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 Pinocchio Photo ilgiocattolo.it

 

Fantastikalbi.it &  FantastiKa Review

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 Toys  and Children under The Christian Tree.

 

Barbie.Photo  microclismi.com

 

The Dolls  in  The WorldGlobalization and The Androids in the Future

 Feticcio, Idolo antico, oggetto rituale e magico, giocattolo dei nostri bambini e soggetto nero e fantastico per gli scrittori, la Bambola è il Giocattolo  più antico del mondo. Troviamo bambole nelle antichissime sepolture, bambole in tutti i tempi e Paesi. Stoffa, gomma, pezza, biscuit, cera, molti sono i materiali con cui nel tempo è stata costruita, fino a giungere all’ Era degli Androidi e alla Fantascienza Futura.

 

Ma è con la Rivoluzione Industriale e la fabbrica in serie che la bambola, personaggio principe nel mondo dei Giocattoli, fa un salto di qualità adeguandosi alla veloce trasformazione dei tempi. Bambole umili nei casolari contadini dell’ Ottocento, e Bambole di lusso nei ricchi appartamenti della Borghesia, la Bambola ha inseguito  l’ andare della storia e la trasformazione di un mondo ancora contadino e legato a antiche ritualità in  un mondo dinamizzato dal commercio e dalla industria. Un fenomeno del genere lo possiamo leggere  in Italia dove l’ affermarsi di una civiltà dei Consumiè stata lenta ma inesorabile.

Modesto  oggetto di divertimento di  bambini poveri, ma sempre di grande effetto emotivo, le bambole venivano anche in Italia fabbricate con materiali grezzi, come la pezza, il legno, la cera, ma anche la porcellana entrava in gioco naturalmente per il volto e le parti esposte. C’era anche la gomma, o più tardi la celluloide che anticipava la plastica. Si fabbricavano belle bambole in America, come in Germania, in Olanda e altrove. Ma anche il Giappone aveva una sua tradizione con le famose Kokeshi. Ma il Giappone del  dopoguerra avrebbe segnato la strada verso  un mondo super  tecnologico dove le bambole si fanno androidi dotate di un loro cervello artificiale, i Robot e la loro variegata famiglia. Ma non somigliavano a Robot le bambole e i bambolotti che come manichini animati si muovevano quasi per magia, ma  con strutture meccaniche nascoste? Sto parlando del XVIII secolo, secolo di automi fantastici.

 

E nell’ Italia dei primi del Novecento a Torino la Ditta Lenci fabbricava bambole e bambolotti in panno detto di lenci. Lenci esportava in tutto il mondo le sue bambole di pezza. E poi c’era la Val Gardena anch’essa nota per fabbricare bambole di legno tornito. E la tradizione del legno ci spinge a Pinocchio il più noto burattino del mondo anch’esso figlio di un era che sta  cambiando velocemente. E poi c’erano le Pigotte fatte di stracci, oggi diventate le mascotte dell’ Unicef. E nella Russia anche Sovietica, troviamo le tradizionali Matrioske, Ma siamo già in tempi in cui la bambola si fa fashion e moda, gaget e investimento industriale. Siamo naturalmente in America e la signora Ruth Handler lancia sul mercato la fortunatissimaBarbie Doll.La bambola in serie più nota del pianeta. E’ subito successo e Barbie conosce il trionfo. Fa il giro del mondo e diventa anche Lei un simbolo della  Globalizzazione in atto,  come Walt Disney, Mc Donald, Shell Oil, Spielberg,  Guerre stellari. E’ l’era dei pupazzi che si trasformano, mostri, alieni o forti guerrieri dello Spazio. Barbie presto assume tutti i ruoli che una società dinamica come quella americana e moderna  le assegna, è donna oltre che bambola, cavalca pony in bellissime fattorie di sogno, o si trasforma in signora del castello, è infermiera e abile manager, gestisce pompe di benzina o guida spider fiammeggianti. E con Barbie la ditta sforna accessori e gaget di ogni tipo. Sogni e fiction, Cartoons, e avventura, ridanno alle bambole  il misterioso ruolo di compagne invisibili ed enigmatiche che forse avevano fin nella lotana notte dei tempi.

 

The Page’s in Construction

 

 All Rights reserved to Salvo Gagliardo.Novembre 2011. Articolo interamente prodotto da Sal Gagliardo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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