e una nuova specie di Oceanonauti nascerà sul nostro pianeta. Intanto l’ Agenzia promette a tutti gli Internetnauti, fantastici viaggi virtuali in tre D nel nostro Sistema Solare, esplorazioni alla consolle dei vari pianeti  e un Web marziano già è nei suoi progetti. I programmatori già sono a lavoro per farci impazzire con qualche play station marziana e lunare. Ma NASA non significa solo Uomo sula Luna. L’ Agenzia attraverso i suoi diversi Laboratory e autentiche cittadelle dello Spazio sparse nel territorio nazionale si occupa dello studio e dalla costruzione di diversi materiali da mandare nel Cosmo, si occupa dell’ addestramento dei futuri astronauti, della loro saluta, della loro sicurezza, si occupa dei Vettori che hanno portato e porteranno gli uomini nel Sistema Solare, si occupa dei Razzi necessari a fare uscire le navette dall’ atmosfera terrestre e dei combustibili propellenti. Si occupa dello studio della natura in condizioni estreme, e vi sono Basi in posti estremi, come in Antartide o nell’ Artico, anche la profondità degli Oceani viene e verrà studiata e sfruttata. E via via si sommano una quantità di attività importanti o collaterali, come l’ Esobiologia e lo Studio sulla Vita Extraterrestre, lo sviluppo dell’ Intelligenza Artificiale, dei robot e delle sonde da inviare nei nove pianeti del Sistema. E tutto questo richiede specializzazioni e competenze, e soprattutto Fondi, e non sempre il Congresso è disposto a stanziare denaro  alla NASA per la ricerca. Ma da circa venti anni la NASA è anche impegnata nello studio del nostro ecosistema che è attualmente in crisi e nel cercare rimedi ad una situazione che tende a peggiorare. E’ inutile dire qui che l’ esplorazione dello Spazio porterà conoscenze nuove che potranno rivelarsi utili se non determinanti  a risolvere i problemi del nostro pianeta.
In quanto all’ esplorazione,gli Americani non hanno un piano unico di sviluppo spaziale a lungo termine, è cosa nota. Ma procedono con progetti a breve, forse per le difficoltà dell’ impresa, per i fondi necessari e perché ancora lo Sviluppo Spaziale è fortemente dipendente dalle contingenze storiche e politiche del pianeta. La situazione vista in prospettiva potrebbero ribaltarsi nel futuro, quando l’ uomo attingerà direttamente dal Cosmo le risorse necessarie alla sua esplorazione. Non dimentichiamo che sono passati solo cinquanta anni e che il Cosmo diverrà nel futuro una necessaria e vitale estensione del pianeta Terra. Ricordo che tutto è cominciato con le V2 che nella Seconda Guerra Mondiale che  hanno bombardato a tappeto l’ Inghilterra. Von Braun forse sognava altro, sognava il Cosmo come il suo professore il rumeno Hermann  Oberth, o come lo scienziato e scrittore tedesco  Willy Ley. L’ America del dopoguerra offrì a molti di loro l’ opportunità di conseguire i loro sogni. Ma il Razzo, come nel romanzo di Ray Bradbury, Cronache Marziane,  era la condizione essenziale per lasciare la Terra, lo aveva intuito nel passato Jules Verne. Così la NASA si lanciò nello studio e nella sperimentazione di Booster ed External Tank sempre più potenti e nella realizzazione dei carburanti necessari. Sono i tempi d’ oro di Werner von Braun, e dell’ equipe di tedeschi in America, mentre l’ URSS da parte sua stava percorrendo la stessa strada. Dal Vanguard agli Ares la strada è stata lunga. E la NASA è sempre impegnata a trovare Razzi potenti ma anche capaci di risparmiare carburante. Nell’ attesa che una futura navicella o astronave parta per le regioni di Marte o di Giove direttamente dalla Luna. Lo Space Shuttle, l’ attuale astronave capace di trasportare uomini e mezzi fuori dall’ atmosfera terrestre è oggi quasi un mito o una leggenda ma c’è chi pensa di mandarlo in pensione. E’ entrato in azione nel 1970, e attualmente con ulteriori modifiche resta il veicolo più adatto a portare gli uomini di nuovo sulla Luna e su Marte. Allo Shuttle è dovuto l’ Hubble Space Telescope, il fantastico super telescopio, messo in orbita nel 1990. Nel breve futuro  il  più potente telescopio del Sistema Solare molto probabilmente sarà situato in territorio lunare. Ma è nel 1973 che gli americani mettono in orbita lo Skylab, la prima città laboratorio dello Spazio, esso cesserà di esistere nel 1979. Ma il grande progetto di una Città Spaziale in orbita terrestre viene rilanciato nel 1995 quando i Russi collaborano con l’ America per il progetto di una Stazione Spaziale Internazionale, la I.S.S. progetto che viene varato nel 1998 e che si pensa debba essere ultimato nel 2011, ma in quanto allo Spazio le date sono sempre da rivedere. All’ I.S.S. partecipano sia gli U.S., ma anche il Giappone e la Russia. Un altro grande Progetto portato avanti con l’ aiuto della NASA è il SETI, il Serche Extraterrestrial Intelligence a cui hanno dato un grande contributo sia l’ astrofisico Frank Drake che l’ altro grande nome dell’ astronomia e della ricerca avanzata in campo esobiologico, che stato il compianto Carl Sagan, uno degli scienziati più di prestigio della NASA. Sagan ha anche  dato un grande contributo all’ esplorazione di Marte, a all’ esplorazione di Venere, e a lui è dovuto la sonda messaggio mandata fuori dal Sistema Solare alla ricerca di civiltà extraterrestri. Ed ora due obbiettivi  a breve riaccendono l’ entusiasmo dell’ Agenzia Spaziale, la Luna e Marte. La Luna è il nostro unico satellite naturale e si trova a relativa breve distanza dalla Terra, così appare un vero guardiano o porta del nostro pianeta, un guardiano naturale che non è possibile che nel futuro non venga sfruttato in tal senso. I progetti ora si fanno più estesi, non si tratta più di mettere piede sulla Luna ma di popolarla o volendo colonizzarla, di fare della Luna un ottimo punto di osservazione della Terra, la breve distanza lo permette, e di farne una vera porta di ingresso o di uscita dal nostro pianeta per i vari pianeti del Sistema. Si è già trovata dell’ acqua necessaria al popolamento del satellite, e la luna appare come un autentico cantiere estrattivo. Inoltre vi si potranno allocare diversi basi permanenti di ricerca e di esplorazione, oltre che miniere estrattive, un Osservatorio Astronomico capace di darci un’ immagine dell’ Universo che ancora ci è ignota,e si pensa a Laboratori  Lunari che studiano l’ uomo posto in condizioni estreme, e si pensa anche a collocarvi naturalmente delle armi e dei sistemi di difesa e di offesa. Ci si prepara ad un esercito dello Spazio, ad una Space Force, in barba allo storico << We came in peace for all mankind>>!Ma per il momento Luna e Marte si presentano per l’ Agenzia come una meta unica, e in effetti lo è. Luna e Marte completeranno la prima fase della Colonizzazione. Alla NASA si parla di venti o trenta anni, di certo le basi permanenti verranno collocate sia sulla Luna che si Marte entro questo secolo, nel prossimo si guarderà oltre Marte, ossia a alla regione di Giove e dei suoi infiniti satelliti e satelloidi, intanto Marte e Luna si preparano a donarci strane sorprese e rivelazioni. Di sicuro gli Stati Uniti punteranno a questi due nuovi traguardi per rilanciare il loro prestigio, ma io penso che il 1969 è superato e che lo spirito che dovrà animare la futura colonizzazione sarà sotto l’ insegna della collaborazione, i costi sono troppo elevati, e nuove Nazione si stanno aprendo allo Spazio, per ora Cina ed India, nel futuro forse anche l’ Islam. E l’ ESA, l’ Ente Spaziale Europeo stringe sempre più legami con la NASA. Dietro lo sviluppo spaziale si muovono Imprese di Alte tecnologie e business high tech, e lo Spazio può diventare una vera miniera d’oro. Volendo oggi tutti noi viviamo in una dimensione marziana, ossia in una dimensione di alte tecnologie estremamente sofisticate e precise, dire Marte vuol dire Futuro anche della Terra e vuole anche dire trasformazione delle nostre città , delle nostre case, dei nostri servizi, delle nostre auto e dei nostri sistemi di comunicazione. NASA è tutto questo. Si sa che sta investendo nella riconversione dell’ energia solare ad esempio. Dyson aveva ipotizzato per il nostro futuro delle sfere che accumulassero l’ energia liberata dalla nostra  stella per i nostri molteplici usi. E aveva ipotizzato nello Spazio Civiltà evolute capaci di servirsi in toto dell’ energia della propria stella e poi quella della propria Galassia. La NASA si muove in questa direzione. E infine possiamo anche immaginare o sognare i tempi in cui esisterà un vero turismo interplanetario e un commercio fra pianeti, in cui carghi e navette o grandi astronavi lo attraverseranno e viaggiare nel Cosmo non sarà un’ avventura di pochi, ma dei più, in cui gente nuova non nascerà sulla Terra ma altrove, nelle varie Città spaziali o nelle Basi, ma tutto questo richiederà conoscenza e coraggio, sfida alle condizioni inizialmente avverse del Cosmo, e desiderio di andare oltre, oltre il noto e il conosciuto, forse per chi ci crede una sorta di ritorno a Dio. Io voglio credere che l’ uomo sia fatto per tutto questo. Salvo Gagliardo. Happy New Year.2010.
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©salvogagliardoproduzione. 2000-2009. All rights reserved
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Albi di FantastiKa
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Mistero Marziano
racconto fantastico
di
Salvo Gagliardo
Capitolo 1
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Nello Spazio
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 L’oscuro e macabro fardello scivolò silenzioso nel gelido Cosmo, allontanandosi lentamente dalla grigia astronave interstellare Fox 25 in viaggio per le regioni celesti di Tau-Betha, un Sistema a due stelle e a cinque anni luce dal Sole. L’ astronauta Inconn era morto alle 21,15, Tempo universale. Il dottor Klam ne aveva diagnosticato il decesso, l’ esplosione di un’ arteria ed il conseguente arresto del cuore, effetto dell’ inevitabile usura a gravità zero. Molti dell’ equipaggio provenivano dalle colonie di Marte come il tenente della Interplanetary Space Force, George Inconn. Era nato nel Maryland ed aveva 31 anni. Era sposato felicemente con Johan Schindler, ed insieme avevano un bel bambino, David.
La salma restò nella cella frigorifera per il tempo canonico,sigillata nella sua sacca sintetica, con la targhetta metallica, nome e cognome incisi, e tutto il resto, poi, dopo la rituale benedizione del cappellano luterano, Inconn era luterano cartista, venne espulsa nella notte cosmica. Galleggiò per un po’, poi rotolò comicamente, e si allontanò nello Spazio dove la Fox si trovava in missione esplorativa. Le stelle brillavano fredde e lontane, ma relativamente vicina era la gigante viola assieme ad una piccola stella arancione. Il feretro continuò a roteare in un cielo rosso sangue. Chiuso nella sacca, il cadavere dell’ astronauta aveva gli occhi serrati e cavi che andavano scurendosi, come le labbra già livide. I capelli sottili e di un giallo paglierino aderivano inerti sull’ alta fronte marmorea. Johan ne avrebbe ignorato la morte finché la Fox non fosse tornata a Terra. Ma quella notte la ragazza ebbe un sogno assai simile ad una visione, George era nella sua camera da letto, avvolto da una luminosità viola e pulsante. In lui c’era qualcosa di strano, ma era sicuramente George, suo era il sorriso che Johan le conosceva. Le disse qualcosa con una voce misteriosamente lontana, le disse che George, il suo George, era morto, che sarebbe presto tornato da lei, ma solo per poco. Il cuore della ragazza pulsò con violenza. L’ immagine di Inconn svanì. Johan si trovò con la faccia sul cuscino rigata di lacrime.
Il triste fardello continuò a ruotare verso la gigante viola, luci esplosero sulla lucida sacca sintetica. Vi si composero strane lettere simili a glifi arcani.
George era di sicuro morto! Era un pensiero terribile che la mente di Jennie quella mattina cercava di scacciare. La ragazza era in cucina e stava preparando la colazione. Con una certa mestizia contemplò gli olo dell’ album di famiglia. Gli occhi le si arrossarono.
La sacca capitombolò nel fulgido cielo viola. Si sformò. Si espanse. Si infiammò, colpita dalle radiazioni della stella. Incrociò un meteorite. Sparì e riapparve oltre la calotta ghiacciata di un pianeta. La maschera cerea e mortuaria del volto di Inconn si imporporò, la rigida mascella si mosse, il sangue fluì nelle vene. I suoi occhi si aprirono, e fissarono lo Spazio che filtrava magicamente per le pareti del macabro fardello. Che ruotò sempre più veloce e lontano. E venne inghiottito, divorato dalla  stella viola.
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Gentili lettori. Fantastikalbi 2009 vi augura un buon Natale. E in questa notte vuole onorare due artisti del fantastico che hanno segnato la storia dell’ umanità e continuano a far sognare adulti e bambini. Sto parlando di Charlie Chaplin che moriva proprio in una notte di Natale e di Walt Disney, il mago dell’ animazione, padre di Topolino, Paperino e di tutta la famiglia di cartoon della Disney. Merry Christmas 2009 da Salvo Gagliardo.
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Merry Christmas
by
Charlie & Walt
Charlie Chaplin and Walt Disney
di
Salvo Gagliardo
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<<Silent night, holy night,
    all is calm, all is bright
    round yon virgin
    mother and child.
    Holy infant, so tender and mild,
    sleep in heavenly peace,
    sleep in heavenly peace.>>
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Omaggio al Re
Charlie Chaplin
by
Salvo Gagliardo
Charlie Chaplin muore la notte di  Natale del 1977 a  Corsier- Sur – Vevey, Svizzera
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E’ stato attore comico, regista cinematografico, mimo , clown da circo, abile imprenditore ed uomo d’ affari,sceneggiatore e scrittore, musicista e ballerino. Il suo modo di usare la cinepresa, le tecniche e i trucchi della nuova arte cinematografica del XX secolo ha fatto scuola ed è entrato di diritto nei Manuali Universali della Settima Arte. Charlot che si allontana  in dissolvenza verso un orizzonte carico di promesse e speranze assieme alla sua bella è diventata un’ Icona Universale simile al Logo rosso della Coca Cola e agli scenari incantati di Walt  Disney. Charles Spencer Chaplin era nato nelle periferie di  Londra, nell’ Inghilterra Vittoriana e di fine secolo, il 16 aprile 1889, lo stesso mese e anno in cui nasceva in Austria Adolf Hitler! Nato da piccoli attori  girovaghi di Music Hall. Figlio d’ arte, cominciò a battere il palcoscenico assai presto, a cinque anni. Chaplin racconterà forse una leggenda, ossia della sua nascita da una lontana  parente rom. Persino la sua attribuzione al popolo di Israele resta una leggenda, forse avvalorata da un pregiudizio nazista nei suoi confronti. Ma la situazione in famiglia non è rosea per  lui, il padre è alcolizzato e la madre Hannah soffre di disturbi nervosi. Presto i due si separano. E’ la miseria più nera, e Charlot deve cominciare ad arrangiarsi. Frequenta clown, mimi e teatrini d’  avanspettacolo. Le notti va a dormire negli asilo di assistenza. La vita gli sta fornendo  gli elementi per    l’ immagine di Charlot the tramp, l’ archetipo  del Vagabondo che si dà arie di milionario, Icona Universale che   lo consegnerà alla storia per  sempre.
Entrato nella Compagnia di Fred Karno, prima dello scoppio della Grande Guerra, tra il  1910 e il 1912, fa delle  tournèe  di lavoro  negli Stati Uniti.  Conosce  Stan Laurel, anche lui diretto in America. Viene notato da Mak Sennet dei  Keynstone Studios, e realizza i suoi primi cortometraggi. Intanto va caratterizzando il  personaggio di Charlot e il suo look  inconfondibile da little tramp  che lo renderà famoso nel mondo. Presto passa alla regia, Chaplin è un artista  unico , in quanto idea, realizza, scrive le sceneggiature, le scenografie, le musiche di tutti i suoi film. Scoppia la Guerra, e nel 1914 Chaplin realizza Kid Auto Races at Venice. In cui perfeziona  il personaggio del  vagabondo. Sono film muti e al film muto Chaplin resterà sempre legato, essendo il cinema che meglio può rappresentare la sua geniale versatilità di mimo e clown e le sue irresistibili trovate. Chaplin porta la risata e l’ ironia di un fanciullo nella Prima Guerra Mondiale con  Shoulder Arms del 1918, la riporta nella Seconda, con  Il Grande Dittatore, The Great Dictator , e aiuta con il  riso l’ America ad uscire dalla Grande Depressione, quasi indifferente come Charlot ai drammi e alle complicazioni della vita, avviandosi verso un orizzonte senza fine per una via sconfinata da solo o con la sua bella, con la buffa bombetta, i pantaloni troppo larghi, l’ andatura da ubriaco e la canna di bambù simbolo di un potere che solo i santi, gli sciocchi e i geni hanno. Per la Keynstone realizza 35 film, poi passa agli Essenays Studios. Intanto nella realizzazione è diventato  totalmente autonomo.  Passa ai  Nati0nal Studios. Realizza nel 1917  The Immigrant  e Easy  Street. I suoi film muti diventano campione di incassi, secondi solo a quelle delle  grandi stelle di Hollywood, come David Griffith, Mary Pickford e Douglas Fairbanks che diverrà suo grande amico. Il suo strepitoso successo lo porta a fondare l’ United Artists  nel  1919. Nel 1915 escono  The Tramp e The Champion, nel 1917 The Adventurer.  Nel 1921 The Kid, Il Monello, con Jackie Coogan. Nel 1923 The Pilgrim. Nel 1925 La donna di Parigi, l’ unico suo film dove non sarà attore protagonista.  Nel 1927 fa ingresso il sonoro. Chaplin accoglie la sfida, anche se resta fondamentalmente legato al muto che ritiene di qualità superiore per capacità artistica ed espressiva. Nel 1928 realizza The Circus, in cui trasfigura tutta la sua esperienza da bambino di circhi e di clown. Nel  1931 realizza City Lights e nel 1936 Tempi  Moderni. Modern Times . E’ in questo film che the little tramp  acquista una voce. Ma l’ acquista solo per dirci addio, infatti questo è l’ ultimo film in cui appare Charlot e la sequenza finale lo vedono  allontanarsi per sempre verso l’ orizzonte. Ma l’ accento fortemente britannico di Chaplin si farà  molto più sentire ne Il Grande Dittatore, The Great Dictator  del 1940. Il primo vero suo film sonoro. Seguiranno Monsieur Verdoux del 1946, un opera strutturata sulla vita  di Henry Landru e sceneggiata da Orson Wells, e Limelight del 1952, sono  i grandi capolavori sonori di Charlie  Chaplin. Che è stat0   anche un geniale creatore di musiche, e una per tutte resterà  Smile, Sorriso, la nota canzone di Modern Times che fa di Chaplin anche un realizzatore di grandi  colonne sonore che identificano  immediatamente il film. Basta ricordare qui Luci della Città e Luci della Ribalta. Ma l’ immediato dopoguerra e dopo Monsieur Verdoux, che conobbe meno successo degli altri, oltre a dare a Chaplin una fama internazionale e a farlo uno dei registi più ricchi del mondo, portò dei problemi nella sua vita personale già resa difficile dalle numerose cause intentate ai suoi danni dalle mogli o dalle ragazze che aveva scritturato nei suoi film. Il Governo americano scopriva di avere un altro nemico oltre quello appena sconfitto, nel Comunismo e nell’ Unione Sovietica, la destra americana iniziava  una sorta di linciaggio morale contro tutti quelli che avevano manifestato simpatie per Carlo Marx, guidata dalla campagna anticomunista creata dal senatore repubblicano  Mc Carty e dal Direttore della FBI,  Edgar Hoower. Chaplin non aveva mai fatto segreto delle sue simpatie per il comunismo e inoltre i pregiudizi razziali mossi contro di lui da Hitler, che lo aveva messo in lista fra gli artisti ebrei, diedero alle destre l’ occasione di accusarlo di antiamericanismo, inoltre Chaplin non aveva mai preso la cittadinanza americana, restava ancora un immigrato con il visto di residenza. L’ attacco fu duro e portò colui che più di tutti aveva messo in ridicolo il fascismo, e il dittatore Adolf Hitler, a lasciare per sempre,gli Stati Uniti. E’ il 1952. I Chaplin lasciano per un viaggio di piacere l’ America per l’ Inghilterra, ma non vi rientreranno più. Chaplin ha   già  realizzato Limelight nel  1951, il film dall’ immortale colonna sonora, tratto da un romanzo di Chaplin stesso  non pubblicato,  e in cui ha avuto anche una parte il collega Buster Keaton.  Luci  della Ribalta è il suo addio all’ America. Nel 1957 a Londra realizza Un Re a New York, A King in New York, con Marlon Brando. E sempre a Londra esce La contessa di Hong Kong, A countess from Hong Kong, nel 1967, dieci anni dopo. E’ il suo ultimo film. Da Londra si trasferisce in Svizzera dove muore nel 1977, nella notte di Natale, dieci anni dopo il suo ultimo film.
Di Chaplin verrà ricordato fra l’ altro la ricerca assoluta della perfezione, metri e metri di pellicola verranno bruciati  per girare una singola  scena. Chaplin nella sua lunga carriera artistica ha collezionato una quantità infinita di premi e onorificenze. Nel 1999 l’ American Film Institute lo ha eletto a decimo migliore attore protagonista di tutti i tempi. I suoi film conservati come reliquie vengono ogni anno riproposti al pubblico e ottengono ancora successo. L’ Icona di Charlot è famosa nel mondo quanto quella di Topolino. E le colonne sonore dei suoi film ci commuovono e fanno ancora sognare. Su di lui e sulla sua arte comica sono stati scritti libri che riempiono le più grandi e famose biblioteche del mondo, e ancora ne saranno scritti. Ma  forse Chaplin ha dimostrato che  la genialità eccezionale non è disgiunta dal popolo e che non si può essere riconosciuti  geni se non si è in qualche modo amati dalla gente. Perché la gente lo abbia amato  tanto, resta ancora un mistero che non è riuscito a distruggere neanche Adolf Hitler. Un omino buffo, dalle movenze da ubriaco, che si da  arie di un milionario e che è invece sempre in bolletta, che difende le ragazze in pericolo in modo maldestro e che pure non è l’ esempio di un cavaliere, che la fa in barba a tutti e che continua a farci ridere e forse lo farà ancora per molto tempo, forse un giorno anche le Colonie Umane su Marte proietteranno i suoi film, e forse i suoi film accompagneranno l’ uomo nel suo cammino verso le stelle.  Una curiosità . Smile era la canzone amata da Mikael Jackson e alla sua morte è stata eseguita sul suo feretro. Buon Natale da  Salvo Gagliardo.
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Gli Universi Fantastici  di zio  Walt
Walt Disney
by
Salvo Gagliardo
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Walter Elias Disney nasce negli Stati Uniti, il 5 dicembre del 1901, a Chicago, Illinois, da parenti di umili condizioni. Quarto di cinque figli, nel  1903 segue  la sorella Ruth. Nel suo sangue si trova sangue irlandese, normanno, canadese, tedesco, assieme a quello  di antichi contadini e cercatori d’ oro. Presto rivela una vera  passione per le tecnologie e il disegno, ma anche per gli affari. si trasferisce nel Missouri, in una fattoria agricola a Marceline, e nel 1911 a Kansas City assieme al fratello Roy. Kansas City segnerà la sua maturazione, Walter ha nove anni. Segue corsi artistici e di disegno,oltre a contribuire con il suo lavoro alle spese di famiglia.  Si occupa per il padre della vendita di giornali e continuerà a farlo a bordo dei treni della  Missouri Pacific Railroad, Walt resterà  famoso per la sua passione per i treni a vapore e per i treni in miniatura, passione che lo porterà più tardi a realizzare i Grandi Parchi Giochi di Disneyland e  la Carolwood Pacific Railroad nel giardino di casa. Lo  zio è un ingegnere ferroviario,e sui treni venderà giornali, dolciumi, frutta e bibite . A Kansas City  diventa pubblicitario assieme al fratello Roy e vende piccoli  spot pubblicitari da lui realizzati, ed   è qui che Walt incontra  per la prima volta il teatro e il cinema.  Ma la sua vita passa da Kansas City a Chicago, dove  comincia a disegnare vignette per i giornali locali. Scoppia  la Guerra e Disney parte volontario per l’  Europa, Francia, dove guida le ambulanze della Croce Rossa. Tornato in patria attraversa momenti difficili aiutato dal fratello . Cerca anche di lavorare per il cinema di  Charlie Chaplin, che cominciava allora ad emergere. Riprende la sua attività di pubblicitario. Assieme al vignettista Ubi Iwerks   fonda a Kansas City la sua prima società . E’ affascinato dalle potenzialità della cinepresa nel creare cartoni animati. E realizza i suoi primi cortometraggi per i cinema locali di Kansas City. La tecnica seguita è del tutto originale e  diversa da quella delle normali animazioni pubblicitarie. Continua a produrre cortometraggi che vende a varie Società . Produce il suo primo cartone animato Alice’s wonderland che porterà con se e definirà in California. Sebbene quella di Kansas City  sia per lui  una grande esperienza, economicamente rende poco. Ed è già una leggenda che lui e il fratello Roy si trasferiscano nel 1923 da Kansas City ad Hollywood con pochi dollari in tasca, 40  vuole la leggenda. E nel 1923 comincia a produrre i suoi primi cartoni animati. E’ qui che crea il suo primo Studio assieme al fratello Roy, che diverrà nel 1928 la Walt Disney Production. Sposa una collaboratrice, Lillian Bounds. Nel 1927 crea il personaggio di Oskar Rabbit, ma presto ne perde i diritti, sottrattigli  dal famoso  Charles  Mintz di New York, il creatore di Felix the Cat e della Universal Pictures, che gli toglierà anche i suoi migliori collaboratori. Ma non  molto dopo Disney idea e crea  l’ indimenticabile Topolino, Mickey Mouse, inizialmente chiamato Mortimer Mouse che più tardi diverrà l’avversario del topo più famoso del mondo. La leggenda vuole che il celebre personaggio  sia stato disegnato in treno da Walt Disney. Sarà Lillian Disney, la moglie, a dargli il nome che lo renderà famoso in tutto il mondo, e fino  al 1947 la sua voce  sarà quella di Walt in persona. Plane Crazy e The Gallopin’ Gaucho sono  i suoi primi cortometraggi su   Topolino, muti. Ma in  Steamboat Willie, proiettato a New York nel  1928, Topolino diventa sonoro, si tratta di un sonoro sincronizzato il cui sistema Walt aveva acquistato per gli Studios. Con Topolino recitano anche Minnie Mause e Gambadilegno. In Silly Sinphony Disney mischia cartoon e musiche in modo fantastico, è una trovata di grande successo che potenzierà enormemente gli Studios. Fanno la sua comparsa i Tre Porcellini. E presto  Topolino  acquista  nuovi  amici, come  il cane Pluto, Pippo e Paperino,oltre alla  graziosa Minnie,  Topolino prende il colore. Walt lavora per la Columbia Pictures, ma presto passa alla Universal. E’  nel 1937 che Disney realizza il suo primo lungometraggio, una splendida storia in cartoni animati che resterà quasi immortale, nasce Biancaneve e i Sette nani. Walt crea la perfezione nel disegno animato che resterà insuperata fino all’ entrata dei Giapponesi nel mercato  e delle nuove tecniche di disegno. La sua è una vera magia e il mondo degli animali si anima come quello umano, tutto questo richiede un gran numero di collaboratori altamente professionali e specializzati. Sebbene Disney fosse stato sconsigliato nel realizzarlo, il film viene proiettato al Hollywood il 21 dicembre del 1937, ed  è subito un capolavoro e riscuote un grande successo di pubblico, oltre a diventare un campione di incassi. Walt realizzerà  con il ricavato a Burbank, California, i nuovi Walt Disney Studios il 24 dicembre del 1939. Eterne resteranno le canzoni della sua colonna sonora. Ma gli anni Trenta vedono anche Topolino in carta stampata nelle edicole.  E la Disney comincia ad accumulare Premi e Riconoscimenti. Ma la guerra è alle porte. Disney realizza Pinocchio e  Fantasy. E’ il 1940 e l’ Europa è in guerra,  gli Studios ne soffrono e   producono propaganda americana.  Disney diviene un mito per  i soldati in guerra, realizza documentari e distintivi con i personaggi cari ormai al pubblico mondiale. Nel 1941 esce Dumbo ed è di nuovo un successo. Gli impegni nel conflitto della Walt Disney Production  si infittiscono con l’ entrata in guerra degli Stati Uniti. E assieme alle truppe americane, in Normandia sbarca anche Topolino che diviene simbolo di quella  globalizzazione che uscirà vincitrice dal  conflitto. Nel 1942 esce Bambi. Ma Disney dà vita anche  a qualcosa che resterà una tradizione in America, quella di riproporre ogni 7 anni i suoi successi nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti. Vengono realizzate  nuove serie di cartoni animati per l’ America Latina, e nel dopoguerra Disney produce  Alice nel Paese delle Meraviglie e Le avventure di Peter Pan, comincia a lavorare a Cenerentola e manda nelle sale una serie di Documentari sul mondo animale e naturale, che hanno un buon successo e che restano nella storia del cinema, come  La natura e le sue Meraviglie e Alaska. Ma come per Charlie Chaplin,  il dopoguerra porta a  Walt Disney anche dei problemi col Governo e come Charlot, Disney viene accusato di filocomunismo  e di attività antiamericana dal senatore Mac Carty e dall’ FBI. Ma ovviamente si tratta di manovre oscure contro la Disney perché Walt ha sempre dimostrato il suo americanismo durante la Guerra e in tutto il suo lavoro. E’ nota La sua passione per gli sport nazionali, dal baseball, al golf, all’ equitazione, al polo. Walt Disney ormai si avvia a gestire un impero e a diventare il suo assoluto imperatore, un impero economico dal fatturato fantastico. Fonda la Buena Vista Distribution Company. Negli Anni Cinquanta si avventura nel regno fantastico  di Jules Verne, realizzando 20.000  Leghe Sotto i Mari in Cinemascope, un film d’ avventura che non è un cartoon e  L’ Isola del Tesoro di Stevenson. Nel 1954 Disney è in televisione con la serie Disneyland, poi   Walt Disney Presents per l’ ABC e che verrà riproposta per molti anni,divenendo presto a colori, e Mickey Mouse Club. Nascono i grandi parchi Disneyland in  California e Florida, seguiranno Francia e Giappone. Ormai gli Studios sono un colosso mondiale e continueranno a produrre cartoni animati come Lilli il Vagabondo, La Carica dei Cento e Uno, La Spada nella Roccia, La Bella Addormentata in Super Tecnirama. Il primo Disneyland apre i battenti il 17 luglio del 1955. Ma Disney grande appassionato di tecnologie non può restare estraneo all’ avventura spaziale di quegli anni e con la NASA e Werner von Braun, il suo direttore, produce documentari sull’ astronautica e il volo spaziale. Disney è ormai all’ apice del successo, il suo è un Impero dell’ Intrattenimento. Produce nel 1964 Mary Poppins e Disney diviene il maestro indiscusso mondiale dei  film che coniugano animazione e live action. La Ditta Walt Disney Production  sommerà nel tempo Premi, Riconoscimenti e Nomination a mai finire per animazioni, musiche, gadget, dialoghi. Ventinove Oscar più una quantità strepitosa di altri premi fanno di questo piccolo uomo nato nell’ Illinois da umili origini, il Re dell’ intrattenimento e dei bambini, e nel 1964 Walt Disney riceverà da Lindon B. Johnson la Medaglia presidenziale della libertà .  La Walt Disney Production e la Walt Disney Word diverranno  icone del nostro tempo, come  Mc Donald e Coca Cola, e non è un caso che un altro grande della Globalizzazione e dell’ Intrattenimento, il regista Steven Spielberg troverà nel più anziano Willie  un modello da seguire. Oggi la multinazionale società disneyana realizza 35 miliardi di dollari all’ anno. Nel 1965 esce nelle sale cinematografiche Mary Poppins. Il Parco in Florida ad Orlando però  viene realizzato definitivamente dal fratello Roy  dopo che Walt muore il 15 dicembre del 1966  di infarto a Burbank, Los Angeles, dopo che i medici gli avevano diagnosticato un cancro ai polmoni. Il 19 settembre del 1966 era stata l’ ultima conferenza e comparsa in pubblico di Disney e  in cui aveva fatto il  punto dei suoi sogni grandiosi sull’ Intrattenimento e i Parchi Tematici che non riuscirà a vedere totalmente realizzati, il  grande sogno di una Città delle Meraviglie, di un Universo Disney da abitare come una città  e da vivere.  Sarà  il fratello Roy a continuare questo sogno fino al 1971, quando anche lui morirà a dicembre. Alla morte di Walt  Disney si scrissero  e pronunciarono  parole storiche come  << Da oggi il mondo è più povero>>. Il corpo di Disney,  si trova forse ibernato, o forse è solo un’ altra leggenda sul fantastico mago dei cartoons , ma la sua Mega Società continua a produrre capolavori di grande successo, come  Il Re Leone, Il gobbo di Notre Dame, La Bella e la Bestia ed altri. Di sicuro Disney seppe sfruttare al massimo quello che andavano offrendo le tecnologie in fatto di suono e riprese cinematografiche, e di colori, e di televisione. Inserì  abilmente il sonoro quando esso fece la sua comparsa nelle sale cinematografiche, e introdusse il Technicolor nelle sue pellicole. Si aprì con abilità alla Tv quando questa divenne il mezzo di intrattenimento preferito dagli  Americani e dal  Mondo intero, ed ancora oggi resta  all’ avanguardia tecnologica sia nel campo dell’ intrattenimento che dell’ informazione scientifica e tecnologica. In quanto ai generi la Walt Disney spazia dalla commedia, alle storie di avventura, alla fantascienza al Music Hall , al fantasy ai  generi più diversi e innovativi e quasi tutti producenti  spettacoli di grande successo  e vendite sicure. Per tutto  il mondo Disney è sempre rimasto  sinonimo di Natale  e di Grandi Feste, una sorta di Babbo Natale del mondo dei piccoli. E con il fantastico  Walt Disney , Salvo Gagliardo vi augura Buone Feste e Buon Anno.
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