di Salvo Gagliardo

2011. Welcome into “fantastikalbi.it” and “Albi di FantastiKa”. I Salvo Gagliardo fantastic literature writer.8

 

 

2011. Welcome  

We Suggest This Video. Thank You 

http://www.youtube.com/watch?v=1eBDmMsGp-A 

Fantastikalbi.it and,  I  Salvo Gagliardo  Fantastic Literature Writer   

 

myhightech.altervista.org 

   

Grazie per Visitare noi, gentile Visitatore. Fantastikalbi.it e Albi di FantastiKa sono stato ideati da me per fare conoscere il mio lungo lavoro di scrittore e di editor nel  Mondo della letteratura Fantastica. Nel 2oo7 sono entrato  in Internet e ho cominciato a fare esperienza di questo splendido mezzo di comunicazione globale. Oggi oltre al mio Website sto lavorando sul social network Facebook net, che trovo magnifico e su cui ho  postato  più di 350 note e in cui ho  più di 350 amici. Nel futuro progetto di migliorare il mio website e di creare più punti di contatto. Per ora mi limito ad arricchirlo con pagine sempre diverse, e  vado sempre più aggiungendo i miei racconti e i miei romanzi di fantastico e i miei disegni. Spero che il mio lavoro ti piaccia e Benvenuto. Io Salvo scrittore di Fantastico. Thank You much. 

Dear Visitor,  thanks  for visiting us. Fantastikalbi.it and Albi di FantastiKa, they  were designed by me to make know my hard work of fantastic writer and editor of fantasy literature. In 2oo9, I joined the Internet and I started to experience this wonderful means of global communication. Today, in addition to my Website, I am working on the Facebook global  social network, which I find wonderful and which I have posted more than 350 notes and when I have more than 350 global  friends. In the future project to improve my website and to create for you more points of contact.  Now  I will only enrich it with pages that are always different, and to add  more my stories and my novels and my fantastic designs. I hope you like my word  and world,   welcome to You.. Thank You much. salvo. 

  

   

I Robot, mr. ASIMO.  

    

 

   

Automaton, Robot. Artificial Intelligence, Android : I’m Mr. ASIMO. Thank You  

  

  

” Welcome into “fantastikalbi.it” and “Albi di FantastiKa 

 

weblombardia.it 

 

 Salvo Gagliardo 

   

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Dear Visitor,  thanks  for visiting us. Fantastikalbi.it and Albi di FantastiKa, they  were designed by me to make know my hard work of fantastic writer and editor of fantasy literature. In 2oo9, I joined the Internet and I started to experience this wonderful means of global communication. Today, in addition to my Website, I am working on the Facebook global  social network, which I find wonderful and which I have posted more than 350 notes and when I have more than 350 global  friends. In the future project to improve my website and to create for you more points of contact.  Now  I will only enrich it with pages that are always different, and to add  more my stories and my novels and my fantastic designs. I hope you like my word  and world,   welcome to You.. Thank You much. salvo. 

Gli Albi di FantastiKa  è il << Layout >> con cui io  Salvo Gagliardo, ho  racchiuso la mia lunga  e varia produzione di racconti, romanzi e saggi  e progetti legati al  Mondo Fantastico, un Electronic  Format  in cui Tu visitatore e utente  potrai  muoverti  facilmente ,  guidato dalle Rubriche che accompagnano i testi. 

Qui, negli Albi potrai trovare molto, da storie  di Vampiri, ai Misteri  Spaziali, al Fantasy, all’ Horror a altri racconti inquietanti e di mistero con Alieni ed UFO, e non  mancherà qui  la Fantascienza con i problemi  scientifici che pone. Ma con il tempo  e sempre conto di arricchire le pagine di schede introduttive varie e interessanti sui singoli temi  ed argomenti. Tutto ciò fa parte dei miei progetti  futuri. 

  

 Albi di FantastiKa 

The Albi of Fantastika  is  the  ”layout” with which I Salvo  Gagliardo,  wrapped my long and varied production of short stories and novels, essays too,  and projects related to the  my fantasy world, an electronic format in which you Visitor  and User,  can easily move led by the rubrics that accompany the texts. 

 Here in Albi you will find much, by stories of vampires,  Mysteries of Space,  Fantasy and  Horror, and other tales of mystery with Aliens  and UFOs. But I think  to enrich  the pages,  with introductory cards  about  various and interesting themes – This is all part of my future projects. These are my future plans. 

While you enjoy the stories that come to you. 

   

   

  Hollywood Fiction  

   

Io Salvo Gagliardo  vi  presento la sezione del mio website che ho chiamato  “ Hollywood Fiction”  in omaggio alla più grande struttura di fiction cinematografiche del mondo. Qui tu puoi trovare molto che riguarda film e sceneggiature, e altri miei progetti sempre legati al mondo delle fiction. Questa parte è  ancora  da completare ed in via di allestimento. Ma nel futuro io penso di fare trovare a Voi qualcosa di simile ad una scuola di scrittura creativa. Grazie. salvo. 

Salvo  Gagliardo I am presenting a  section of my website that I called “Hollywood Fiction”, in homage to the biggest structure in the world of fiction and films. Here you can find that much in films and screenplays, and my other projects associated with the fiction’s. This part is still to be completed and yet in production. But, I think in my  future  I think to turn this   into a school of creative writing. Thanks much. salvo. 

http://www.fantastikalbi.it/?page_id=1118

http://www.fantastikalbi.it/?page_id=350

http://www.fantastikalbi.it/?page_id=2120

 

  

menphis75.com 

http://www.fantastikalbi.it/?p=2186 

Social Network Facebook in Fantastikalbi.it. 

Da più di un anno Io lavoro sul Global Social Network Facebook,  e qui ho prodotto più di 30 note intorno al mio universo di letteratura fantastica e di fiction. Per questo io qui fornisco a Voi  qualche link per visitare la mia Bacheca e il mio Lavoro. 

For one year  I’m working on the Global Social Network Facebook, and here I have produced more than 30 notes about  the Universe  of fantasy,  literature and fiction. So I’m here the links to visit my Facebook Profile and Wall. . 

Salvo Gagliardo F.B. Profile. 

http://www.facebook.com/home.php#!/fantastikalbi.it 

  

Some Salvo Gagliardo’s F.B. Notes 

  

http://www.facebook.com/home.php#!/notes/salvo-gagliardo/fantastic-worldapocalypse-day-wen-the-sky-attack-the-earthmovies-and-tv-on-alien/10150135503979417 

http://www.facebook.com/home.php#!/notes/salvo-gagliardo/fantastic-worldapocalypse-day-wen-the-sky-attack-the-earth-signs2/10150135531514417 

http://www.facebook.com/home.php#!/notes/salvo-gagliardo/omaggio-a-poeto-poe-homage-a-fantastic-tale1/10150140732269417 

http://www.facebook.com/home.php#!/notes/salvo-gagliardo/omaggio-a-poeto-poe-homagea-fantastic-tale-2/10150141381869417 

http://www.facebook.com/home.php#!/note.php?note_id=10150132142109417 

   

 

   

Albi di FantastiKa   

Albi di FantastiKa  is a virtual magazine,  whereby I  Salvo Gagliardo, fantastic literature writer and  fiction,  collect and  show  my works, fantastic novels and short stories, and their many  illustrations, or drawings, black and white  or color.  I was born and live in Sicily, and my original novels were written in italian.  But my stories are set in the world.  

   

Red in Works 

Caro Lettore  Red in Works, Opere in Rosso,  è la formula in cui io ho raccolto tutte le storie da me scritte e  che hanno in comune il tema del Vampiro. Qui io, Salvo Gagliardo, offro  a te  in lettura l’ incipit di un mio racconto fantastico che ha come soggetto la misteriosa figura ungherese di Elizabeth Bathory.La mia storia è stata concepita negli Anni Ottanta, e   Buona lettura. 

Dear Reader  Red in Works, it’s  the formula with which  I have collected all  my fantastic  stories , and who all share teme  of the Vampire. Here I, Salvo Gagliardo,  offer to you read the beginning of a fantastic tale,  that speaks about the   mysterious character  of Hungarian Elizabeth Bathory. My  story was conceived in the eighties. And a good read. Thanks. 

  

 

Una Storia Transilvana 

IgorMezen’s Story

romanzo fantastico di 

Salvo Gagliardo 

Capitolo 1 

Adrianus Ghery 

<< La mia storia è fatta di 

tenebre e  meraviglie>> 

Sh. Le Fanu- Carmilla 

Nella nobile ed antica città di Budapest, in una gelida sera d’ inverno, ai primi del Novecento, un vecchio signore, ancora sano e rubicondo, con le guance piene e ben rasate, ed una pronunciata  pappagorgia sotto un mento piccolo, delicato ed infantile,scendeva con evidente fatica da una carrozza pubblica il cui nero risaltava sul bianco  immacolato dei cavalli, che soffiarono dalle scure narici nuvole di vapore che levitarono nella piccola piazza nebbiosa, silenziosa ed umida, illuminata grigiamente da alcuni fanali giallognoli. L’ orologio dell’ antica torre batté con monotonia le nove in un cielo carico di pioggia. Il dottor Ghery era tornato da Vienna da un lungo ed importante convegno scientifico. Adrianus Ghery era l’ illustre decano fra i chirurghi dell’ Ospedale Kossuth, l’ antico e verdognolo edificio settecentesco che si specchiava solenne e maestoso sulle acque del Danubio. Il suo bastone risuonò secco sul selciato umidiccio. Solitario , il vecchio camminò contro il muro di nebbia che fluttuava ad onde dai portici scuri e che lasciava intravedere i grotteschi frontoni gotici, archi e guglie, e le altre singolari architetture della piazza. Una luna fosca, quasi maligna, e stentata,giocò a nascondino fra gli impressionanti bassorilievi scolpiti delle colonne ed i paurosi doccioni delle grondaie. Da una fontana esagonale di mattoni rossi al centro scorreva inesausta l’ acqua sulle pietre levigate della pavimentazione.  Gli occhi gialli ed oro di un gufo scintillarono da una nicchia. Ghery guardò in alto la coppia di finestre del suo studio che davano sulla piazza come il pittoresco castello falso gotico in cui abitava. Le finestre erano spente, e sui vetri si specchiava l’ inquietante plenilunio, fra gli squarci della densa foschia. Cigolò sinistro l’ arrugginito cancello nella nebbia. Il dottore attraversò il cortile con piccole e cupe colonne  e qualche siepe, ed entrò nella casa per una piccola scala a chiocciola. 

Lena Ghery, una bella signora, alta e corpulenta,  con i folti  capelli rosso rame intrecciati, accolse il marito con un sorriso, e l’ aiutò a disfarsi del pesante soprabito da viaggio, togliedogli  dalla mano grassa e maculata l’ ampia borsa color sanguinaccio. I corridoi e le stanze erano teporosamente illuminate da gas azzurrini e da luci arancioni.  La coppia di finestre sulla piazza si accesero di una luce verdognola: il dottor Ghery entrò nel suo studio. Sistemò la sua roba, si sprofondò sul cuscino di velluto azzurro d   

i una sedia a dondolo davanti al caminetto, si accese la pipa con le fiamme che rosseggiavano e la sedia di un bel legno scuro oscillò sonoramente sul tappeto cremisi e spesso. Un grosso cane bianco, Mattia, stava accucciato ai suoi piedi. Dovunque c’erano libri e riviste scientifiche, sparpagliate sul tavolo o in bell’ ordine negli scanni e  nelle teche lungo le pareti. C’era  anche un  assortimento vario di crani, e nelle bacheche di vetro riposavano grossi insetti tropicali, farfalle, ragni, rettili imbalsamati. Su una mensola, fra vari minerali e conchiglie esotiche, era in bella mostra un moderno microscopio di rame, assieme al busto di Plinio e di Paracelso. Riproduzioni delle tavole anatomiche di Leonardo erano appese alle pareti. 

©gagliardoproduzione. 1990-2009. Albi di FantastiKa 2000-2009. All rights reserved 

   

    Metropolitan Fantasy

 

 

Incarnazioni

Reincarnation

Capitolo 1 

La vita  di Robert Jordan fino all’ età di 33 anni era stata come quella degli altri, a parte  qualche anomalia dovuta alla giovinezza. Trentatré sono una cifra, e Jordan era felicemente  sposato ad Helen  Fisher, una bella ragazza del Nebraska. I due avevano una fantastica bambina, Charlie. 

Bobby si era sposato tardi perché la sua carriera era rimasta agli inizi un po’ ingolfata. Poi le cose si erano messe al meglio, e da cinque anni era un dirigente in carriera dell’  Ark Computer Company di New York. Anche Helen  lavorava all’ Ark, i due si erano conosciuti proprio lì. Il solido posto di Robert prometteva sbalorditivi avanzamenti. Il giovane aveva grinta, e faticò duramente fino a quella notte, finchè non saltò in aria sul letto matrimoniale col corpo fradicio di sudore lanciando un urlo che atterrì  Helen. I vicini temettero che dagli Jordan fosse successo qualcosa di grave. 

Quella notte Bob non si riaddormentò e se ne guardò bene dal farlo, Se  si trattava di un incubo preferiva starsene alla larga   dagli scherzi del subconscio. Che cosa avesse sognato non lo ricordava e non lo ricordò neanche  quando più tardi l’ incubo divenne catastroficamente importante. Certamente qualcosa di enormemente serio era successo. Helen  spense la luce, ma Bobby rimase con gli occhi sbarrati e fissare i neon ad intermittenza del Crazy Club le cui luci filtravano blu notte dagli  scuri. L’ indomani come sempre  Jordan andò in ufficio. Ma qualcosa si era ficcato nel suo cervello. Guidò come sempre fra il casino  del traffico e salì all’ Ark Computer con l’ ascensore stracolmo. 

Le notti successive finalmente ritornò a dormire. Ma la quarta saltò di nuovo nel letto, con gli occhi sbarrati e la fronte piena di sudore. Quella volta Helen però si allarmò davvero, la faccia di Bob era terrea, gli occhi fissavano in modo allucinato il gioco delle luci notturne di New York. Alla quinta notte Helen volle intervenire. Accese la lampada da letto e guardò in faccia il marito. 

-Che diavolo ti sta succedendo, Bob! Vuoi parlarne a tua moglie? Non pensi che io possa fare qualcosa? 

Glielo disse in modo nervoso e quasi irritato, accendendosi una sigaretta 

-Non è niente, Nelly, torna a dormire 

-Hai avuto degli incubi? Devono essere pesanti se ti riducono in questo stato.  Ti fisso un appuntamento da Joe domani 

-No, non farlo. OK, non è niente, ti ho detto che non è niente. Torna a dormire 

Le rispose Bob con una strana determinazione. 

Remake 

Homage To Poe and  The  Dream Machine there  are two  stories witch I consider remake  or free elaboration of the two popular stories of Edgar Allan Poe and Howard Phillips Lovecraft.  

 

 

Omaggio a Poe 

To Poe Homage

A fantastic tale 

By 

Salvo Gagliardo 

Free fantastic  rewriting of Poe’s story The man of the crowd 

1. 

Quella mattina da Chang entrò il signor Allan. Era da tempo che la sua singolare figura , alta e dinoccolata, con la grande faccia emaciata, non si mostrava al Ristorante Orientale nei quartieri alti della città  . 

Non distante correva  il lungofiume, e dalle alte  terrazze del Ristorante, una sull’ altra, si godeva lo  scorrere dei battelli. Il silenzioso slittare dei veloci hovercraft, fra  grumi di nebbia giallognola e spessa che scivolavano  sull’ acqua o  uscivano fluttuando dai cupi e mastodontici palazzi di Ki-O. 

Chang, vedendolo uscire dal piccolo  ascensore di plastica colorato, si inchinò con cortesia tutta orientale e rise. Poi disse. 

-Buon giorno signor Allan, il solito posto alla terrazza 3? 

Allan rispose con un sorriso meno radioso e più stanco. 

-Si. Il solito, Chang 

Il vecchio si liberò del suo lungo soprabito sintetico, del cappello a larghe falde e camminò aiutandosi con il bastone da difesa per gli stretti corridoi felpati, dietro il piccolo corpo grasso  ed elastico dell’ orientale,verso la terrazza panoramica del terzo livello130 metri di altezza dalla  superficie lucida e cromata del fiume Olim.  Affondò il corpo grasso sulla soffice poltrona azzurra, affaticato ma sereno. Chang fissò il suo antico cliente, i suoi grandi occhi azzurri appesantiti da spesse palpebre. Pensò che davvero aveva una brutta cera. Non glielo disse però, e continuò mostrare il suo sorriso cortese. I cristalli del Ristorante tintinnarono, e così le vetrate. Il serpente d’ acciaio del metrò 105 stava sfrecciando veloce per i tunnel elicoidali sotto il ristorante di Chang. 

 

 

La Macchina dei Sogni 

A fantastic tale 

by 

Salvo Gagliardo 

dedicated  to 

HP.Lovecraft 

1. 

Quel  pomeriggio inoltrato della primavera del 1973, la Benton rossa del dottor Paul Lovecraft correva per la Federal Road a tre corsie nel deserto del New Mexico, diretta al Penitenziario K 325. Lovecraft era un giovane psichiatra  che lavorava per il Governo, e ad Albuquerque doveva incontrare Frank  Slotter, un assassino entrato di fresco nelle carceri degli Stati Uniti, chiuso nel braccio grigio del manicomio criminale del penitenziario. Lovecraft veniva da Washington D.C. 

La  Corte del Wyoming aveva emesso a carico di Sloter una sentenza di colpevolezza a marzo, ma l’ autorevole certificato del professore Isaac Bernhard dimostrava che Sloter era pazzo. Cosa che gli aveva evitato la sedia elettrica, ma non la cella 37 dove Slater  era rinchiuso,   l’ accusa si era però  ripromesso la riapertura del caso. 

Slotter  era quello che comunemente viene  chiamato negli Stati Uniti  rifiuto bianco o spazzatura bianca. Era nato nel villaggio di Chappanowa nel Wyoming del nord,infossato fra le cime dei monti Roxhill, fittamente circondato da foreste di abeti e di pini e non lontano da Shining Park. Chappanowa nel passato aveva raccolto una rispettabile quantità di yankee allo sbando, sognatori, avventurieri, criminali attratti dall’ oro delle montagne. Ma vi trovarono soltanto spietati scotennatori sioux, e una modesta vena argentifera. E quando la pax  fu conclusa con gli indiani, il sangue sioux si mischiò con quello yankee, e Chappanowa divenne uno dei posti più squallidi e selvaggi d’ America. Franz veniva da questa razza reietta di montanari, poveri da generazioni che lo Stato del Wyoming aiutava per contenerne le rogne. 

Frank  era un gigante ma meno robusto di un vero gigante, visibilmente provato da inimmaginabili stenti e con i segni, imbastarditi, di una antica discendenza tedesca. Aveva i capelli neri, le guance scarne ed ossute ricoperte perennemente da una lanugine scura e spinosa. Camminando faceva spesso ciondolare la testa e il grosso labbro inferiore sporgeva inerte nel viso, accentuandone l’ aria stupida ed assente. Di età indefinita, era considerato un vagabondo che viveva di caccia, un’ arte che il sangue cheyenne gli aveva trasmesso, con le superstizioni e una eccitabilità visionaria. Parlava una lingua bastarda,rozza, ibridata con i dialetti indiani. Si era costruita una casa di abeti ai confini del villaggio che la neve copriva totalmente fino alla stagione estiva. 

A sette chilometri  c’era Black Hill e a venti il grosso centro di Soloma da cui Chappanowa e Black Hill dipendevano. Bob Samuelson, un negro, era lo sceriffo della Contea, e quando saliva a Chappanowa si portava sempre giù qualcuno da chiudere in  cella. Passava poca gente da quelle parti, e in genere era gente non gradita dai locali. C’era anche una colonia di italiani immigrati da vecchia data, e un più recente afflusso di portoricani e  messicani clandestini che rendeva difficile l’ ordine nella regione materialmente rappresentato dagli elicotteri e dalle auto dello sceriffo Samuelson. 

 

Tutti i Lavori qui presentati sono stati scritti e prodotti da Salvo Gagliardo. All Rights Reserved.1985-2011. 

All the works presented here were produced by Salvo Gagliardo- All Rights Reserved 1985-2011.
 
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