di Salvo Gagliardo

2011. Welcome into “fantastikalbi.it” and “Albi di FantastiKa”. I Salvo Gagliardo fantastic Literature writer pag.15 (Maj,28, 2011)

 

 

Photo direttanews.it

 

Anticipation from Fantastikalbi.it by Salvo Gagliardo       

      

 Dear User, Thanks for the visits and comments, these  are always welcome. I ad here  the future transformation of my site fantastikalbi.it. in its new format. I think it will be a very interactive site, which is open more to communication and contacts. There will be much richer and more complex pages, in the spirit of my current fantastic work. In  addition, other pages will provide the User  the ability to insert his works or otherwise, in various forms of collaboration. There are pages of information about my Universe , and especially about the advanced technologies related to communication, telephony and Artificial Intelligence. There will be an advertising space for those who want to use it, you can download articles, and my post of Albi di FantastiKa, , and a special  section will be dedicated  to HollyFiction, which I intended to Fiction, Cinema and TV word. This is what I think I realize  very soon, while even this 14  page is built in the spirit of my work. Thanks so much.      

      

To all those who have derived some benefit and advantage of this, I say, good. For those who want to send me an email, here is my postal address: fantastikalbi@libero.it.  Or : info@fantastikalbi.it      

     

Welcome 2011     

I Invite You to visiter my Previous Page 14

Link This.   

 http://www.fantastikalbi.it/?p=2659

     

Thank You     

Salvo     

     

I Robot, mr. ASIMO.       

      

Automaton, Robot. Artificial Intelligence, Android : I’m Mr. ASIMO. Thank You      

     

androidiani.com     

           

War and Peace on   the SpaceMars and Moon expect us?       

 The Space Agencies  Engaged.      

Remembering Carl Sagan      

      

      

 Il futuro dell’ Uomo si giocherà nello Spazio, l’ uomo è destinato  come specie evolutiva ad espandersi nel Cosmo. E’ quello che penso ed è quello che avevano pensato alcuni teorici della Colonizzazione, come il russo Tziolkovski, lo stesso Jules Verne, o l’ americano Goddard o il tedesco Willy Ley, oltre ai numerosi scrittori di Fantascienza del XX secolo. Un sogno e una necessità, oltre che una spinta evolutiva scritta nel genoma della specie e della vita?Il secolo XX ha cominciato a realizzare questa spinta , fra inevitabili difficoltà per chi si è appena messo a camminare. Il XXI secolo si prospetta come il secolo di Marte e Luna, i due corpi celesti  più vicini che si offrono alla colonizzazione, per Venere penso che dovremo aspettare un po’ vista la sua evidente inabitabilità. Non siamo andati molto avanti a quanto sembra, visto che la maggior parte degli scrittori di Fantascienza del XX secolo avevano immaginato già l’ uomo a spasso  per il Sistema Solare. Abbiamo costruito una Città Spaziale permanente in orbita terrestre, la International Space Station, siamo sbarcati sulla Luna e abbiamo inviato verso Marte una quantità di sonde e robot. Non è molto ma non è neanche poco, considerando le difficoltà per l’ uomo di abitare posti fuori dal suo pianeta naturale. Forse i  preliminari di una grande  avventura che si svilupperà nel tempo, fra alti e bassi, ma di sicuro in concomitanza con l’evoluzione tecnologica e scientifica della Specie Uomo?  Senza Computer non si va nello Spazio, senza innovazioni tecniche, non si va, senza tecnologie sicure non si va, lo Spazio significa alte  tecnologie avanzate, è la nuova frontiera  dell’ Essere Umano. Gli scettici si chiederanno se tutto questo è giustificato, se sono giustificate le enormi spese e sacrifici e se è giustificata la perdita di vite umane. Io penso che tutto questo ha la sua giustificazione nell’ Uomo e forse nell’ intera vita del pianeta che abitiamo. I vantaggi ci sono e verranno nel tempo altrimenti non sarebbero sorte enormi industrie che guidano l’ Esplorazione e la Colonizzazione umana. Non sono solo vantaggi economici alla Specie o al singolo Paese, ma l’ immenso patrimonio di conoscenze contenuto nell’ Universo porta l’ Uomo a raggiungere livelli a lui superiori o almeno a spingersi verso di essi. Ho notato che lo Spazio che si chiami Cielo, Universo o altro è da sempre presente nell’ evoluzione del pensiero e della vita umana, e si è sempre adeguato alle sue conoscenze e ai sui limiti, oggi Spazio significa Comunicazione, Contatto, Esplorazione, Sviluppo.  Se il Cielo ha diviso gli uomini in razze e gruppi in conflitto, oggi sembra riunirli, l’ Uomo forse ricomincia a sentirsi Uno, una piccola specie in Evoluzione che lentamente sta lasciando il suo pianeta di origine per un’ avventura che non conosce confini. Un pensiero qui mi va a Stanley Kubrick il cantore più affascinante di questa avventura nell’ umano e oltre l’ umano.       

     

      

Nel 2004 il più grande motore di ricerca, Google lancia una sua applicazione, un download  scaricabile gratuitamente, il Google Earth, con cui si può osservare la Terra virtualmente in 3D da una distanza extraterrestre che assimila il fruitore del divertente servizio ad un astronauta. Presto l’ dea viene clonata dalle agenzie spaziali, NASA, con il NASA World Wind, un download a 3D che permette un viaggio virtuale spassoso e istruttivo per il Sistema Solare, e dalla ISRO, la Nasa della Repubblica Indiana, che ha lanciato il BHUVAN, gemello del Google Earth, per celebrare la sua presenza nelle alte tecnologie dello Spazio.    

Nel Maggio del 2011, il Vaticano in una memorabile trasmissione entra in contato con la International Space Station in orbita attorno al nostro pianeta e Benedetto XVI parla con i diversi  astronauti presenti sullo Shuttle Endeavour. Siamo già nell’ Immaginario di 2001 Space Odyssey!      

 Google, NASA, ISRO.     

 http://www.google.com/intl/it/earth/index.html     

 http://worldwind.arc.nasa.gov/java/     

 http://bhuvan.nrsc.gov.in/     

 http://www.nasa.gov/     

 http://www.isro.org/     

 We Suggest This Youtube. Thanks.     

 http://www.youtube.com/watch?v=bBdWEusinFc     

Photo androidiani.com     

Photo zam.it     

WWW.Fantastic Future Global   World    

Amazon Com.Public Company    

The Mammoth Store Online    

All Roads led to Amazon!    

Notes by    

Salvo Gagliardo    

   

Amazon com,  la più grande Compagnia di Vendite on Line, Buy Commerce On line,  con sede a Seattle,  è stata fondata da Jeffe Bezos, oggi Chairman,   nel 1994 con il nome di Cadabra. Com. Nata come Book store, ha poi allargato la sua offerta con CD, Dvd, ElBook, Software, Videogames, mobili, cibo, giocattoli e altro. Oggi Amazon si è espansa  in Canada, Inghilterra, Germania, Giappone,Francia, Cina, Italia, Austria, India, sue strutture di supporto sono Alexa Internet, e Internet Movie Data Base.    

Il book shop più famoso e ricco del mondo sostituiva così la vecchia vendita per corrispondenza, un fiore all’ occhiello nello sviluppo del commercio e delle sue strategie,  adeguandola ad un mercato tecnologicamente molto  più sofisticato. Amazon sta per Rio delle Amazzoni, una evocazione fantastica, tropicale e lussureggiante. Registrata nello Stato di Washington U.S. ha iniziato la sua fortunata attività nel 1995. Il 15 Maggio del 1997, due anni dopo, l’ azienda è pronta ad entrare in Borsa, come AMZN. Amazon.Com  è cresciuta molto lentamente nell’ Universo del World Wide Web, questa crescita lenta le ha permesso di sopravvivere al terremoto degli Anni Duemila, quando molte società com. on line furono costrette a chiudere per fallimento. Da allora Amazon ha conosciuto una continua crescita e ha continuato ad espandersi nel Mercato Globalizzato. Nel 1999, Jeffe Bezos, l’ uomo del Commercio Elettronico, è stato chiamato dal Time Magazine, Uomo dell’ Anno. Ogni strada porta a Roma e sembra che ogni contatto porti ad Amazon. Cosa che evidentemente  premia le sue strategie e i suoi mega  progetti di business in Rete.    

Beacon Hill,   a Seattle, è ancora  il cuore della sua attività globale. In Europa le sue sedi sono in Lussemburgo, Monaco di Baviera, Parigi, Dublino. E poi, Tokio e Pechino. Anche in Canada  Amazon ha cercato di espandersi, ma con varie  difficoltà dovute alla  legislazione canadese. Oggi Amazon. è nota anche per i suoi software con vari centri di sviluppo, in India,Irlanda, Regno Unito, Città del Capo e Romania.    

Nata come Book Store da  Amazon si  vende di tutto, con un gigantesca catalogo elettronico di vendite On Line, il vecchio sogno dei cataloghi di vendite per corrispondenza è stato del tutto reso obsoleto in un mondo già del XXI secolo. E Amazon si estende  alla Comunicazione,e tutti possono lasciare un parere o un commento su schede elettroniche,  si apre genialmente ai forum e ai network sociali, splendide strategie vincenti queste  oggi. Tutte le strade portano ad Amazon, come un tempo a Roma, quindi.    

Acquisto della Internet Movie Data Base, acquisto del Planet Al, acquisto di Jungle com. acquisto di Alexa Internet, tentativi nel mondo delle Aste, miglioramento dei servizi di vendite attraverso card speciali, Amazon è anche  famosa per la vendita on line  di Herry Potter e l’ Ordine della Fenice, le sue strategie si sono sempre più sofisticate per avere sempre più clienti in un Mondo che diventa sempre più sensibile e in contatto no stop, nello spirito di una democrazia sempre più globalizzata dagli I Phone, gli I Pad, e i Palmari. Negli ultimi anni la compagnia si è estesa nei film e nel turismo di massa.    

Ma esiste  anche una attività di beneficenza e di aiuto. Nel  Settembre del 2011, Amazon.com  è stata presente alle manifestazioni seguite agli Attentati al World Trade Center, un vero attacco al cuore della globalizzazione, oltre che agli Stati Uniti, con una forte donazione alla Croce Rossa, nel 2004 è stata presente  alle Elezioni Presidenziali negli U.S. con l’ Amazon Honor  System, ha raccolto fondi per  lo  Tsunami  del 2004, e sempre  con l’ Honor System ha creato un fondo per la Croce Rossa Internazionale. Naturalmente non sono mancate le critiche e le polemiche al suo operato,  oltre che le accuse, ma per chi osserva l’ evolversi del Mondo con  una strana meraviglia, allora Amazon, come Facebook, come Microsoft e l’ Apple, cavalcano oggi  i tempi della globalizzazione letta attraverso l’ Intelligenza Artificiale e gli Algoritmi, e si prepara a sbarcare su Marte.    

Totalmente scritto da Salvo Gagliardo. Maggio 2011.    

Photo solarfeeds.com                         

Photo listal.com    

 

   

     

La Guerra degli ElBook Reader    

The ElBook Reader’s  War    

Is The Book Dead?    

                     Quando il topo di biblioteca  diventa  mouse                                               

The Mouse comes out from the Library, and the rats  invade the EBooks Reader!    

Notes by    

Salvo Gagliardo    

  

 

 Amazon.com ha annunciato che ultimamente la vendita dei  Digital Books ha superato la vendita del cartaceo. Una tendenza e trendy? Il mondo  va avanti e segna la strada al futuro. Solo pochi anni fa sembrava fantascienza che nel nostro zaino o nella nostra borsa potessimo portarci i romanzi o i racconti da noi amati. Personalmente io ho fatto’ l’ esperienza qualche anno fa quando con un piccolo LG che mi connetteva ad Internet potevo leggere i racconti di Edgar Allan Poe e immaginare  che una vasta biblioteca era contenuta in quel minuscolo dispositivo chiamato cellular phone. Sapevo degli sforzi fatti da alcuni siti specifici  nel digitalizzare l’ intera produzione mondiale letteraria e di renderla disponibile ai fruitori anche gratuitamente., ma l’ idea di leggere Moby Dick di Melville su uno Smart Phone era davvero magica. Lo Smarthphone è un cellulare legato alla evoluzione dei palmari PDA. E il primo palmare è stato messo in circolazione nel 1993 dalla Apple. Sorti  come notes book con funzioni anche di cellular phone, oggi la tecnologia mobile ha fatto passi davvero straordinari, e chiunque in qualsiasi posto può connettersi a tutto e scaricarsi tutto. Questo principio ha mosso Amazon a creare oltre la soglia del Duemila,  l’ E Book Kindle, lettore eink con connettività 3G. Il primo lettore della Globalizzazione che ha dato alla società una marcia in più per sfondare nel mercato della libreria elettronica. Anche Barnes & Noble si sono lanciati oltre il  Duemila sul mercato dell’ ElBook, il Nook, anche a colori. Apple non è stata a guardare,e lanciando l’ I Pad, un tablet computer con funzionalità E Book Reader, ha annunciato la nascita di un suo  bookstore.Non è cosa da trascurare, malgrado i nostalgici della carta  stampata, che i giganti della comunicazione mobile e di Internet si diano battaglia su un campo che era della grande editoria cartacea. Non significa questo di certo la morte del libro, ma significa molte altre cose in un futuro che avanza inesorabilmente  congiungendo strettamente e in modo interrelato  tecnologie e mondo. Ciò è davvero fantastico e quello che ci aspetta anche sul nobile ed antico campo della lettura è già fantascienza. Immaginate cosa si potrà fare nel futuro! Una quantità di libri, immagini, filmati e  informazioni a portata di mano! Addio vecchio topo di biblioteca, sarà sostituito da un topolino elettronico, da un mouse! L’ 11 novembre 2010, la Hanvon cinese ha mostrato a Tokio il primo dispositivo di lettura a colori, l’ eink Holdings. E’ nato l’ ElBook Reader con inchiostri a colori.    

Scritto interamente da Salvo Gagliardo. Maggio 2011.         

We Suggest This YouTube. Thanks    

http://www.youtube.com/watch?v=AkaGCGTNVKI    

Photo gameifications.com    

        

gattinorvegesi.org      

Dear Visitor,  thanks  for visiting us. Fantastikalbi.it and Albi di FantastiKa, they  were designed by me to make know my hard work of fantastic writer and editor of fantasy literature. In 2oo9, I joined the Internet and I started to experience this wonderful means of global communication. Today, in addition to my Website, I am working on the Facebook global  social network, which I find wonderful and which I have posted more than 350 notes and when I have more than 350 global  friends. In the future project to improve my website and to create for you more points of contact.  Now  I will only enrich it with pages that are always different, and to add  more my stories and my novels and my fantastic designs. I hope you like my word  and world,   welcome to You.. Thanks   

   

 

Back Pages:         

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My City. Where I live  

Note di uno straniero a casa sua.   

Notes by a Stranger man in Home.   

Mondello Beach Fashion    and Les Tramvays de Palerme, Belge Societè Anonyme   

Mondello, antico  borgo di pescatori a pochi chilometri da Palermo, separato dal fitto  Parco della Favorita e dallo skyline del  Monte del Pellegrino, nell’ Ottocento lo si poteva raggiungere anche in carrozza, ma  la vicinanza del mare e le lunghe distese di sabbia incolte  ne avevano fatto un luogo insalubre e malarico, finchè la genialità di alcuni imprenditori belgi, spinsero  Mondello a divenire una delle spiagge più note del Mediterraneo. Mondello non faceva più di 4000 abitanti quando la belga  Les Tramvays de Palerme, Societè Anonyme, , a quel tempo impegnata nella costruzione della linea tranviaria della città, Società che aveva elettrificato Palermo, e Mondello fu la prima contrada a ricevere la luce elettrica,  decise di valorizzare il territorio continuando  l’ opera di bonifica totale iniziata dal Comune della Capitale. Dai beni demaniali acquistò nei primi anni del Novecento circa 300 ettari di terra. Così bonificato,  il luogo   offriva alla vista   un meraviglioso golfo e una splendida spiaggia di  soffice rena dorata, e un mare altrettanto splendente ed azzurro. La Società così progettò in quel sito a  pochi chilometri dalla città con in mezzo il polmone verde della Favorita,  ex parco reale, una vera città del  gioco, del divertimento, dello sport e del mare, edificò molte ville e progettò la costruzione di un Kursaal, di una vera Chiesa o  Cattedrale,   di uno Stabilimento balneare, di vari campi sportivi che spingevano in quel posto gli appassionati di tennis, di equitazione, di barche, di pallanuoto e di golf. Mondello divenne  così uno splendido monumento tardo  Liberty dello Jugend stile nella città di Federico II , con le sue numerose Ville Belle Epoque,  che si possono ancora oggi  ammirare protette dai giardini  in fiore  assieme   al vistoso Stabilimento.   

 Dei grandi progetti della Società questo è l’ unico che è stato realizzato a parte i numerosi villini che furono venduti abilmente sottocosto per popolare la regione ancora spopolata. E quella  fu l’ Era dei Florio, l’ unica grande famiglia imprenditoriale che l’ isola abbia mai espresso, e il Liberty era lo stile che li connaturava, in città esistono ancora  parecchie ville Florio nello  stesso stile e forma. L’ aristocrazia europea  faceva a gara per visitare la città dei Gattopardi, e i Florio davano banchetti nelle loro suntuose    dimore. Mondello  si andò così  popolando di quella borghesia media ed alta che stava rinnovando le strutture urbanistiche della città. Lo Stabilimento divenne simbolo ed icona di questa Era,  ma non solo, perché ancora oggi il fabbricato nella sua vistosità,  simboleggia  Mondello e  Lido, in tutto il mondo. E a guardarlo da fuori sembra proprio uscito da un film di  Luchino Visconti, impilato  nel mare con strutture in cemento armato, unico esempio fra i diversi stabilimenti balneari di Europa. E quella fu l’ era dei Bagni e della riscoperta del mare come luogo da trascorrervi l’estate. Lo Stabilimento di Mondello trovò così  in quelli coevi di Deauville, di  Scheveninger, di  Biarritz o di  Nizza, dei modelli con cui non sfigurare e primeggiare, ma anche in Italia.  a Venezia Lido,  Viareggio, Rimini,  Riccione o  Santa Margherita Ligure e  Sorrento.   

Continua……..   

Totalmente scritto da Salvo Gagliardo. Maggio 2011.   

 Photo eahil.net  

 

 

Homage to 

By 

Salvo Gagliardo   

Robert Capa  

Un fotografo in guerra 

A Photographer at War 

June, 6,1944. D.Day. Landing in Normandy. A Day to remember. 

The Landing that Changed The Word 

The photographer Robert Capa  nasce a Budapest Ungheria. Born in Ungary, 1913. Muore durante un reportage di Guerra in Indocina. Died in the war in Indocina, 1954. 

We Suggest This You Tube. Thank You 

http://www.youtube.com/watch?v=S4qO7fquMyM 

Photo jonahprobell.com 

 
 

The Cities of FantastiKa  

Providence Rhode Island. U.S.America.1  

God’s merciful  Providence-Roger Williams  

I am Providence-H.P.Lovecraft.  

Notes by  

Salvo Gagliardo  

Photo local.realestatebook.com  

Photo herocomplex.latimes.com  

Providence è la capitale del Rhode Island, che è il 13° Stato,  il più piccolo degli U.S.America. Providence city  ha circa 174.000 abitanti, censimento al 2000,ed è la seconda città del New England dopo la città di Boston, Massachusetts.Fondata nel XVII secolo,  da alcuni Puritani fuggiti dal Massachusetts e guidati dal rev. Roger Williams. Nel passato è stata una città industriale, famosa soprattutto per la lavorazione dell’ argento e dei gioielli, ma oggi ha un primato come città culturale e conta istituzione sanitarie e ospedali  fra i più attrezzati d’ America. Providence  ospita   una delle Università più note e più antiche degli Stati Uniti, la Brown University, uno degli orgogli del Rhode Island. Lo skyline della città è stato presente in alcuni Tv Serial, Providence  della NBC e in The O.C. della FOX. Dopo le esperienze delle due guerre mondiali, dal 1970 la città ha conosciuto un vero risanamento urbanistico con diversi investimenti sia locali che federali, così da acquistare in breve una nuova immagine, un suo  nuovo look, in  un  periodo  della storia della città identificato come Rinascimento. Providence R.I. assume  così oggi  l’ immagine di città d’arte e di servizi, e conta oltre che note  istituzioni educative, di certo una delle più prestigiose università americane, vari musei, e  diversi ospedali vanto della città e dello Stato. Urbanisticamente    viene rivalutato il fiume su   cui è sorta Providence,  le passeggiate sul  lungo fiume,  vengono creati  il Water  Place  Park, e la Providence Place,  viene   costruita una grande  pista per pattinaggio, vengono immesse nel fiume  dal comune delle  gondole che fanno di Providence,  la Venezia  d’ America. Negli anni precedenti,  Providence aveva conosciuto un forte calo demografico, ma successivamente la popolazione ha ripreso a crescere, anche grazie ad una continua immigrazione.  La città che  ha dato i natali allo scrittore  cyberpunk  Paul Di Filippo,  e al romanziere Cormac Mc Carthy,  ha anche  dato i natali a Howard Phillips Lovecraft.   

  

Così Providence, Rhode Island, merita anche qui  qualche nota sui rapporti che l’ hanno legata al più singolare scrittore di letteratura fantastica di tutti  i tempi, H.P.Lovecraft.  Città coloniale  e fluviale situata nella sponda ad oriente del fiume Providence,e nella Baia  di Narragansett,antica città di marinai e balenieri, di negrieri e di  commercianti di alcool,  ha ospitato Howard  Phillips Lovecraft per quasi tutta la sua breve esistenza, se non consideriamo i quattro anni trascorsi a New York city. Esattamente dal 1890 al 1937. Winflied Lovecraft, il padre di Howard non era nato nel New England, bensì, come tutti i Lovecraft, a Rochester nello Stato di New York dove era approdato un suo  antenato con alcuni suoi parenti in un non lontano passato, esattamente nella prima metà dell’ Ottocento, immigrato dal Nothumberland, Inghilterra e proveniente dalla piccola nobiltà terriera inglese. Scott Lovecraft diventato un agente, o meglio un commesso viaggiatore, della Gohram Silver Company di Providence,una famosissima fabbrica di argenti,  vi aveva conosciuto  Sarah   Phillips una delle figlie di un facoltoso uomo d’affari del Rhode Island, Wipple Van Buren  Phillips che alla fine del XIX secolo si era fatta costruire la sua Villa ricca e spaziosa sul College Hill,  uno dei quartiere coloniali più antichi e prestigiosi della città. Villa Phillips che oggi non esiste    più e che si trovava al numero 454 di Angell Street, è rimasta indelebile nei ricordi e nei sogni dello scrittore . Neanche Wipple Van Buren  era nato a Providence, bensì a Green che da Providence dista poco, dove lo stesso Lovecraft possedette delle proprietà ed un mulino, ma avendo ottenuto successo si era trasferito nella capitale del Rhode Island. Così Howard Lovecraft veniva a possedere  una buona quantità di sangue Yankee, i Phillips erano originari del Massuchessuts  e forse si erano trasferiti nel Rhode Island ai tempi del reverendo Rogers Williams. Il  suo esilio a New York durato quattro anni dal 1924 al 1926 quindi non ha una totale estraneità per questo figlio della provincia americana, a New York come a Rochester si trovano dei suoi lontani parenti. Dopo la liquidazione dei beni del nonno e l’ abbandono della casa di Angell Street, Lovecraft ha quasi perso la sua identità tolto dal suo nido dove era cresciuto ed è quasi diventato ramingo, cambiando spesso appartamenti e stanze d’ affitto, ma a Providence non spostandosi dal suo antico e suggestivo  quartiere coloniale. Ne troviamo tracce nei suoi racconti e nei suoi romanzi fantastici abbondanti richiami nelle sue lettere e nei suoi contatti epistolari. Sebbene vivesse  da sradicato, di Howard Phillips  Lovecraft si poté a ragione dire I ‘m Providence che è quello che sta scritto sulla sua  lapide al  Swan Point Cimetery. Lovecraft a Providence ha abitato in mini appartamenti, al 598 di Angell Street quasi al confine con la Brown University, al 10, Barnes Street,  al 66 College Street. Sono tuti posti legati alla vecchio ed austero College Hill, in cui si possono ancora ammirare le case che i vecchi coloni e i notabili della città si sono fatti costruire fin dal Settecento e per cui Lovecraft aveva una  autentica adorazione. Chi ha letto The Case of Charles Dexter   Ward sa di cosa parlo quando evoco Prospect Terrace, un parco sulla   Condon Street in alto del  College Hill. Vi si trova la statua del fondatore della città il reverendo Roger Williams che domina sullo splendido panorama e skyline di Providence, immortalata per sempre dalle pagine di Lovecraft che amava recarsi in quel posto al tramonto per godere dello splendido panorama. Ma anche la  Federal Hill, un altro quartiere di Providence che è stato affollato nei primi anni del XX secolo da immigrati italiani, e oggi del tutto cambiato nelle etnie presenti, così da essere definita  la little Italy  del New England, la si trova fra le pagine di HP. Lovecraft, come pagine di diario nel suo numero sterminato di lettere o nelle sue storie di horror sovrannaturale con il titolo di The Haunter of the Dark, un racconto dedicato a Robert Bloch. O The Shunned House , una  storia scritta su una vera casa che attualmente si trova al 135 di Benefit Street, Casa Babbit come viene chiamata. Providence Rhode Island rivive nelle pagine dello scrittore, anche se trasformata dalla sua infinita fantasia e immaginazione, ci sono pagine molto belle che rendono omaggio ad una città assai vicina all’ universo e al mondo immaginato dall’ altro grande scrittore del New England che fu Nathaniel Hawthorne, d’altronde Salem, Massachusetts e Providence Rhode Island vengono rivissute  nell’ Universo di H.P. Lovecraft, come Arkam, Boston, Salem, Providence, Pawtucket, Innsmauth, Marblehead, New England,<< Rhode Island and Providence Plantation>>!

Welcome to Providence R.I.  Mr. Howard P. Lovecraft, gentleman!    

Totalmente scritto da Salvo Gagliardo  

Facebook in Fantastikalbi.it.

For one year  I’m working on the Global Social Network Facebook, and here I have produced more than 30 notes about  the Universe  of fantasy,  literature and fiction. So I’m here the links to visit my Facebook Profile and Wall. .    

Salvo Gagliardo F.B. Profile.    

http://www.facebook.com/home.php#!/fantastikalbi.it    

 Salvo Gagliardo’s Last F.B. Notes   

link  

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http://www.facebook.com/#!/notes/salvo-gagliardo/the-elbook-readers-waris-the-book-deadthe-mouse-comes-out-from-the-library/10150206287779417

http://www.facebook.com/#!/notes/salvo-gagliardo/wwwfantastic-future-global-worldamazon-compublic-companythe-mammoth-store-online/10150205916964417

http://www.facebook.com/#!/notes/salvo-gagliardo/homage-torobert-capaa-photographer-at-warjune-61944-dday-landing-in-normandy/10150198212904417

http://www.facebook.com/#!/notes/salvo-gagliardo/great-hollywood-great-movie-great-directordavid-lean-doctor-zhivago/10150197445429417

 

Hollywood  Fiction 

  

   

theaudience.it   

     

   

Salvo  Gagliardo I am presenting a  section of my website that I called “Hollywood Fiction”, in homage to the biggest structure in the world of fiction and films. Here you can find that much in films and screenplays, and my other projects associated with the fiction’s. This part is still to be completed and yet in production. But, I think in my  future  I think to turn this   into a school of creative writing. Thanks much. salvo.    

The Albi di FantastiKa  is the  <<Layout>> with which I Salvo  Gagliardo  wrapped my long and varied production of short stories, novels and essays and projects related to the fantasy world, an Electronic Format in which you visitors and users can easily move , led by the rubrics that accompany the texts.

Here you will find much, by stories of Vampires , the Space Mysteries and  Fantasy, Horror stories and  other tales of mystery and scary with Aliens  and UFOs. Of course here You will also find, Science  Fiction Works and many scientific problems. But in the future I hope to enriche these pages with many info cards about varies  and  interesting themes and topics. But, as I said, this  is  in my future project. Thank You.

A Short Story

Un Sogno o Cosa?

by

Salvo Gagliardo

Mi trovavo in una  piccola borgata, c‘erano  poche case, ma non c’era nessuno attorno. Era sera ma poteva anche essere notte, le stelle in cielo brillavano di una strana luce, e c’era una luna piccola, piena e molto luminosa, ogni tanto si copriva di  qualche nuvola scura ma poco estesa. Io ero finito lì senza sapere come. Mi ero avvicinato per  una strada asfaltata ad una specie di spiazzo all’ interno di alcune case, erano case piccole di qualche piano come ce ne sono nelle borgate della mia città. E la borgata era circondata dalla campagna e dalla strada si potevano vedere le luci di Palermo  in fondo. C’era attorno un silenzio quasi assoluto, interrotto ogni tanto dallo stormire di qualche cicala  estiva  o di qualche grillo e dall’ abbaiare lontano di qualche cane. Lo spiazzo era largo con attorno frammenti di  marciapiedi, l’ aria era quella calda di luglio, ed ogni tanto si levava del vento. Io mi sentivo attratto dalle luci che avevo visto da lontano, dalla strada, erano le luci delle case con le finestre e i balconi con le serrande abbassate, ma erano anche le luci delle lampade esterne, quelle che pendevano dai cavi elettrici in alto, lampade vecchie con i paraluce di metallo scuro a forma di disco. Erano quelle che mi attraevano di più perché mi parve che mandassero una strana luminosità, avvolte invitante. Ma avvolte anche incerta perché avevo l’ impressione che la luce si riducesse e si rafforzasse in modo irregolare man mano che mi avvicinavo. Non c’era nessuno attorno, ma anche questa non era una sensazione completa perché sentivo che qualcuno mi stesse spiando nascosto da qualche parte. Ma questo stranamente non mi allarmava ma mi spingeva a procedere. Insomma provavo quelle sensazioni che si provano a guardare nei  vicoli bui delle città o scarsamente illuminati, uno strano desiderio di avventura. La piccola   luna e le stelle erano sempre in alto, e pulsavano come non avevo mai visto. Era come se anche loro mi attirassero. Intanto le grosse e vecchie lampade oscillavano nei cavi smosse dal vento. Ero vicinissimo allo spiazzo  perimetrato  dai muri dei piccoli fabbricati. La sensazione che qualcuno mi  stesse osservando si faceva sempre più intensa.  Qualcuno che forse si nascondeva fra le ombre di quella specie di cortile da periferia. Perché c’erano delle ombre che potevo vedere e che le luci delle grosse lampade non riuscivano a mettere in chiaro. C’era anche uno strano silenzio, quasi pauroso, il traffico delle auto scorreva più lontano sulla stradale. La gente restava chiusa nelle loro case a vedersi forse la Tv di cui si sentiva  ogni tanto il cicaleccio. In ogni caso mi sentivo solo, enormemente solo, solo sotto le stelle , la luna  e quelle lampade che si muovevano in alto, ma non era la sensazione esatta, perché sapevo che c’era qualcosa o qualcuno là. Infatti guardando fra le ombre  li vedevo, vedevo qualcosa che si muoveva come degli esseri. Poi li vidi chiaramente, erano dei bambini, o così mi parve e mi meravigliai che a quell’ ora si trovassero  dei bambini a giocare in quello spiazzo.  Ora li potevo vedere chiaramente, si erano dei bambini, si muovevano e sembrava che giocassero fra di loro con degli strani giocattoli e che non mi avessero ancora visto, bambini  piccoli, alcuni avevano  i capelli biondi, ma non c’erano   solo loro, perché c’erano  anche altre creature che  alle prime avevo scambiato per bambini, erano piccoli anche loro, ma più che bambini mi sembravano dei nani dalla testa molto grande quasi sformata. Mi parve che avessero un ruolo di comando in quei giochi e che guidassero quelli che ero certo fossero dei bambini umani, due o tre di quelli voltarono le loro grandi teste verso di me come se mi avessero visto ma non c’era nessun allarme in loro, piuttosto mi fissavano con indifferenza e fu allora che mi accorsi dei loro strani occhi, occhi che   non avevo  mai visto, occhi molto grandi e sporgenti e totalmente scuri o neri così mi parve, mi ricordarono gli occhi degli insetti. Avevano colli e corpi  sottili che muovevano a scatti, mi guardavano come potrebbero fare degli animali, dei rettili forse, con lo stesso  distacco. Questi mi parve che indossassero delle tute forse di un colore laminato, mentre i bambini indossavano degli abiti tradizionali ma con qualcosa di strano, come se fossero abiti di altri tempi. Fra i bambini c’erano anche delle bambine, alcune avevano i capelli biondi e si muovevano come se giocassero incuranti di me che stavo a qualche metro da loro e sembrava che tenessero molto ai comandi impartiti dalle altre creature che più che giocare con loro sembrava che li sorvegliassero. Ma i bambini non sembravano  impressionati dai loro strani compagni, anzi. Poi dalle ombre si materializzarono altre creature, erano simili a quelli dai grandi occhi ma di statura più alta. Anche loro si muovevano stranamente e a scatti. I bambini continuavano a giocare con degli strani giocattoli, erano degli oggetti strani per lo più luminosi, sfere, aste ed altro. Fui di nuovo osservato da alcune di quelle creature che però non si mossero verso di me, e  se ne stettero  a guardarmi con quegli strani occhi. Le luci in alto intanto continuavano a mandare una strana luce che sommava il bianco giallo ad una coloritura azzurra, una sorta di nebbia bluastra che sembrava avvolgere tutto il  cortile. Poi  mi parve che le luci si spegnessero o si riducessero, non riuscivo più a vederli. Era come  se le ombre si fossero espanse. Sentii un forte vento caldo o un enorme calore e vidi che sulle palazzine e sui fabbricati si stava alzando  qualcosa di molto luminoso, dapprima mi parve una sfera gigantesca, ma poi prese la forma di qualcosa, forse di un disco che circondato da quelle forte luci si alzò velocissimo e scomparve nel cielo.

Dream or what?

I was in a small village, there were few houses, but there was nobody around. It was evening it might be night, the stars in the sky shone with a strange light, and there was a small moon, full and bright, sometimes dark cloud is covering some but not very extensive. I was over there without knowing how. I was approached by a road paved with a kind of clearing all ‘inside of some houses, homes were smaller than some plane as there are in the suburbs of my city. And the village was surrounded by countryside and the street you could see the lights of Palermo at the bottom. There was almost no one around, interrupted occasionally by the rustle of some cicada summer or some cricket and from ‘distant barking of a dog. The space was large with round pieces of sidewalks, l ‘air was that hot in July, and every time the wind rose. I was attracted by the lights I had seen from afar, from the road, were the lights of houses with balconies and windows with their shutters down, but they were the lights of lamps external, those that hung from electric wires at the top, old lamps dark metal with hood-shaped disc. Were those that attracted me more because I felt that would send a strange brightness, wrapped inviting. But sometimes also uncertain because I had the ‘impression that the light is reduced and strengthens its position in an irregular way as I approached. There was no one around, but this was not a complete feeling because I felt that someone watching them hidden somewhere. But strangely this did not alarm but urged me to proceed. In short, I felt those feelings that you try to look in dark alleys or poorly lit cities, a strange desire for adventure. The small moon and the stars were always on top, and throbbed as I had ever seen. It was as if they too attracted me. Meanwhile, the big, old lamps swung in the cables being moved by the wind. I was very close to the square bounded by the walls of small buildings. The feeling that someone was watching me was growing more intense. Someone who perhaps was hiding in the shadows of that sort of backyard suburbs. Because there were shadows that I could see and the lights of the big lamps could not make it clear. There was a strange silence, almost scary, the traffic of cars ran farther on the road. People remained locked in their homes to look at maybe the TV that you felt every time the chatter. In any case, I felt alone, dramatically, alone under the stars, the moon and the lights that were moving up, but he was not feeling exactly, because I knew there was something or someone there. Indeed watching the shadows I saw them, I saw something moving like beings. Then I saw them clearly, they were children, or so I thought and I was surprised that at that ‘children are now playing in the yard. Now I could see clearly, had children, moved and looked like they were playing with one with their strange toys and that I had yet seen, young children, some had their hair blonde, but it was not only them, because there were other creatures that I had at first mistaken for children were small too, but more than children seemed very big-headed dwarfs almost shapeless. He seemed to have a role of leadership in those games and who led what was sure they were human children, two or three of those times their big heads at me as if I had seen but there was no alarm in their rather stared at me with indifference and that’s when I noticed their strange eyes, eyes that I had never seen, very large eyes and prominent blacks and totally dark or so I thought I remembered the eyes of insects. They had thin necks and bodies that moved in jerks, I watched as they could make the animals, reptiles, perhaps, with the same detachment. These seemed to me that perhaps wearing overalls of a color laminate, while the children wore traditional costume, but with something strange, as if they were clothes of other times. Among children there were also girls, some of them had blond hair and moved as if they were playing careless of me that I was a few feet from them and it seemed that they were much to the commands sent from the other creatures that rather than play with them it seemed that their supervisors. But the children did not seem impressed by their strange bedfellows, indeed. Then from the shadows materialized other creatures, were similar to those with large eyes but taller. They too were moving strangely and jerky. The children continued to play with strange toys, strange objects were mostly light, spheres, rods and more. I was again noted by some of those creatures but did not move toward me, and they sat looking at me with those strange eyes. Lights up while continues to send a strange white light that adds the yellow coloring to a blue, a kind of bluish haze that seemed to wrap around the courtyard. Then I thought that the lights went out or shrink, I could not see them. It was as if the shadows were expanded. I felt a strong hot wind or a huge heat and saw the buildings and on buildings was getting something very bright, at first seemed a gigantic ball, but then took the form of something, perhaps a disk surrounded by the strong lights rose very fast and disappeared into the sky.

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Commenti all'articolo

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