We Are Going To Mars

 

FK.R

The Space Adventure

Photo italynews.it

Photo piucinema.it

Frame from Mission To Mars

2000. Briam de Palma

We Are Going to Mars 

Homage to Ray Bradbury  and Arthur Clarke

The Martian Chronicles and The Sentinel

Gentile Visitatore Io Sal Gagliardo  scrittore di letteratura fantastica ho dedicato alcune mie fatiche nel costruire racconti che parlano di Marte e del futuro sbarco sul Pianeta Rosso. Il tema mi ha molto affascinato e penso che la futura colonizzazione del pianeta segna una tappa molto importante per la Evoluzione dell’ Uomo  e della Specie Umana. Io penso che questo non avverrà senza fatiche e senza sacrifici, ma continuo a pensare che l’ uomo realizzerà anche questo sogno dopo lo sbarco sulla Luna. Io ho chiamato tutto  questo Martian Man. Io penso che l’ Uomo è ancora agli inizi di una grande avventura, sebbene abbia fatto grandi passi in avanti nelle tecnologie e nelle scienze. Non si va nello Spazio senza una adeguata copertura scientifica e tecnica, e soprattutto non si va nello Spazio senza Computer. Lo sviluppo delle Comunicazioni, Internet, Telefonia mobile ha trovato nello Spazio un giusto Laboratorio di ricerca. Perciò questa pagina è dedicata alle Agenzie Spaziali di tutto il Mondo che stanno realizzando il sogno dell’ Uomo nello Spazio e nel Sistema Solare.

Mars Planet.
The Story of   Impossible Mission

Mariner Mars. 1964

Photo buzzle.com

The photos that changed Mars

28 Novembre 1964, dallo Spazioporto Cape Canaveral Air Force Station decolla il razzo Atlas/Agena, razzo con i Busters di idrogeno liquido trasporta nello Spazio il Mariner 4, o anche Mariner Mars 1964, o anche Mariner C.  E’ l’ ultima sonda progettata e costruita presso il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, dalla NASA,e destinata a raggiungere Marte entro Palnet sette mesi e a fotografarlo. Nel 1960 era avvenuto uno storico meeting della NASA a cui avevano partecipato diversi scienziati e tecnici legati allo Sviluppo Spaziale, fra cui il giovane astrofisico Carl Sagan, per discutere della natura di Marte e delle possibilità di vita che questo pianeta può offrire, un pianeta a dire il vero ancora sconosciuto ma su cui si è parlato e scritto tanto.  Tutto questo in vista dei progetti che Il Centro Spaziale sta portando avanti in quegli anni di guerra fredda con l’ Unione Sovietica. E’ il vecchio sogno di von Braun quello di portare al più presto sul pianeta rosso una missione umana. In questo congresso si parla di vita su Marte, di che tipo di vita si può trovare e di altro che riguarda la fisica e la chimica del pianeta. Ma tutto sommato si ripetono i sogni nutriti per più di un secolo da scrittori e scienziati. La sonda marziana che porta il nome suggestivo di Mariner, ossia Marinaio, è telecomandata, pesa 250 chili, ha la forma di un prisma  ottagonale, e quattro giganteschi pannelli solari situati a croce o a pale da mulino,  che permettono a quelle distanze dal sole di fornire energia alla sonda. Ha una vistosa antenna parabolica, un telescopio e
una fotocamera per riprese a distanza ravvicinata, ed è composta di 138 mila componenti.  La  sonda invierà ben 22 foto che modificheranno radicalmente quello che finora l’ uomo aveva pensato del Pianeta Rosso.

Alle sue spalle ci sono ben sei  tentativi andati a male che daranno al pianeta la nomea di pianeta maledetto, cinque di questi tentativi sono stati dell’ URSS. Il 15 luglio del 1965, circa sette mesi dopo, la sonda passa a 10 mila chilometri da Marte. I segnali elettromagnetici inviati o ricevuti impiegano circa 12 minuti quelle. Marte è distante al momento della missione 216 milioni di chilometri e Mariner 4 impiegherà 5500 ore per giungere in orbita marziana. La fotocamera comcia a funzionare e le immagini si susseguono una ogni 8 ore. La trasmissione di dati ed immagini si protrae per circa nove giorni, fino al 24 luglio. Le immagini inviate e ricevute dal Jet Propulsion Lab. Sono in bianco e nero ma trattati con filtri. Ventidue immagini che cambieranno per sempre l’ immagine che noi avevamo di Marte. E’ una sorpresa ed uno choc anche per i tecnici di Pasadena. Le foto mostrano un pianeta molto simile alla Luna, del tutto spento e bucherellato da una quantità di vulcani. Niente possibilità di vita, niente costruzioni aliene. Marte è come la Luna. Questo è quello che gli esperti sentono guardando per la prima volta le foto. Una delusione di certo, uno smacco e un flop che il Pianeta Rosso sta giocando alla fantasia edimmaginazione umana!

Le  immagini rivelavano un pianeta estinto e pieno di crateri con una atmosfera molto sottile, al contrario di quello che si era pensato e la cosa più scioccante che Marte appare privo di magnetismo, non ci sono fasce di Van Allen a proteggerlo. Queste immagini storiche rallenteranno la corsa verso Marte e spegneranno i grandi progetti di conquista di quegli anni spingendo l’ America verso la Luna, ad interessarsi più del nostro satellite naturale, fra l’ altro i costi di realizzazione sarebbero stati notevolmente minori. Il costo della Missione aveva pesato sul Bilancio di 83 milioni di dollari!

Mariner 4 rimase connesso alla Terra per otto settimane, poi il contatto fu interrotto il 26 dicembre,  e la sonda la cui orbita era stata alterata dallo stesso pianeta, procedette la sua corsa verso il Sole, dopo essersi avvicinata alla Terra. Nel suo viaggio di
ritorno la sonda si era imbattuta in sciami di detriti che ne bersagliarono la superficie. Il Presidente Lindon By Johnson guardò anche lui con perplessità le foto e soprattutto la numero undici, poi pensò che era megli avviare il
progetto Luna di Werner von Braun.

Mars Planet

http://en.wikipedia.org/wiki/Mars

Mariner 4

http://en.wikipedia.org/wiki/Mariner_4

Photo geneall.net

Werner von Braun to Mars

Nel 1952 Werner Von Braun ha presentato per la NASA, un progetto per lo sbarco sul pianeta Marte. Il prestigioso Direttore del Agenzia  Spaziale americana aveva lavorato all’ idea fin dal 1948, assime al progetto di una Stazione Spaziale in orbita. I risultati di questo lavoro furono pubblicati nel magazine Collier. Il Mars Project prevedeva la costruzione di 10 astronavi con 70 uomini a bordo. Lo stesso Walt  Disney fu affascinato dalle sue idee ed affidò allo scienziato tedesco un intero programma televisivo dedicato allo Sviluppo Spaziale. Le idee di Von Braun sono ancora valide e nei progetti della NASA vengono considerate positivamente le posizioni dello scienziato rispetto alle modalità dello sbarco. Nel 1957 lo stesso Von Braun rivide i suoi progetti assieme llo scrittore di cose spaziali Willy Ley. Fu rivisto il numero di veicoli che avrebbero portato l’ uomo sul pianeta rosso e furono portate a due, mentre l’ equipaggio sarebbe stato di 12 astronauti. I risultati si trovano nel libro Esplorazione di Marte del 1956.

 

http://www.pianeta-marte.it/l’uomo_su_marte/spedizioni/spedizioni_su_marte_1.htm

 

http://www.facebook.com/fantastikalbi.it#!/photo.php?fbid=486532598024726&set=a.102123679798955.4765.100000039690678&type=1&theater

Martian Men and The Space Colonization

http://www.facebook.com/fantastikalbi.it#!/photo.php?fbid=489179007760085&set=a.102123679798955.4765.100000039690678&type=1&theater

Mars Planet

http://www.facebook.com/fantastikalbi.it#!/photo.php?fbid=492257297452256&set=a.102123679798955.4765.100000039690678&type=1&theater

The Page ‘s under construction



Lascia un commento