di Salvo Gagliardo

2011. Welcome into “fantastikalbi.it” and “Albi di FantastiKa”. I Salvo Gagliardo fantastic Literature writer pag.13(May ,20, 2011)

 
Photo nydailynews.com
 
 
Io. Salvo Gagliardo
 

Gentili Visitatori e Gentili Utenti e Sottoscrittori, Grazie per avere visitato e continuare a visitare il mio sito di fantastikalbi.it che attualmente conta in media circa 250 e  300 visite al giorno,  e ha cieca 500 sottoscrizioni. Grazie anche per i numerosi commenti alle mie pagine. Attualmente sto pensando di presentare molto presto  un  nuovo format del sito, una veste diversa  e più facile da gestire, ma non rinunciando all’ immagine semplice e facile da vedere e seguire. Leggo che questo modo di presentare a Voi il mio lavoro ottiene consensi e piace, allora continuerò su questa strada, passando ad un gradino un poco più complesso, che permetterà  ancora di più di avere con Voi un contatto e scambiarci le nostre impressioni e le nostre idee, di avere insomma una piattaforma di Comunicazione più ampia. Intanto Vi ringrazio di nuovo, e i questo numero 13 del 2011 Voi troverete gli articoli che ho postato nelle mie pagine Facebook e che riguardano i cinema e le sceneggiature e che io ho inserito nella Sezione   del mio fantastikalbi.it  chiamata HollyFiction, inoltre ho aggiunto qualcosa di altro della mia produzione letteraria, racconti e romanzi che potrete trovare ne Gli Albi di FantastiKa. E ora buona navigazione, e grazie. salvo.   

   

    

I.Salvo Gagliardo   

Dear Visitors, Dear Users  and Subscribers, Thank you for visiting and keep visiting my web Fantastikalbi.it which currently has an average of 250 and 300 visits a day, 500 some  subscriptions. Thanks also for the many comments to my pages. Actually I’m thinking to present very soon a new format of  site, a different guise and easier to manage, but do not give to  simple image of this  and easy to see and to follow. I read that this way of presenting to you my work like and  get consensus, then  I continue on this road, but I going one step a bit more complex, which will allow even more to have a contact with you and share our impressions and our ideas, briefly, to have  a wide  platform for the community. So, I thank you again, and this number 13 of May  2011 you will find the articles of  my Facebook page, about  the films and the script, witch You can find  in my section of  Fantastikalbi.it HollyFiction, And I also added something other of my literary work, short stories and novels, that you will find  in the Albi di Fantastika. And now, good navigation, and thanks. Salvo..   

2011.Welcome    

We Suggest This Video. Thank You     

http://www.youtube.com/watch?v=1eBDmMsGp-A     

Fantastikalbi.it and,  I  Salvo Gagliardo  Fantastic Literature Writer     

Page 2011, n.13   

    

   

walldesk.net   

Grazie per Visitare noi, gentile Visitatore. Fantastikalbi.it e Albi di FantastiKa sono stato ideati da me per fare conoscere il mio lungo lavoro di scrittore e di editor nel  Mondo della letteratura Fantastica. Nel 2oo9 sono entrato  in Internet e ho cominciato a fare esperienza di questo splendido mezzo di comunicazione globale. Oggi oltre al mio Website sto lavorando sul social network Facebook net, che trovo magnifico e su cui ho  postato  più di 350 note e in cui ho  più di 350 amici. Nel futuro progetto di migliorare il mio website e di creare più punti di contatto. Per ora mi limito ad arricchirlo con pagine sempre diverse, e  vado sempre più aggiungendo i miei racconti e i miei romanzi di fantastico e i miei disegni. Spero che il mio lavoro ti piaccia e Benvenuto. Io Salvo scrittore di Fantastico. Thank You much.   

     

gattinorvegesi.org   

     

Dear Visitor,  thanks  for visiting us. Fantastikalbi.it and Albi di FantastiKa, they  were designed by me to make know my hard work of fantastic writer and editor of fantasy literature. In 2oo9, I joined the Internet and I started to experience this wonderful means of global communication. Today, in addition to my Website, I am working on the Facebook global  social network, which I find wonderful and which I have posted more than 350 notes and when I have more than 350 global  friends. In the future project to improve my website and to create for you more points of contact.  Now  I will only enrich it with pages that are always different, and to add  more my stories and my novels and my fantastic designs. I hope you like my word  and world,   welcome to You.. Thank You much. salvo.     

     

Back Pages:      

http://www.fantastikalbi.it/?p=2466   

http://www.fantastikalbi.it/?p=2428   

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Previous Page. My Birthday and Easter Holidays 2011.   

http://www.fantastikalbi.it/?p=2428    

http://www.fantastikalbi.it/?p=2466   

   

 

Gli Albi di FantastiKa  è il << Layout >> con cui io  Salvo Gagliardo, ho  racchiuso la mia lunga  e varia produzione di racconti, romanzi e saggi  e progetti legati al  Mondo Fantastico, un Electronic  Format  in cui Tu visitatore e utente  potrai  muoverti  facilmente ,  guidato dalle Rubriche che accompagnano i testi.     

Qui, negli Albi potrai trovare molto, da storie  di Vampiri, ai Misteri  Spaziali, al Fantasy, all’ Horror a altri racconti inquietanti e di mistero con Alieni ed UFO, e non  mancherà qui  la Fantascienza con i problemi  scientifici che pone. Ma con il tempo  e sempre conto di arricchire le pagine di schede introduttive varie e interessanti sui singoli temi  ed argomenti. Tutto ciò fa parte dei miei progetti  futuri.     

    

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We Suggest This Youtube Video. In Memory of Stanley Kubrick   

http://www.youtube.com/watch?v=dG4Eomr8O7c   

Facebook in Fantastikalbi.it.    

Da più di un anno Io lavoro sul Global Social Network Facebook,  e qui ho prodotto più di 30 note intorno al mio universo di letteratura fantastica e di fiction. Per questo io qui fornisco a Voi  qualche link per visitare la mia Bacheca e il mio Lavoro.    

For one year  I’m working on the Global Social Network Facebook, and here I have produced more than 30 notes about  the Universe  of fantasy,  literature and fiction. So I’m here the links to visit my Facebook Profile and Wall. .    

Salvo Gagliardo F.B. Profile.    

http://www.facebook.com/home.php#!/fantastikalbi.it    

Some Salvo Gagliardo’s F.B. Notes   

link  

http://www.facebook.com/#!/notes/salvo-gagliardo/hollyfiction-brilliant-comedies-in-hollywoodmeet-joe-black1wen-a-businessman-and/10150187033079417

http://www.facebook.com/#!/notes/salvo-gagliardo/high-tech-artificial-intelligence-and-a-waterfall-of-dollarsmark-zuckerberg-and-/10150185668339417

http://www.facebook.com/#!/notes/salvo-gagliardo/hollywood-fictionthe-conversation-1-harry-caul-story-wen-god-hears-usfrancis-for/10150185050899417

http://www.facebook.com/#!/notes/salvo-gagliardo/fantastic-men-in-hollywoodspiderman-superman-batmanspider-manwhen-spider-bite-gi/10150184361559417

http://www.facebook.com/#!/notes/salvo-gagliardo/great-moviescodice-d-onorea-few-good-mendivision-corps-god-and-country/10150182987469417

http://www.facebook.com/#!/notes/salvo-gagliardo/women-in-war-hollywood-fictioncathryn-bigelow-first-director-woman-oscar/10150183588389417

http://www.facebook.com/#!/notes/salvo-gagliardo/history-and-moviesfrancis-ford-coppola-1filmmakers-the-new-generation/10150182245679417

 

    

High Tech, Artificial Intelligence, and a waterfall of dollars

I meet to you Marck Zuckerberg!

Mark Zuckerberg and Facebook

The Billonaire Boy

Notes by

Salvo Gagliardo.

“I’m trying to make the world a more open place by helping people connect and share” M.Z.

Democracy and  Communication. The Future.

Trovandomi da un pò su Facebook, mi sembra giusto rendere Omaggio al padrone di casa. Mark Zuckerberg è il geniale e giovane creatore di Facebook o The Facebook, o Facebook com. Nato in piccolo villaggio americano della Contea di Westchester, New York nel  maggio del 1984, from Jewish family, studente ad Harvard, Zuckerberg ha avuto la brillante idea vincente a soli 19 anni di collegare virtualmente vari college  universitari  e i loro studenti, esperto di informatica e trovando in diversi ragazzi suoi colleghi dei collaboratori, come Andrew McCollum e Edoardo Saverin,  in breve tutta la  Harvard University fu collegata al suo servizio on line che chiamo Facebook o The Facebook, dandogli il nome di una consuetudine universitaria, quella di pubblicare annualmente gli annuari con le foto di ogni studente, chiamato facebook. Una idea vincente che univa tecnologia avanzata e il bisogno di creare  un sistema che mettesse in contatto quante più persone possibili. L’ idea si estese velocemente nei campus e  aumentarono gli iscritti, Stanford University, Columbia University, Yale University, e poi la Boston University e il Boston College. Siamo nel febbraio del 2004 quando Zuckerberg e soci  lanciano  l’ idea. La compagnia della neonata Facebook si trasferisce presto in California, Zuckerberg in testa, in una casa vicino la Stanford University, Palo Alto. Si aggiungono altri ragazzi alla compagnia del network più visitato del mondo.  Il Dominio viene registrato nell’ agosto del 2005, e nel 2006 Facebook sbarca nelle Grandi Aziende e nel Mondo. Nel 2007 Facebook risulta uno dei 10 siti più visitati del pianeta. Ma sebbene ancora neonata  molte sono le sue traversie e del giovane brillante e spavaldo creatore, diverse cause legali per i diritti intentate da chi gli  contesta l’ originalità dell’ idea, o la lotta a Facebook fatta recentemente da diversi Paesi. Ma Facebook In, oggi è una vera miniera d’oro, valutata nell’ ordine di diversi miliardi di dollari, ha attirato a sé molte partecipazioni, fra cui la Microsoft di Bill Gates, o del multimiliardario Goldman Sacks.  Facebook oggi è il secondo sito del Web più visitato del mondo, al primo posto Google, che avvolte viene superato! Il megasito nato da una rete formidabile di website e di collegamenti conosce continuamente degli aggiornamenti e sempre più si arricchisce di strutture nuove, una Rete nella Rete, ecco Facebook com.

E Zuckerberg? Da studente di un college in breve tempo è diventato uno dei ragazzi più ricchi del pianeta, raggiungendo quasi la fortuna di Bill Gates. Uno scrittore americano, Ben Mezrich ha scritto su di lui un libro molto di successo, Miliardari per caso,  nel 2009 e nel 2010 il regista David Fincher ne ha ricavato un film di successo  con l’ attore Jesse Eisenberg nella parte di Zuckerberg. E nel 2010 è circolato  nel mondo un pupazzo di plastica, un piccolo  gadget al prezzo di 69 $ con le fattezze di Zuckerberg, ritirato presto dal mercato. Ma non è tutto qui perché nel dicembre del 2010 Marck Zuckerberg ha avuto  l’ onore della copertina del Time.

Naturalmente essendo ormai una delle reti  più pervasive e più penetrate nell’ universo virtuale del pianeta, ha conosciuto e conosce i suoi  avversari, alcune nazioni islamiche ne hanno impedito l’ accesso ai loro Paesi, come il Pakistan,e anche la Cina ha avuto ed ha qualche problema con Facebook, ha chiuso anche lei le frontiere al grande network sociale. La potenza dilagante di un mezzo così pervasivo fa paura alla Russia? Si legge anche questo.  Ma di sicuro va a merito di Zuckerberg l’ avere creato uno strumento di democrazia formidabile, un megacervello collettivo che nello spirito della globalizzazione in atto e nello spirito di una super intelligenza artificiale in evoluzione permette a ciascuno di esprimersi, ci comunicare, di essere creativo nello spirito naturalmente della Rete che lo ha accolto nei suoi gangli più profondi.

 Totalmente scritto da Salvo Gagliardo Maggio 2011

 http://www.facebook.com/markzuckerberg

We Suggest This Youtube.Tanks

http://www.youtube.com/watch?v=lB95KLmpLR4

notebookitalia.it

    

Hollywood  Fiction     

We Suggest This YouTube.Thanks   

    

   

theaudience.it   

Io Salvo Gagliardo  vi  presento la sezione del mio website che ho chiamato  “ Hollywood Fiction”  in omaggio alla più grande struttura di fiction cinematografiche del mondo. Qui tu puoi trovare molto che riguarda film e sceneggiature, e altri miei progetti sempre legati al mondo delle fiction. Questa parte è  ancora  da completare ed in via di allestimento. Ma nel futuro io penso di fare trovare a Voi qualcosa di simile ad una scuola di scrittura creativa. Grazie. salvo.    

     

   

Salvo  Gagliardo I am presenting a  section of my website that I called “Hollywood Fiction”, in homage to the biggest structure in the world of fiction and films. Here you can find that much in films and screenplays, and my other projects associated with the fiction’s. This part is still to be completed and yet in production. But, I think in my  future  I think to turn this   into a school of creative writing. Thanks much. salvo.    

     

      

Photo webcode.altervista.org  

 Francis Ford Coppola   

    

Filmmakers. The New Generation.    

Notes by    

Salvo Gagliardo    

Una firma DOC nel panorama della produzione cinematografica americana, legato generazionalmente ai tre grandi della sua era, Spielberg, Milius e  Lucas. Nato a Detroit, 1939, Figlio di immigrati italiani, il padre era jazzista e orchestrale  a Detroit e la madre era la figlia di un gestore di una sala cinematografica di  Brooklyn. August il fratello professore di letteratura è stato il padre dell’ attore e produttore Nicolas Cage nipote del regista, una sorella ha intrapreso la carriera di attrice. Quindi arte e spettacolo nel suo sangue.  Una poliomielite  nell’ adolescenza lo aveva costretto a stare in casa a lungo  e a dedicarsi alla sua passione per il teatro di marionette. Ma presto passò alla cinepresa a passo ridotto. Scuola all’ UCLA, University of California, Los Angeles,negli anni sessanta comincia a collaborare con il regista Roger Corman, e a scrivere sceneggiature, mestiere  che gli darà presto un Oscar come migliore sceneggiatura per Patton generale d’ acciaio         con George Scott.Ma è la serie Il Padrino The Godphather a dargli la notorietà come regista, i film erano l’ adattamento cinematografico dell’ omonimo romanzo di  Mario Puzzo. Fu un successo che gli diede due Oscar per  la regia. Il Festival di Cannes lo premiò per La Conversazione, The Conversation, l’ interessante film sule paranoie di Gene Hackman. Uomo di spettacolo molto abile e fortunato si trasforma in Produttore di alcuni film altrettanto fortunati  di George Lucas, come American Graffiti, poi  decide di affrontare filmicamente l’ opera del romanziere Joseph  Conrad Cuore di Tenebre. Un lavoro di trasposizione davvero geniale ambientato in Vietnam, allora l’ America era uscita da poco dalla  disastrosa   guerra nelle giungle vietnamite. Un lavoro duro che conobbe molte traversie, oltre una certa diffidenza da parte della Difesa Americana. Ma che portò nel 1979 all’ uscita nelle sale cinematografiche di Apocalypse Now. Le complicazioni del set e le diverse avventure di Coppola e della troupe, sono state narrate nel documentario  Viaggio all’ Inferno, Hearts of Darkness: A Filmmaker’s Apocalypse, di Eleanor Coppola, la moglie. Il bel film, una storia di guerra e di avventura con una evidente simbologia quasi sacra sulla follia di un colonnello americano impazzito nelle giungle, mise insieme attori e atmosfere di quegli anni post Hippie e Contestazione Giovanile, da Dennis Hopper,  al giovane Harrison Ford, a Martin Sheen nel capitano Willard, a Robert Duval nella parte del colonnello Bill, e infine al colonnello Kurtz, Marlon Brando, una splendida figura di ufficiale alienato che finisce per credersi a farsi passare per un dio della giungla. Coppola assieme al suo esperto della fotografia, l’ italiano Storaro appaiono nel film come operatori televisivi. Uno splendido lavoro generazionale che marca il carattere politico dei film di Coppola e la sua attenzione al Potere. Molto ci sarebbe da scrivere su Apocalypse, ma il testo di Conrad fu sempre presente nell’ immaginazione e nelle riflessioni del regista talché a suo dire lo portava sempre con sé nel difficile si gira in zone  di guerra e assai pericolose. Marlon Brando non più quello di Fronte del Porto era già stato consacrato a ottimo attore nelle vesti del boss Don Vito Corleone. Martin Sheen appare credibile nella parte di un ufficiale che compie questo viaggio quasi mitico per uccidere il colonnello dell’ esercito americano impazzito e arroccato con alcuni sui seguaci nel cuore delle giungle. Riflessioni sul potere e sulla guerra, sulla follia e l’ insania, ma Coppola genialmente ci mostra i retroscena di una guerra che si combatte per la prima volta davanti alle cineprese e alle Tv, una mistificazione forse, ma di certo molto eloquente, il dramma antico e il sacrificio del toro mitraico qui si sposa al grand guignol e alle grottesche contraddizioni e contorsioni di una realtà deformata da un conflitto ai limiti della follia, anche l’ altro genio del cinema Stanley Kubrick avrebbe dedicato un uso film a questo drammatico e cupo capitolo della storia americana e del mondo.    

Totalmente scritto da Salvo Gagliardo. Aprile 2011.    

http://www.fantastikalbi.it/?page_id=2518    

http://www.fantastikalbi.it/?page_id=350    

We Suggest This Youtube video. Thanks.    

http://www.youtube.com/watch?v=vrhRsZ56b4g    

    

  

Photo nydailynews.com   

The Conversation    

La Conversazione   

Harry Caul story. Wen God Hears Us   

Francis Ford Coppola Director.1974   

With:   

Gene Hackman, Harrison Ford e Robert Duval    

Notes  

by 

Salvo Gagliardo    

Questa è la storia di Harry Caul, Gene Hackman, e questo è un film giovanile di Francis Ford  Coppola che  dimostra già la sua grande maestria di filmmaker. Un film che sembrerebbe  tutto americano per l’intreccio labirintco, ma che mostra chiaramente forti influssi della scuola europea nel ritmo, nelle inquadrature, nella psicologia tormentata del personaggio principale,  e ricorda in qualche modo il cinema di Orson Welles, qui si è parlato di Michelangelo Antonioni, e si è parlato di Hermann Hesse de Il Lupo della Steppa. In realtà,  Coppola ha saputo fare propria qui la scuola di un certo cinema degli anni sessanta e settanta, un cinema ancora legato a vecchie strutture nella sceneggiatura e nei dialoghi ben fatti  e torniti. Gli Anni Ottanta e Novanta cambieranno il cinema americano enormemente.   

Il tema  sono i  frammenti di conversazione che Caul riesce ad intercettare nel suo lavoro di detective da una coppia che passeggia nel centro di una metropoli americana  e che alla fine si riveleranno illuminanti.   

Harry Caul l’ anonimo abitante di una grande  città è un alienato dsl  suo lavoro, Caul svolge da anni con maniacale impegno e con una professionalità che tende alla perfezione e all’ ossessione, il lavoro di detective privato, spiando  a pagamento la vita degli altri e soprattutto registrandone ogni respiro e ogni conversazione. Caul è un profondo conoscitore dei vari marchingegni che sono gli strumenti di mestiere  del suo  lavoro, ma soprattutto di vistosi registratori a nastro.   

Un giorno un industriale di un certo potere lo ingaggia per pedinare una donna e registrarne le conversazioni con l’ uomo con cui si  incontra. Un lavoro che gli risulterà fatale e lo condurrà dentro un labirinto e verso la paranoia più totale. Noi siamo abituati a trame del genere, come non pensare a Jake Gittes  il detective di Chinatown di Polanski! Ma qui siamo a livelli un po’ diversi, Gittes è un personaggio estroso ed istrionesco che karmicamente finisce nelle trappole de suo lavoro, Caul, al secolo Gene Hackman, è invece un  introverso, cattolico e con un forte senso di colpa,  i suoi casi avvolte si risolvono in delitti efferati e da bambino ha ucciso involontariamente un parente con un pugno. Noi qui ci aspettiamo una spy thriller  fiction  a sfondo  politico, una sorta di cospiracy, invece vediamo trattarsi di un comune tradimento coniugale, ma con una soluzione a sorpresa  che lascia da pensare, l’ industriale, Robert Duval  , è una figura potente e la sua uccisone forse non coinvolge soltanto una coppia fedifraga ed  extraconiugale.   

1972, l’America è scossa e sconvolta dallo Scandalo Watergate. Un impeachment di alta politica che portò alle dimissioni del Presidente degli Stati Uniti, il repubblicano Richard Nixon.  Si era parlato di spionaggio alla Casa Bianca e di coinvolgimento della FBI e dei Servizi di Sicurezza del Presidente, si era parlato di spionaggio quasi paranoico esploso dentro le mura della più prestigiosa sede governativa ed amministrativa della Terra. Coppola da buon regista dai temi politici e sociali, qui sembra emblemizzarne la vicenda. Caul è affetto dalla stessa malattia che affligge  il Paese nei suoi vertici  più alti?   

Gene Hackman ritoccato con grosse lenti da intellettuale anni sessanta,  da uno che usa il cervello e non i pugni,  offre qui la sua grande abilità mimetica e di attore versatile  che gli conosciamo, la sua recitazione è splendidamente guidata da Francis  Coppola, ben  caratterizzato nel suo impermeabile trasparente, a mezza gamba. Nel film vediamo un giovanissimo Harrison Ford e un Robert Duval ancora giovane che rivedremo assieme in Apocalypse Now. Ford qui è un cattivo forse implicato nell’ assassinio del suo capo. Ma il centro di tutto è lui, Harry Caul entrato in una storia che contraddice ogni sua intenzione professionale, ossia di  distacco e di  indifferenza verso il materiale su cui sta lavorando. Non possiamo qui non pensare alla scuola di Alfred Hitchcock.   

We Suggest This YouTube.Thanks   

http://www.youtube.com/watch?v=vrhRsZ56b4g   

    

Photo cinemagnolie.blogspot.com  

    Women  in War 

Cathryn Bigelow.   

First  director woman Oscar.  

Note  

By  

Salvo Gagliardo  

Californiana, della generazione del 1951, nata a San Carlos, regista cinematografica, sceneggiatrice e produttore,laurea alla Columba’s Film School, ha debuttato con un film ambientato fra i motociclisti degli anni Cinquanta, interessata alle avanguardie, la Bigelow si sposta negli anni Ottanta ad Hollywood, e mette a segno vari film intensi di horror e di thriller action. Molto attiva dagli anni Novanta, sposa il regista e sceneggiatore James Cameron  con cui  scrive e dirige un film di thriller science fiction, Strange Days nel  1996. Con Oliver Stone coproduce e realizza altri suoi film. Il film di guerra K-19, con Harrison Ford e Liam Neesson, ambientato in  un sommergibile  russo, la porta nel 2010 a realizzare un altro film di guerra The Hurt Locker  ambientato in Iraq, a cui verrà assegnato l’ Oscar per la migliore sceneggiatura e la migliore regia. Cathryn Bigelow sarà così la prima donna regista a ricevere l’ Oscar.  

The Hurt Locker è un bel film di Guerra e di azione, ottime le inquadrature e l’ uso della camera, si vede che Bigelow è brava nel reportage documentario, ma è anche brava nella sceneggiatura e nei dialoghi. Il film consiste in una serie di episodi che vedono i soldati americani all’opera in Iraq, e soprattutto riguarda un gruppo di artificieri il cui compito è disinnescare le bombe nascoste. I personaggi sono ben  caratterizzati, soprattutto il sergente James che sostituisce un altro artificiere morto in una azione. Gli Iracheni sono tutti dall’ altra parte, a parte un bambino che fa amicizia con un soldato americano. Manca un qualsiasi approfondimento sulle motivazioni della guerra, ma la regista sa invece molto bene muovere i suoi giovani soldati in azioni ad alto rischio e in scene a cui siamo abituati fin dai Western. Le ultime scene sono più umane e i personaggi si interrogano sul senso del loro lavoro in quella regione e sulla guerra. Il film ha un ottimo ritmo ed è piacevole a seguirsi.  La Bigelow anche qui si rivela ottima nelle scene d’ azione come in diversi film precedenti. Jeremy Renner  nel ruolo  del sergente James è abbastanza bravo e ben caratterizzato. Il film dal punto di vista tecnico merita un esame approfondito e utilizza bene le risorse del fim americano d’azione del passato.  

We Suggest This Video YouTube. Thanks.  

http://www.youtube.com/watch?v=e-DPBOTlSWk  

 

 

gallery.tipiace.it

 

Tom Cruise. The Top Gun and  The American Boy

Il Ragazzo d’ America e Una firma da un  miliardo  di dollari

Notes by

Salvo Gagliardo

 

Tom Cruise nasce a Syracuse, New York State nel 1962,  con un cognome molto  diverso e strano, si chiama in origine Thomas Cruise Maphoter IV, che sa di antico faraone egiziano, , ed è figlio, con altre tre sorelle,  di una insegnante di ginnastica e di un ingegniere elettronico. In lui, scorre sangue di antichi immigrati europei, inglesi , tedeschi e gallesi.  La sua giovane carriera   nel Wrestling, sebbene affetto da dislessia,  fu spezzata da un incidente al tendine,  che lo portò nel teatro a recitare una parte in Bulli e Pupe. Vita diversa  condotta a Louisville nel Kentucky e ad Ottawa nell’ Ontario, a Cincinnati e a Glen Ridge nel  New Jersey. Tom prende  il nome di Cruise e  lascia la famiglia per tentare la fortuna a New York. Qui il futuro generation actor X, e il futuro eroe di guerra e ufficiale di marina di Top Gun, vive di piccoli lavori ma si ostina a voler sfondare nel teatro e nel cinema. E dopo aver sbarcato il lunario nella Grande Mela, Cruise  Maphoter IV approda a Los Angeles, la città degli angeli e di Hollywood. E’ il regista italiano Zeffirelli a dargli una piccola  parte nel film Amore senza fine. Ma presto a Los Angeles,  Tom vede la sua immagine su   una nota rivista per gay, allora molla tutto e se ne torna a  Geln Ridge nel New Jersey. Intanto ottiene una parte in Taps, Squilli di rivolta. La nota Paula Wagner diventa il suo agente artistico e la sua socia, scopritore di talenti e commediografa Paula è un nome di prestigio  a Broadway e nel 1993 assieme a Cruise fonderà la Cruise Wagner Productions. Tom  lavora  con Francis Ford Coppola ne  I ragazzi della 56a strada,The Outsiders, e in Risky Business ottiene la sua prima parte da protagonista. Interpreta il ruolo di Jack, nel fantasy  Legend di Ridley Scott, e giunge l’ ora di Top Gun  di Tony Scott, che lo renderà famoso ruolo  del tenente di marina Marevik,  nasce così un mito, Tom Cruise  diventa un golden  boy, e il suo cachet va alle stelle. Poi Cruise fa coppia con  un mito di Hollywood, e con Paul Newman partecipa al film Il colore dei soldi  The Color of Money di Martin Scorsese, un sequel del film cult Lo Spaccone,The Hustler,  dove Newman appare come un  attempato signore. Ed  è la volta di  un altro mito,  Dustin Hoffman in Ray Man nella parte di Charlie Babbit. Siamo nel 1990 e Cruise interpreta il ruolo  di Ron Covic, un reduce della guerra in Vietnam, in  Nato il 4 luglio, di Oliver Stone, Golden Globe e Nomination all’ Oscar. Giunge  l’ incontro con Nicole Kidman in Giorni di Tuono, nasce così  una delle coppie più note e discusse nel mondo del cinema. Il matrimonio che viene celebrato alla vigilia del Natale del 1999, con rito scientologico,  dura 10 anni. Il successo di Tom e della sua  Casa di Produzione, sono inarrestabili, e così di Paula Wagner. Cruise è così entrato nell’ Universo Religioso  della Scientology, un universo caro ad Hollywood, e vi figurano alcune grandi  stelle, la più nota  è John Travolta. Mission Ipossible, Il Socio, The Firm, assieme  a Gene Hackman,Interwiev with the Vampire,  Intervista con il vampiro, assieme  a Brad Pitt, che presto sarà l’ erede di James Dean nella beat generation anni novanta. Nicole Kidman e Tom Cruise suggellano l’ ultimo capolavoro del grande filmaker Stanley Kubrick, Eyes Wide Shut, tratto da un romanzo di Arthur Schnitzler,  dove interpreta il dottor William Harford. Nel 2000 inizia il suo sodalizio fortunato con l’ altro golden boy d’ America, il fortunato regista Steven Spielberg, e Cruise  interpreta la parte del detective Anderton in Minority  Report e di Ray Ferrier  in The War of the Worlds. Poi eccolo  nella parte del colonnello  della Wermacht Claus  Von Stauffenberg che il 20 luglio del 1944 a    aveva attentato alla vita di Adolph Hitler, nel film Operazione Walkiria, Walkyrie  di Bryan Singer, uscito nel Natle del 2008 in  U.S.America. Cruise appare   un Von Stauffenberg assai criticato soprattutto in Germania, , forse poco tedesco o non molto tedesco, e ha fatto pensare il fatto che un americano  interpretasse un eroe mitico della Germania nazista. Attualmente Tom  Cruise è sposato a Katie Holmes dopo esserlo stato con  l’ attrice Penelope Cruz e la sua missione per la Scientology è oggi molto attiva, procurandogli anche  qualche piccolo  problema. Tom Cruise si è così  rivelato un attore e un produttore che va oltre la sua presentabilità di bello del cinema. Le sue scelte, infatti,  hanno dimostrato una particolare abilità e sensibilità, che lo hanno così fatto diventare un uomo d’oro dell’ industria cinematografica.

 http://www.fantastikalbi.it/?page_id=2518

L’ 8 Maggio 2008, per festeggiare  il 25 anno di carriera viene messo On Line l’ Official  Tom Cruise Web Site .

http://www.tomcruise.com/            

 

 

 ivid.it

 Codice d’ Onore

A Few Good Men

Reparto, Corpo, Dio, Patria!

Division, Corps, God and  Country!   

Notes

by

Salvo Gagliardo  

 

Rob Reiner Director.1992

Se è vero che un  buon film è come un buon vino, allora questo  sicuramente è un buon vino che mostra le capacità altamente professionali degli scriptwriters e dei registi americani. Prodotto nel 1992, si tratta di una legal fiction o meglio di una legal military fiction, o anche legal drama a cui il cinema americano ci ha da sempre abituati. E mi richiama subito alla mente  una serie televisiva americana  di qualche anno dopo, J.A.G. Avvocati in divisa, dove J.A.G. sta per  Judge Avocate General, con il bravo David James Elliott e di cui questo film sembra un episodio.

La storia è questa. Presso la Base Militare di Guantanamo, a Cuba in un reparto degli U.S. Marine Corps, un  soldato viene trovato ucciso e la colpa ricade su altri due marines che hanno eseguito su di lui il codice rosso,  una sorta di procedura segreta applicata a coloro che non rispettano la disciplina militare, o si dimostrano incapaci o vigliacchi o non all’ altezza. Il tema centrale del film sembra proprio questo, e naturalmente quello dell’ onore e del disonore. Codice segreto che trasformerebbe i soldati americani  in una specie di nazisti. La U.S. Navy affida la difesa a tre avvocati di cui due sono giovani e belli, si tratta del tenente  della U.S. Navy Daniel Kaffee, Tom  Cruise, e . del capitano di corvetta JohAnne Galloway, Demi Moore .

Kaffee è un giovane belloccio e già un avvocato di successo sebbene eserciti da solo un anno, con la passione per il baseball,  la sua caratterista sta nel fatto che non ha quasi mai calcato un’ aula di tribunale, perché è un noto  avvocato del patteggiamento. Si tratterebbe quindi di mettere d’accordo le parti e uscirsene al più presto. Ma la storia non sembra andare in questo modo. La morte del soldato Santiago, un marines ispanico e di colore, comincia a mostrare  alcuni lati oscuri che impegneranno la fiction fino alla sua risoluzione finale. E dallo sfondo di un mondo di caserma dominato da una rigida disciplina, e sotto il tiro  dei cecchini che stanno dall’ altra parte del muro di rete metallica, si staglia il colonnello Nathan Jessep esempio estremo di questa mentalità, arrogante e sarcastico, e fin dall’ inizio sembra chiaro che sia lui il mandante di quell’ assassinio. A questo punto nella fiction comincia a prevalere il tema della cospiracy, Non è un caso che sia stato scelto Daniel Kaffee come avvocato della difesa. E’ chiaro che la morte di Santiago è  una rogna per le autorità militari e che si vuole coprire un alto ufficiale in grado e nascondere l’ applicazione  di un codice rosso disumano. Entra in scena Demi Moore,  ufficiale  e avvocato bello e convincente che sosterrà l’ attività di Kaffee e cercherà di farlo emergere    dal ruolo superficiale  di giovane avvocato uscito di fresco dalle Università americane, belloccio, un po’ cinico, ma ancora alquanto immaturo. Volendo,la  Galloway incarna qui  l’ animus di Kaffee e gli ricorda il mitico coraggio del padre, anche lui militare. E naturalmente introduce il tema del conflitto sessuale. La vicenda tra alti e bassi si muove verso il suo culmine, tra la Base di Guantanamo,  e i Palazzi  del Tribunale militare a Washington D.C. La sede della testa dell’ Aquila americana. Bob Reiner riesce bene a tenere separate  ed  evidenziate le due mentalità, quella strettamente militare, dura, fanatica, avvolte crudele e maschilista, qui evidenziata dal fatto che sia anche una donna a difendere i due ragazzi incriminati, rappresentata dal colonnello degli  Stati Uniti,  Nathan Jessep e dai suoi uomini, un universo dove Patria, Onore, Dio hanno un loro senso, e l’ Universo più libero e scettico  del giovane avvocato della U.S. Navy in divisa, rispettoso della legge e dei diritti. Due mondi a confronto, il mondo della guerra e quello della pace. Jack  Nicholson anche qui mostra allo spettatore  la sua grande  maschera di attore istrionesco che gli conosciamo, nei suoi scontri con i due giovani avvocati belli e dal volto pulito, in cui la logica militare innanzi tutto, che dimostra  che gli U.S. sono Paese  militar commerciale. La fiction si conclude  con la condanna di questa mentalità, quando nell’ ultima parte la più intensa i due avvocati riusciranno a portare alla sbarra il colonnello  del Corpo dei Marines Nathan Jessep, e a farlo incriminare, i due soldati accusati di assassinio,  verranno condannati ad una pena lieve ma disonorati per sempre  dall’ esercito, e torna di nuovo qui,  il tema dell’ Onore e Disonore,  e gli strani e grotteschi aspetti che esso assume nel nostro mondo. Kaffee  ritrova il coraggio del padre e dopo una solenne ubriacatura in cui tutto sembra naufragare, affronta il mastino militare e la sua  ottusa ma funzionale mentalità, per distruggerla. Una nota curiosa. Codice d’ Onore è anche un decalogo della Scientologia a cui Tom Cruise appartiene da anni.

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Photo animeroom…

Brilliant Comedies in Hollywood

Meet Joe Black

Vi Presento Joe Black

Quando un uomo d’ affari e di potere incontra la Morte

Wen a Businessman and a Powerfullman  meets The Dead

Notes

By

Salvo Gagliardo

Un buon film è come un buon vino. Ecco Vi una brillante commedia nata negli studi di Hollywood, ben scritta e ben  rappresentata dal regista   M.Brest. In cui vediamo la splendida performance di Anthony Hopkins nelle vesti, a cui siamo abituati, di un attempato ma ancora potente uomo d’ affari americano, e un giovane e alquanto spaesato Brad Pitt, in quelle di un anonimo Mr. Joe Black che altro non è che la Morte. La signora morte, qui nelle vesti di un giovane biondo e belloccio e magnificamente vestito, che visita un vecchio giunto all’ ora estrema è un tema abbastanza diffuso nelle diverse drammaturgie dello spettacolo e letterarie, ma qui il regista e lo sceneggiatore hanno costruito una gustosa ed elegante commedia, avvolte troppo lunga e dolciastra, che approfondisce senza troppo caricarla la psicologia di William Parrish, il personaggio principale della storia messo di fronte all’ inevitabile ora della fine.  

Sono trascorsi molti anni da quando il regista svedese Ingmar Bergman ci ha regalato quel bel film che è Il Settimo Sigillo, in cui il tema della Morte e del Cavaliere viene sviluppato splendidamente in una scenografia del tutto diversa da questa, ma qui il dramma si fa commedia, una commedia dolce e amara con molte sfumature rimaste magistralmente non spiegate. Il tema dello Straniero in visita sulla Terra è alquanto diffuso nella filmografia e qui uno per tutti Star Man di Carpenter con Jeff Bridges e Karen Allen. Ma questa commedia ha un sapore del tutto originale e nuovo, e la sua atmosfera sfumata e incerta  aggiunge qualcosa a questo sapore. L’ opera di Brest sarebbe il remake di un film apparso nel 1934, e un adattamento filmico della fortunata  commedia di un scrittore italiano e toscano, Alberto Casella dell’ Era fascista. Buona la performance di Claire Forlani, Susan Parrish.

Photo cinetv.info

 

Soggetto

William Parrish, detto Bill, è un fortunato uomo d’ affari di 65 anni. Ha una splendida casa ed una splendida famiglia, è un uomo ricco e stimato, giunto all’ apice del successo e del potere. In  famiglia è amato  e i soci in affari lo rispettano e lo temono,  e ci si aspetta a celebrare il suo 65 compleanno.

Intanto come storia secondaria, la figlia Susan Parrish incontra casualmente per strada un giovane e se ne innamora, ma il giovane subito dopo viene investito da un auto e muore.

E torniamo nella splendida casa del vecchio che si accinge a celebrare il suo genetliaco circondato dalla famiglia e a capo di una Società d’ Affari molto ricca e potente, e che fa gola a molti. Parrish è alla fine e vi sono alcuni segnali ad indicarlo, ma alla sua porta si presenta durante una ricca  cena un giovane anonimo ma misterioso a cui viene dato il generico nome di Joe Black. Joe è un bel ragazzo che però si presenta subito come la signora Morte venuta a prendere il vecchio  alla fine, sembra proprio un tema caro alla drammaturgia di  Ingmar Bergman!  

Ma Mr Black, il ragazzo della Morte, non è lì solo per segnare la fine di una generazione, il tema di fondo è chiaro, il rinnovamento generazionale e rituale, ma è lì anche per conoscere l’ Universo di Mr. Parrish, il suo Universo mentale e sentimentale. Le nuove generazioni si interrogano sulle vecchie e i figli sui padri, prima di sostituirle.  Sembra che Black non voglia andare via senza conoscere bene il suo protetto. Questo è un lato interessante della storia perché ci permette di conoscere il mondo di Mr. William detto Bill.

Ma c’è anche una sorpresa sconvolgente, Black non è altro che il ragazzo che Susan ha incontrato casualmente  in un locale e di cui si è subito innamorata. O almeno quello è il corpo che la Morte ha preso per visitare l’ Universo di Parrish. Un particolare non indifferente visto che presto Susan incontrerà Black a casa del padre a cui Black si è legato strettamente da non mollarlo mai.

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