di Salvo Gagliardo
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Vita Extraterrestre

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Vita extraterrestre

Perché è importante

by  Salvo Gagliardo

 

 

Il tema della vita extraterrestre che nell’ Ottocento poteva sembrare forse una curiosità da studiosi, oggi come ho più volte detto e scritto, diventa un problema serio e di grande rilievo e impatto fra le masse. E forse sono proprio le masse a colorare questo affascinante tema scientifico più che l’ astrattezza logica degli scienziati e il loro universo di numeri e misure. Come i latini amavano ripetere<< Vox Populi Vox Dei>>! La scienza non può spingersi oltre l’Osservazione, è un postulato divenuto dogma, ma anche necessità di metodo. E l’ unica vita che fino ad oggi noi possiamo osservare in tutte le sue manifestazioni è quella della Terra. Abbiamo strumenti ancora troppo limitati per spingerci oltre. Si progettano fantastici Osservatori astronomici fuori dal nostro pianeta,e attualmente in giro attorno alla Terra abbiamo l’ Hubble Telescope. Ma nessuno di questi può e sa rivelarci, una sicura vita dentro il Sistema Solare ed oltre. Chiaramente sto facendo una semplificazione del problema e non ignoro gli enormi sviluppi che l’ uomo ha fatto nell’ Osservazione dello Spazio verso un possibile popolamento di questo da parte della Specie Umana. Ma nella sostanza le cose stanno così. Nessun Osservatorio astronomico oggi sarebbe in grado di dirci con certezza se su Marte c’è o non c’è vita, e se vivremmo su Marte e fossimo dei marziani avremmo le medesime difficoltà riguardo alla Terra. Le distanze astronomiche sono sostanzialmente diverse da quelle del nostro pianeta in una sorta di evoluzione di scala delle quantità. E’ questo che fa dell’ avventura dell’ uomo nello Spazio una qualche cosa di affascinate e a colorare questa avventura di entusiasmi ma anche di fondamentali pessimismi. L’ uomo sarebbe così uno straniero nello Cosmo, ma non del tutto, perché se immaginiamo una vita estesa a tutto il nostro Sistema Solare,allora la specie umana sarebbe una delle sue diverse espressioni, insomma anche l’ uomo come qualsiasi cosa che vive nel nostro Universo è figlio delle stelle.
Perché questo tema è importante? Molti, anche gli addetti ai lavori del fantastico, parlo degli scrittori di Science fiction lo hanno dovuto affrontare con tutta la serietà della loro professionalità. Nessuno oggi, almeno fra i più avveduti, attribuisce alle loro opere valore assolutamente profetico, anche se avvolte loro se ne sono compiaciuti,in realtà sappiamo che tutto questo ha un nome, estrapolazione scientifica. Tutti noi siamo consapevoli che quando Jules Verne sognò gli uomini sulla Luna, questi erano uomini diversi da quelli di oggi, ossia da quelli che << realmente >> ci sono andati. E nessuno di loro poteva minimamente sospettare di quello che realmente è stato trovato e si va trovando nel nostro Spazio circostante. Un giorno lo scienziato Haldane scrisse che l’ Universo che attende l’ uomo sarà molto diverso e molto più strano di quello che la sua mente può avere immaginato. Ma le vera sfida di noi uomini sta proprio in questo. In genere si dice che l’ uomo è figlio delle difficoltà. E’ profondamente vero! L’ uomo esiste perché è figlio della trasgressione. Non sarei quindi ossequiente verso i normalizzatori del Sistema, ma non sono neanche favorevole ai cultori della Grande Apocalisse, in realtà per l’ uomo, il Mondo è sempre in uno stato di Apocalisse non appena ci liberiamo delle false certezze e cerchiamo di navigare con le nostre gambe e con la nostra mente. Per cui mi piace ascoltare tutti quelli che non si accontentano di soluzioni consolatorie, ma mi sento anche molto vicino a quelli che guardano in avanti con un buon grado di ottimismo. Non amo i profeti di sventura perché in qualche modo negano il cammino che l’ umanità nel bene quanto nel male, fin’ora ha percorso. Di sicuro non andiamo verso un paradiso di rose, ma non andiamo neanche verso l’ inferno. Trovare un bel roseto profumato in un mondo in Caos è stato sempre il vecchio sogno degli Esoteristi di tutti i tempi, forse questo è un sogno che nasconde delle lacrime, ma di sicuro è un sogno umano e che ci appartiene. In sostanza continuiamo a saperne ben poco di quello che c’è << là fuori>>. Ma il suo mistero continua e continuerà sempre ad affascinarci e a spingerci <<oltre>>. Magari alla fine scopriremo che come un giorno aveva intuito Platone , tutto è già stato scritto e che è dentro di noi che dobbiamo trovare le risposte . Forse è così, e io spero che lo sia, ma intanto seguire il cammino dell’ uomo ha un suo fascino ed una sua suggestione che non dovremmo negare o cancellare. Personalmente ho letto ed ho meditato a lungo il tema, anche se non sono riuscito a dare delle risposte conclusive, Ma so che niente è definitivo, che le diverse interpretazioni che intendono sistemare il Mondo e la Conoscenza tendono a modificarsi nel tempo, l’ Universo studiato da Einstein non è più quello di Newton e quello di Newton non era più quello di Galilei. Dobbiamo ancora percorrere molta strada, ed io penso che si tratterà di una strada fra le stelle, per aver qualche risposta al problema, ma intanto lasciamo che l’ uomo ci arrivi fra le stelle, e questo non sarà né un cammino facile né agevole. Lasciateci immaginare l’ Universo come una serie di porte da attraversare di cui non conosciamo né il numero né la fine. Qualcosa di simile aveva sognato quello strano personaggio che fu l’ americano George Adamski, il primo grande contattista della storia degli UFO. E soprattutto non rifugiamoci dietro facili soluzioni aprioristiche, perché penso che l’ uomo deve da solo sperimentare il mistero della sua esistenza e questo non vuol dire andare contro i dettami del Creatore, anzi, forse tuttaltro. Gesù un giorno disse << Lasciate che i bambini vengano a me>>, << Sinite parvulos ad me venire>>. E i fanciulli potrebbero non appartenere soltanto alla nostra specie! Grazie Salvo.

 

 
 

 

 

 

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