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Hollywood & Aliens
Starman.L’ Uomo delle Stelle
L’ Alieno del Disco d’ Oro
Omaggio a John Carpenter
di
Salvo Gagliardo
Nel 1984 usciva nelle sale un bel film che ha fortemente condizionato il mio lavoro di scrittore di letteratura fantastica, e a cui devo molto, si trattava di Starman, una movie del mitico John Carpenter. Il film narrava di un Viaggiatore Stellare che si mette in viaggio per la Terra, dopo avere ricevuto il Disco D’Oro inviato dalla NASA nel Cosmo dal Voyager 2 nel 1977. Nel Disco c’era un messaggio di pace da parte dell’ Umanità alle civiltà Aliene presenti nella nostra Galassia. Starman giunge sulla Terra, ma la sua navetta viene abbattuta dall’ esercito americano . Si ritrova nella casa della giovane Jennie Hayden a cui da poco è morto il marito, Scott Hayden. L’ Alieno sotto forma di sfera luminosa di un blu intenso, viene in contatto con una ciocca di capelli di Hayden, nascosta in un album di famiglia e decide di clonarla e di trasferirsi in quel nuovo corpo umano. Così, mentre Jennie riposa, l’ Alieno acquista il corpo del giovane Scott Hayden, anche se solo per un po’ .In questo film, Jeff Bridges, o Star Man, è ancora abbastanza giovane, e la sua parte poteva anche essere affidata a un Viggo Mortensen, ad esempio. Ma la sua prestazione sarà davvero eccezionale. Più tardi lo stesso Bridge figurerà nel cast del film K PAX, che con Starman ha parecchi contatti, , ma con minore abilità e convincimento. Intanto Starman comunica al suo pianeta e alla sua Specie che la Terra è un pianeta ostile e che vengano a prelevarlo. Jennie, Karen Allen, intanto si sveglia e resta scioccata dalla presenza di Scott, ma presto capisce che Scott è un Alieno, allora lo minaccia con la pistola, Ma alla fine Alien Scott riesce a convincerla che non è lì per farle del male, ma che vuole che lei lo conduca presso il Desert Center, in Arizona, dove dovrà avvenire il suo recupero.
Ha inizio così l’ avventura di Jennie Hayden e del suo amico Alien. Starman sbalordisce la ragazza con sette sfere di energia di un bel colore argenteo, che gli servono per la sua navigazione nello Spazio. Jennie presto si trasforma in maestra, e insegna a Starman a guidare l’ automobile, a servirsi di una carta di Credito, ed a parlare l’ inglese. Ma Starman è incuriosito dalla vita terrestre, ha parole di elogio, ma anche esprime perplessità sulla violenza dell’ essere umano e sulla sua cattiveria, ma contemporaneamente apprezza una qualità nell’ uomo, la capacità di far fronte alle difficoltà nei momenti più difficili, e la sua innata positività. Dalle sue parti le cose stanno diversamente e non è tutto oro, ci sono delle imperfezioni anche da loro. Comincia quindi il viaggio in auto dei due verso il Meteor Crater, Arizona, e la pellicola si trasforma in una travel around movie. Starman ridà la vita ad un cervo che era stato ucciso e sbalordisce e intenerisce Jennie. Ma presto gli uomini del Governo gli danno la caccia. E’ stata trovata la navicella abbattuta e si sospetta che in giro ci sia un Alieno. A dare man forte al Governo e alla NSA, l’ agenzia di Sicurezza, c’è anche un bizzarro scienziato,Mark Shermin. Starman e Jennie hanno un feeling. Ma Jennie viene ferita mortalmente in uno scontro a fuoco con la polizia. Sarà Starman con l’ aiuto di una delle sue magiche sfere a ridonargli la vita. Ma intanto la salute di Starman sulla Terra peggiora e deve raggiungere al più presto il Meteor Crater. Infine Jennie e Starman si uniscono sessualmente, e da questa unione dovrebbe nascere un figlio che fisicamente somiglierà a Scott, ma che in realtà sarà un figlio delle stelle. Le forze governative si fanno più prossime, e in un caffè, Starman e la ragazza vengono arrestate. Ma interviene lo scienziato Mark Shermin che prende in simpatia Starman e li fa fuggire. I due raggiungono il Meteor Crater dopo che Alien Scott ha sbalordito ancora una volta Jennie procurandosi i soldi per il viaggio da una slot machine che gli riversa una quantità di monetine provvidenziali. Ora sui fuggitivi è concentrato l’ intero esercito, e gli elicotteri ronzano minacciosi sul Meteor Crater, ma Jennie e Starman giungono nel punto del Contatto, un’ astronave a forma di uovo gigantesco scende a prelevare Alien Scott che sta per morire, e che invece ritorna in forze sotto la pioggia viva di un raggio di luce blu elettrico. Ora può essere tirato su dall’ Astronave, mentre Jennie vuole andare con lui ,e Starman le dice che nel suo pianete la ragazza morirebbe. E poi Jennie deve dare alla luce il bambino, a cui dovrà consegnare l’ unica biglia di energia rimasta a Starman. La fiction ha termine con l’ astronave aliena che si allontana nello Spazio sotto gli occhi di Jennie, e dell’ Esercito scornato. E’ interessante notare la filiazione con un altro film di pochi anni prima, Close Encounters, Incontri Ravvicinati, di Steven Spielberg.
©salvogagliardoproduzione.2010. All rights reserved.
UFO Romance
Rapiti dal Cielo. Un Ufo fra i Boschi
Cosa accadde a Travis Walton ?(1)
by
Salvo Gagliardo
liberamente tratto da un digest del libro Fire in the Sky
5 Dicembre 1975. White Mountains Northeastern Arizona. USA. Sette forestali della Apache Sitgreaves National Forest, stanno lavorando in quei boschi di pini e abeti alti diversi metri in una giornata fredda ed invernale. Hanno nomi molto americani, si chiamano Mike Rogers, Allen Dalis , John Goulette , Dwayne Smith..e Travis Walton. Mike è il capo della compagnia ed ha 28 anni, è il più anziano. Sono tutti esperti boscaioli che sanno usare la sega elettrica e la fresa, e che fanno a gara a chi sega per primo quei giganteschi tronchi di abete e di pini. Avvolte la gara si trasforma quasi in zuffa, quando qualcuno fa cadere quegli enormi tronchi quasi sui piedi del compagno E quel 5 dicembre del 1975 è un giorno come gli altri, ne mancano venti a Natale, an american ordinary day, fatto di fatica e di duro lavoro, un giorno che sconvolgerà per sempre la vita di sette uomini del tutto comuni.
Sembra una fiction di Steven Spielberg, una storia di UFO, e sette è un numero apocalittico, è il numero della Rivelazione. Tutt’attorno c’è un rumore assordante, sono le seghe elettriche e sono le voci dei sette che si rimbeccano e si spronano a vicenda. E poi il suono fracassante dell’ albero che precipita. Allen Dalis sembra competere ferocemente con Travis Walton. Alla fine la giornata si chiude. Sono le sei del pomeriggio e il sole sta tramontando fra gli abeti e i pini, il sole tramonta prima fra i boschi e le montagne. Lì vicino è posteggiata una Unas International 65, il vecchio camioncino con cui i sette sono giunti. Vi ricaricano le motoseghe, i bidoni con il gas e l’ olio per le macchine e infine prendono posto dentro, il solito, e il camion si allontana nell’ aria fredda del tramonto fra un velo di nebbia che si alza dagli alberi. I sette sono accaldati e tengono aperti i finestrini, fra loro si raccontano barzellette e ridono. Travis Walton respira avidamente l’ aria fredda dei boschi. Ma all’ improvviso il suo occhio è attratto da una strana luce che barbaglia in lontananza fra gli alberi. Dapprima sembra un incendio, è intensa, forte. Il camioncino vi si dirige. Gli alberi là sono molto fitti, ma la strana luce riesce a perforarli. Gli alberi sono così fitti che i loro rami battono sul camioncino. Ora la luce è più vicina ed è di un colore giallo oro così intenso da incuriosire. Qualcuno ipotizza che si tratta di un aereo fracassatosi sugli alberi ed in fiamme. Ma presto la cosa appare in tutta la sua stranezza, assurdità e sublime meraviglia. Il furgone sbanda e va verso il terriccio sterrato e qualcuno dentro grida-Mio Dio, un Disco Volante! Flying Saucers! E infatti, sospeso sugli alberi quasi nella sera sta proprio un oggetto molto strano e grande, e a forma di Disco, due piatti uniti con sopra una cupoletta, ma è così grande e luminoso da destare meraviglia e terrore. Un gigantesco disco tutto d’oro così grande da togliere il fiato ai poveri boscaioli e da mettergli paura. Se ne sta quasi immobile, sospeso in aria, in un freddo glaciale, avvolto da una leggera nebbia che appare quasi fosforescente. Tutti si sono azzittiti davanti a quella improvvisa enormità che resta anch’essa muta, inerte, morta, mandando barbagli infuocati dalla superficie liscia che sembra metallica. E’ un momento agghiacciante e sublime. Travis Walton senza dire niente a nessuno decide all’ improvviso di scendere dal camion e di avvicinarsi di più alla cosa. Ha paura che se ne voli via e non vuole perdere l’ occasione di guardare a distanza ravvicinata una cosa come quella. Gli altri sembrano avere più paura che curiosità e restano dentro guardando l’ amico allontanarsi nella sera con le mani intasca per il gelo. Sembra una favola da fantascienza, ci sono i boschi e c’è il Castello Incantato sospeso in aria dove forse risiedono gli Orchi e le Orchesse. Il Castello è il Disco Volante sospeso. Il più avventuroso della compagnia si è quasi portato fin sotto l’ oggetto, mentre gli altri se ne stanno rinserrati nell’ auto. Qualcuno grida a Travis di tornare indietro. Ma Travis è come inebetito, incantato dalle luci e dall’ astronave sospesa sugli alberi. Dalla cosa non sembra venire alcun suono, alcun segno di vita. No! C’è un suono, qualcosa che viene da dentro, ma è sottile e le orecchie di Travis lo colgono con difficoltà. Ma poi le cose sembrano cambiare improvvisamente. L’ astronave ora ha dei sussulti, il suono si fa più intenso, Travis sente Mike che gli grida di tornare indietro. Ma è troppo tardi. Dal fondo del Disco parte un raggio di colore verde e blu che colpisce Travis con violenza. Mike e gli altri esterrefatti e impauriti vedono il proprio compagno sollevato in aria dalla luce che come una saetta ha colpito il giovane e poi lo vedono stramazzare violentemente a terra. E’ a questo punto che Mike Rogers preso dal terrore gira la chiavetta dell’ accensione che gli fa resistenza e lo stesso furgone ha difficoltà a ripartire e poi attraverso la strada sterrata e i boschi che allungano i rami minacciosi l’ Unas International si allontana velocemente, a 40 chilometri orari, nella sera, fra il freddo e la nebbia, con Mike e gli altri che urlano da dentro e si voltano indietro per vedere se il Disco ha intenzione di seguirli.
la storia ha un seguito…………
©salvogagliardoproduzione.2010. All rights reserved.
UFO Romance
Kenneth Arnold
L’ uomo che ha visto i Marziani
Quella mattina del 24 giugno del 1947
by
Salvo Gagliardo
Gentili Visitatori, Fantastikalbi vi offre in lettura la biografia di un uomo che ha dato avvio ad una storia davvero fantastica come quella degli UFO, a cui il mio sforzo di scrittore di letteratura fantastica ha dedicato molto del suo tempo. Avrei voluto come in un sorta di biografia parallela affiancarvi le note biografiche di un altro uomo, ancora più singolare e importante in questo romanzo fantastico che sono i Dischi Volanti e la loro comparsa nel nostro mondo moderno, che fu l’ americano George Adamski, purtroppo il post è ancora in fase di elaborazione, ma presto lo vedrete sul mio sito. Kenneth Arnold è stato il primo a vedere quelli che ha chiamato in una sua intervista Flying Saucers, sottocoppe o dischi volanti, siamo nel giugno del 1947, la guerra è appena finita e in Europa le rovine sono ancora fumanti e forse cadaveri sono ancora sotto le macerie, Hiroshima porta ancora drammaticamente chiari i segni di una esplosione atomica, unica e speriamo irripetibile, gli ebrei d’ Europa usciti dai Campi di Sterminio hanno ancora difficoltà a togliersi la stella gialla dal petto, e di notte fanno sogni mostruosi. I due giganti vincitori del conflitto si sono scoperti nemici ed è iniziato un altro tipo di guerra, l’ uomo non sembra saperne fare a meno! E negli Stati Uniti in quel 1947 hanno cominciato a fare la loro comparsa nei cieli a stelle e strisce strani oggetti luminosi che non sembrano appartenere a questo mondo o almeno al nostro pianeta. L’ uomo del dopoguerra ha iniziato a immaginare altri mondi e a temerli. Ci vorranno degli anni affinché quest’ uomo sbarchi sulla Luna e affinché un altro uomo più singolare di Arnold, affermi di avere incontrato gli Alieni e di avere parlato con loro in un deserto americano. E Kenneth Arnold anticipa solo di qualche giorno l’ UFO crash di Roswell. Insomma, siamo entrati in una nuova era come scriveranno più tardi nel Mattino dei Maghi Pauwels e Bergier, un’era figlia di eventi terribili e apocalittici, un’ era di grandi trasformazioni e promesse, un’era che somiglia molto ad una sfida. Vedremo se la nostra specie ne sarà all’ altezza. Salvo Gagliardo.
Nato nel Minnesota nel 1915, cresciuto nel Nord Dakota, laureato in ingegneria chimica. Arnold fu considerato un uomo d’affari abile e di gran successo. Aveva fondato a Bose, Idhao, la Great Western Fire Control Supply, una Società che produceva sistemi di spegnimento anti incendio, lavoro che lo aveva portato nel Pacific North West degli States.La biografia giovanile di Kenneth Arnold non si discosta da quella di un americano medio, ben piantato fisicamente,appassionato di nuoto, di tuffi acrobatici e di immersioni subacquee. Nulla da eccepire quindi, un tipo sportivo, very American, molto dinamico e intraprendente con una moglie e figli, e una impresa commerciale da mandare avanti. Ma Arnold è anche un pilota esperto,e quella storica mattina del 24 giugno del 1947 conta alle sue spalle un rispettabile numero di ore di volo degne di un pilota di aerei consumato, insomma Arnold è un tipo quadrato e del tutto credibile, cosa importante in questa nostra storia, e ha fama di essere oltre che un tipo spartano, un uomo schietto e tagliente, che dice le cose giuste e senza peli sulla lingua. Possiede un Call Air A 2, un piccolo aereo da turismo con il quale esercita l’ altra sua passione e mestiere, quello della Ricerca e del Soccorso di aerei precipitati, lavoro per cui percepisce anche dei compensi. E infatti, quel 24 giugno il suo aereo si è levato da Chelais, Washington State,diretto a Yakima, una cittadina del medesimo Stato. Ma improvvisamente fa una deviazione di rotta e si dirige verso le Cascade Mountains, la catena di montagne a nord di Yakima, nello Stato di Washington. C’è una ricompensa di 5000 dollari per chi identifica i resti di un aereo precipitato in quella regione circa sei mesi prima, si tratta di un C46 del Corpo dei Marines della US.Navy con 32 uomini a bordo. Il Call A.2 raggiunge il Monte Rainier circa alle tre del pomeriggio. Il cielo è splendidamente limpido, è una bella giornata di fine giugno. Mount Rainier che si alza maestoso e innevato sulla città di Seattle che dista vari chilometri e su Tacoma city, è un vulcano alto circa 5000 metri, una meta ambita per gli appassionati di scalate. Bisogna identificare dall’ alto i resti dell’ aereo militare precipitato. Arnold si avvicina e sorvola la regione, ha l’ occhio ben esercitato, l’ occhio di un’ aquila. Ma a 9000 metri d’ altezza proprio i suoi occhi sono accecati da un bagliore, un flash di luce intenso ed insistente. Arnold teme di essere entrato in rotta di collisione con un aereo di linea e cerca di identificarlo. Non lo vede, ma i suoi occhi sono di nuovo accecati da un raggio, da un riflesso forse, accecante. Cerca di nuovo attorno e scopre che a 15 miglia da lui sta volando un DC4 commerciale. Ma non è lui, non è quello che lampeggia, il flash viene da un’ altra parte, viene proprio dal Monte Rainier. Arnold ha escluso che possa essere un suo problema, un problema della sua carlinga. K.A. è un pilota navigato e sa calcolare con precisione distanze e dimensioni. Di nuovo una serie di lampi. Arnold guarda con più attenzione e scorge nove oggetti volanti in formazione lungo i costoni del Monte Rainier. E’ sicuro, si tratta di nove oggetti, li conta uno ad uno. Sembrano la strana coda di un aquilone, in formazione, uno dopo l’ altro e sembrano dai riflessi metallici. Delle oche o dei grandi uccelli in volo, ma non sono uccelli, Arnold ne è certo. I militari hanno un nome per questa formazione, Echelon formation. Il DC4 civile è ancora dietro di lui a varie miglia. Arnold pensa subito a dei prototipi della A. Air Force. Si avvicina e li osserva con più attenzione, c’è qualcosa di strano. Arnold è un pilota collaudato, forse ha volato nella Seconda Guerra Mondiale, non è un tipo che si fa ingannare da false visoni,si, sente a pelle che là sta accadendo qualcosa di inusuale, qualcosa che non ha mai visto, qualcosa che disturba la sua esperienza di pilota. Quelli continuano a mandare flash di luce nella sua direzione, ma ora può accorgersi di vederli di piatto, sono piatti e volano stranamente come se qualcosa di invisibile li tenesse tutti uniti. Forse sono circolari o semi circolari, simili ad una mezza luna, uno di essi che sembra avere cambiato di rotta ha proprio la forma di un crescent. La mente di Arnold si rimette a funzionare, ne calcola l’ altezza di volo e le dimensioni, di grandezza dovrebbero superare il DC4 che gli sta vicino, dovrebbero essere abbastanza grandi, ma a differenza dell’ aereo di linea non hanno ali né coda. Dovrebbero spostarsi a 1700 miglia all’ ora, ma nessun aereo conosciuto della Terra riesce a volare a quella velocità! Arnold è di nuovo preso da dubbi e sospetta di una qualche distorsione della luce, di un abbaglio dovuto all’ interno della sua carlinga. Si porta in quota e decide di aprire il portellone in alto e di osservare i nove oggetti al naturale. Non c’è dubbio quegli oggetti sono lì e continuano a sorvolare il Monte Rainier volando in modo paradossale e in diagonale. Arnold non vede più il DC 4. Intanto è circa trascorsa mezzora, e gli oggetti infine sorvolano le cime dei nevai e spariscono all’ orizzonte. Ufficialmente si è aperta la storia degli UFO.
K. Arnold giunge ad Yakima e subito comincia a parlare di quello che ha visto con i militari e gli uomini dell’ aeroporto. Non sembrano crederlo, sono scettici e molti gli fanno capire di avere preso fischi per fiaschi. Ma Arnold è un buon americano, e fa subito il suo primo rapporto alle autorità dell’ aeroporto. Poi si imbarca per Pendleton, in Oregon. Qui la notizia di ciò che ha visto sembra averlo preceduto. L’ aeroporto sembra in fermento. Con l’ aiuto di alcuni ufficiali rifà i calcoli che risultano un po’ diversi, ma tutti a favore della strana enormità osservata. Arnold ripresenta un rapporto dettagliato alla Air Force degli Stati Uniti. E’ il 25 giugno, il giorno dopo, Arnold viene intervistato dai giornali accorsi a Pendleton, e l’ intervista rilasciata a Bill Blequett resterà nella storia. E’ in questo articolo che si parla per la prima volta di Flying Saucer, UFO è un acronimo ancora da venire. F.S. è un termine coniato dallo stesso Arnold per definire con parole quello che ha visto, è un suggerimento più che la cosa in sé, ma su questo termine si costruirà la storia degli UFO. Flying Saucer significa piattino o sotto coppa volante, e Arnold l’ ha usato per dare l’ idea di qualcosa di piatto che scivola sull’ acqua, in questo caso attraverso l’ aria. Siamo in qualche modo lontani dal Ricognitore di Adamski, anche se tutti e due hanno la forma circolare, una mezza luna, un delta o un’ ala volante. Di sicuro qualcosa di ignoto alla Difesa americana. In ogni caso è chiaro che le Autorità sono scettiche e qualcuno in alto grado parla di razzi, altri di semplici allucinazioni. Il Project Blue Book che negli Anni Cinquanta raccoglierà le testimonianze di avvistamenti, definirà il caso Arnold un’ allucinazione visiva dovuta ai riflessi della neve. Ma Kenneth Arnold dà subito la stura ad una serie di avvistamenti anomali, che continua fino ad oggi. In quanto al DC4 civile qualcuno afferma che in volo doveva esserci un aereo simile da quelle parti, altri lo negano decisamente. E’ strano che lo stesso panorama di dubbi e di cose si riaprirà nel 1952 con l’ incontro di Adamski col Venusiano Orthon, nel Desert Center!
Per Arnold, come per molti che sono stati testimoni di fenomeni insoliti cominciano presto i guai che fanno escludere un suo interesse privato nella faccenda. La sua persona e la sua vita privata diverranno oggetto di curiosità, commenti, di attenzioni diverse, di dileggio o di esaltazione da parte di mitomani, si parla di Fine del Mondo e di Invasione Aliena, e si rispolvera il vecchio dramma radiofonico di Orson Wells. Arnold diventa una sorta di Roy Neary di Incontri Ravvicinati di Spielberg, da pilota e appassionato di immersioni subacquee si trasforma in UFO Hunter, in Cacciatore di Ufo. La sua vita ne verrà disturbata, e anche il suo lavoro. Arnold come Neary sembra determinato a chiarire quello che realmente ha visto quel 24 giugno del 1947 presso le Cascade Mountains, lassù, a due passi dal confine del Canada e da Seattle, la futura città delle Tecnologie Avanzate. Alcuni cominciano a considerarlo un Einstein che parla di Marziani, altri un Flash Gordon, altri ancora lo considerano un semplice svitato. Fatto sta che personalmente sarà presente a molti avvistamenti soprattutto aerei, e Arnold figura anche nell’ altro caso misterioso di quei giorni, l’ ormai noto Maury Island Incident, successo il 25 giugno del 1947, testimone e vittima il pescatore Harold Dahl, e che viene considerato il primo UFO crash della storia, ma soprattutto il primo in cui compaiono i famosi e leggendari Black Man, gli Uomini in Nero. D’ora in poi il nome di Kenneth Arnold sarà presente negli archivi dell’ Intelligence Americana, del FBI e della Difesa. E per chiudere questa breve profilo, in qualche modo resta anche qualcosa di non del tutto svelato, forse una leggenda o un altro tassello strano di una storia strana e straordinaria, c’è infatti chi si è chiesto dove sono finiti i marines del C.46 precipitato nel Monte Rainier nel 1947, sembra che i loro corpi non siano stati mai trovati fra i resti dell’ aereo, ma forse è solo una leggenda, o forse c’è una spiegazione plausibile come direbbe Dana Skully all’ agente Mulder! Many Thanks. Salvo Gagliardo.
©salvogagliardoproduzione.1999-2010.All rights reserved
I Tacquini di Fantastika
Il Popolo dei Sogni. I Viaggiatori dei Sogni.
Nota dedicata a HP.Lovecraft
by
Salvo Gagliardo.
Da anni come scrittore di letteratura fantastica mi occupo del grande tema fantastico, Il sogno come realtà diversa. E’ un tema molto diffuso in questo tipo di letteratura, è un tema assolutamente rivoluzionario e trasgressivo, perché capovolge un’ idea piuttosto comune che noi abbiamo della realtà. A ben pensarci l’ uomo si diverte a sconvolgere i mondi in cui ha vissuto per parecchio tempo, vivacchiato o sonnecchiato. E’ accaduto con la teoria geocentrica, è accaduto con le vecchie leggi della fisica, e accade in continuazione sotto la spinta della rivoluzione scientifica e tecnica. Il relativismo oggi è di moda, ma io qui parlo di nuovi punti di vista, non di relativismo. Un nuovo punto di vista per definizione non distrugge l’ oggetto osservato, cosa che fa il relativismo, ma ce lo offre da nuove angolature. E’ quello che io qui mi propongo di fare. La nota precedente l’ ho dedicata ad uno scrittore che conosco molto bene, l’ americano HP. Lovecraft. Che io considero uno dei più rivoluzionari scrittori della letteratura in genere e della letteratura fantastica in particolare, contro sua voglia naturalmente, perché nella sua breve esistenza fu un uomo timido, schivo, e molto riservato.
Nel mio mestiere mi sono più volte chiesto che succederebbe se un giorno riuscissimo a viaggiare attraverso i sogni con la consapevolezza con cui ci muoviamo nella realtà,in gergo questo si chiama sogno lucido, e che intreccio esiste nel mondo reale tra sogno e veglia! Una domanda carica di enormi conseguenze. Lovecraft diceva che andiamo a letto con troppa facilità, e con troppa incoscienza affrontiamo questo diverso stato di coscienza.
Io qui mi sforzerò di dimostrare che la “realtà” non è una costante universale, bensì una variabile, in un universo allargato, realtà e sogno interagiscono in modo misterioso e costruttivo, in un mondo ottuso e malato le due dimensioni restano separate. Il futuro potrebbe prospettarci una maggiore interazione. Dedico questa breve nota a Lovecraft, perché nell’ Universo della letteratura fantastica è stato quello che ha sviluppato questo concetto in modo assolutamente unico e rivoluzionario. Vi risparmio le citazioni che potreste trovare agevolmente nei suoi libri. In questa introduzione mi limiterò a fare dei cenni, a segnare un cammino. Un giorno potrò elencarvi un gran numero di opere letterarie e no che sono nate dai sogni per esplicita dichiarazione dei loro autori.
Immaginiamo qui come idea intrigante, che vivano nel nostro mondo più o meno tranquillo, delle Creature venute dal mondo dei sogni, venute a visitarci come gli Alieni possono venire da altre Stelle e Universi, come vivrebbero in questo mondo? Come si comporterebbero? Cosa farebbero?, Una bella idea da esplorare per gli scrittori come me e non solo. Noi ogni notte andiamo lì, e loro vengono qui! Se ci imbattessimo in loro , cosa penseremmo, ci farebbero paura, ci affascinerebbero o non li noteremmo neanche? Li crederemmo Angeli o Demoni? In ogni caso degli Intrusi?
A che leggi si deve sottostare in quell’ Universo, oltre la porta della Realtà? E’ una domanda che gli antichi appassionati di Esoterismo si sono seriamente chiesti.
Il sogno come dimensione è stato investigato fin dall’ antichità, non vi dico da chi, potrete trovare i riferimenti con grande facilità, un tempo lo si credeva una porta attraverso cui passavano gli Dei. Non esiste popolo che non sia stato sorpreso dal suo mistero. Poi, sono giunti gli scienziati, Freud e tutti gli altri. Oggi esistono Laboratori del Sonno sparsi ovunque, domani come immagino nei miei racconti, forse riusciremo a materializzare i nostri sogni in un computer o in una Rete, a trasformare le onde elettriche del nostro cervello in Immagini, allora avremo una seconda macchina dei sogni dopo il cinema! Grazie.
Continua…
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UFO Romance e Hollywood Fiction
UFO e Arte
Whitley Strieber e Steven Spielberg
di Salvo Gagliardo
Stranamente il fenomeno UFO non mi sembra sia stato ampiamente sfruttato per tutte le sue potenzialità da scrittori, registi e sceneggiatori. Come scrittore di letteratura fantastica me ne dispiace, perché ho sempre ritenuto il tema molto affascinante, suggestivo e carico di possibili sviluppi narrativi e drammatici e me ne dispiace anche per gli scrittori di Science Fiction , almeno i più grandi, che sembra abbiano snobbato gli UFO, forse ritenendoli soggetti poco credibili o risibili. Parlo di Asimov ovviamente, e di tanti altri, dei più, a parte qualche eccezione. La nostra Roberta Rambelli, ad esempio, mi sembra abbia prodotto qualcosa, e volendo, l’ intera tematica di Philip Kindred Dick vi fa implicito riferimento, anche se Dick era troppo sofisticato per accedervi coscientemente. Ma come non parlare del singolare e inimitabile scrittore di racconti sovrannaturali ed horror che fu Howard Phillips Lovecraft di Providence, Rhode Island, che a parer mio può essere considerato pienamente un contattista ante litteram! Potrei ancora fare riferimento alle fortunate serie della Tv americana, The Twilight Zone, X Files ideata da Chris Carter, o anche Twin Peaks . Ma qui mi soffermo su due esponenti americani del genere fantastico, Whitley Strieber e Steven Spielberg. Ambedue hanno prodotto, ciascuno a suo modo, delle opere che fanno esplicito riferimento agli FO e alle Visite Aliene. Spielberg si sa come appassionato di ufologia e grande promotore della Ricerca di Intelligenze Extraterrestri, Strieber come testimone diretto di una abduction, la sua, e come scrittore di romanzi fantastici ed horror. Comincio da quest’ ultimo.
Whitley Strieber è nato el 1945 a San Antonio, Texas. Di formazione cattolica. Dopo aver fatto il pubblicitario a New York city, ha cominciato a scrivere e a pubblicare romanzi fantastici di genere horror come “Wolfen” e “ The Hunger”, sul tema del lupo mannaro e del vampiro, debuttando come scrittore nel 1978. Ha continuato nel genere fantastico spostandosi via via su temi apocalittici e catastrofistici, sul mutamento ambientale e la trasformazione del pianeta e dell’ uomo a opera delle tecnologie e della civiltà. Nel 2002 è tornato ai Vampiri e ai lupi mannari con The Last Vampire e Lillit’s Dream . Ma è quello che gli sarebbe successo il 26 Dicembre del 1986 che qui mi interessa. E’ il giorno in cui Whitley Strieber ha avuto il suo primo Incontro Ravvicinato con alcune creature che ha chiamato The Visitors. Da questa terribile esperienza in parte fantastica e in parte reale, Strieber ne ha tratto materia per un romanzo che ha conosciuto un grande successo di vendita, Communion, uscito nel 1987. Uno scrittore di successo che diviene testimone di un Contatto è davvero singolare nel campo della letteratura. Ma le avventure mentali di uno scrittore spesso mischiano realtà e sogno in un fantastico mixer che per i più grandi diviene geniale. L’ esperienza del raggio rosa, ad esempio per lo scrittore Phillip K. Dick! O il Necronomicon per Howard Phillips Lovecraft! Di questo Contatto avvenuto a Natale, e che ha anche coinvolto il figlio e la moglie, Strieber ne resterà per sempre segnato. Communion è una sorta di diario di un’ avventura off limits verso la propria interiorità e verso il Cosmo. Nel 1989 assieme al regista franco australiano Philippe Mora realizza anche un film che avrà lo stesso successo del libro, e che verrà interpretato nella parte di Whitley dall’ attore Christopher Walken.
Si tratta dell’ esperienza di uno scrittore di fantastico di New York, la cui vita viene stravolta in un crescendo inesorabile da Presenze strane che si riveleranno in un crescendo intrigante e in un climax intensamente drammatico, degli Alieni. Il film in certe sue inquadrature risente molto di Incontri Ravvicinati di Spielberg, l’ altro grande capolavoro costruito sul tema degli UFO. Qui come lì è protagonista un bambino e qui come lì gli Alieni sono anticipati da intense fonti di luci che scendono dal Cielo. Ma la vicenda di Spielberg è epica e coinvolge la storia degli U.S. e del mondo intero, mentre qui è vicenda intima, personale, che riguarda un intellettuale e scrittore di New York in crisi di ispirazione, e l’ UFO non ha la solidità indiscutibile che Spielberg gli assegna, è una storia fatta di sedute dallo psicologo e di ipnosi regressive, di circle time e di lunghi confronti con la moglie. La storia si avvicina di più qualche racconto di Dick che al nuovo John Ford di Hollywood. Da allora il Contatto e gli Incontri continueranno a perseguitarlo e a porre interrogativi alla sua mente. Strieber entra così in rapporto con altri che hanno avuto la stessa terribile esperienza del Rapimento,e diverrà noto negli ambienti artistici per questo, E scriverà altri romanzi su questo argomento, come Transformation (1988), Breakthrough (1995) e The Secret School (1996). Scriverà anche una storia sui fatti di Roswell ,Majestic. E un romanzo intitolato The Grays . Diverrà così noto da essere presente ad una trasmissione del famoso talk show di Larry King, Larry King Live. Su di lui si sono formate delle leggende come quella che sul set di Communion ci fossero anche Loro, gli Alieni dalla testa triangolata e dai grandi occhi strani. Non è molto che Strieber ha dichiarato di avere incontrato in un albergo di Toronto una strana figura, una sorta di Maestro Iniziatore. Sono splendide Gothic Story le sue, alla maniera di Lovecraft, che meritano un’ attenzione e uno studio particolare per i simboli che supportano, e Strieber coniuga magnificamente i tormenti di uno scrittore presente al suo tempo e di uomo in crisi e le strane figure venute dallo Spazio, o dal profondo del suo inconscio, o da una dimensione interiore che ancora noi sconosciamo e che si sposa magnificamente e occultamente con i Viaggiatori Stellari, in un climax apocalittico di trasformazioni, di metamorfosi e di mistero che dovrebbero attendere l’ uomo. Di sicuro Communion è la movie più interessante e più credibile fino ad ora prodotta sul tema delle Abductions.
continua……………
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Il Fantastico in Rete
“Taken” di Steven Allan Spielberg
di
Salvo Gagliardo
Nel Dicembre del 2002, la Sci Fi Chanel TV in U.S. manda in onda il primo episodio di “Taken”. Un drama work intenso e dal ritmo travolgente made Spielberg, un miniserial costruito sul tema di UFO & Abduction, e che conoscerà un grande successo di pubblico. Si tratta di 10 episodi che si svolgono nell’ arco di circa sessanta anni, dal 1947 anno di Roswell, al 2002, anno della messa in onda. Le serie è stata prodotta dalla DreamWorks Television, la DreamWorks è la nuova società di produzione di Steven Spielberg. Il The Golden Boy dell’ Universo fantastico, rigioca la partita a favore degli Alieni e degli Incontri Ravvicinati e anche stavolta vince!Ma a dirigere le scene non è lui, bensì un equipe di registi fra cui Breck Eisner e Felix Alcalà.Ma la mano è sua, e si vede.
Taken è la storia di tre famiglie americane, i Clark, i Crawford, i Keys, tutte tre legate a filo stretto con i Rapimenti Alieni. La storia ha inizio nel 1944, quando il capitano Russell Key sta volando con un B 17 nei cieli della Germania, siamo nella seconda World War. L’ aereo viene abbordato dai misteriosi foo fighters e Key viene rapito da una astronave aliena, dopo non ricorderà più nulla se non brevi flash da incubo. Per molto tempo il capitano della Air Force crederà di essere stato catturato dai tedeschi e di essere stato sottoposto a un trattamento della memoria. L’ aereo il B 17 sarà trovato sfracellato al suolo e soltanto qualche altro dell’ equipaggio si salverà. L’ esperienza traumatizza Key, che tornato in patria si sposa con Kate che gli dà un bambino, Jesse.
Intanto la storia si sposta al 1947, a Roswell, New Mexico. Qui in una notte di luglio precipita un’ astronave aliena. E il capitano Owen Crawford della U.S. Air Force, si trova sul posto e per primo entra nell’ astronave precipitata. Ma non è stato il primo, infatti quella notte a vedere l’ astronave precipitata è stata una donna, Sue, una ex di Crawford, che fra i resti recupera uno strano manufatto metallico con delle strane incisioni sopra. Owen è un uomo molto ambizioso e di pessimo carattere, ambisce alla mano della figlia del suo colonnello Anna Campbell che seduce, ed è intenzionato a presiedere il grande progetto della Difesa riguardo al Disco Volante Precipitato, un progetto altamente segreto che mira a capire il funzionamento dell’ astronave. Crawford viene a sapere dell’ esistenza del manufatto e gli dà la caccia. Intanto, vicino Roswell, la graziosa Sally Clarke riceve a casa sua uno strano Visitatore, che si fa chiamare John e che la mette in cinta, in realtà John è un alieno. Da questa unione nasce Jacob che presto rivelerà dei fantastici poteri paranormali. Ma Crawford non demorde, da quando ha in mano l’ astronave aliena che è stata requisita dalla Air Force e portata in una zona segreta, la famosa Area 51, e sospetta che un alieno si sia aggirato a Roswell e che abbia contattato Sally. Intanto l’ ex capitano Russell Key continua ad essere rapito dagli Alieni. E ad andare soggetto ad incubi notturni. Rintraccia l’ altro superstite del B17, Lou Johnson che gli apre gli occhi e lo convince che a catturarlo nel 1944 non sono stati i tedeschi, ma Alieni che hanno preso le sembianze di tedeschi. A Russell e Kate nasce Jesse e presto ci si accorge che anche Jesse è oggetto di interesse degli Alieni. Russell cerca di evitare che venga addotto. Ma un giorno Jesse viene rapito da un Alieno che ha preso le sembianze del personaggio del libro che Jesse sta leggendo. Crawford è entrato in possesso del manufatto alieno su cui è scritto l’ obbiettivo della missione, ossia quello di riprogrammare l’ uomo da parte di una Civiltà Aliena sconosciuta e di avviare la specie umana verso un nuovo sviluppo evolutivo. Siamo ora nel 1953. Owen con una serie di violenze e ricatti ha raggiunto quello che voleva. È colonnello dell’ Air Force ed è responsabile del Progetto Disco Volante, ma fallisce ogni volta che lui e suoi uomini cercano di farlo decollare. Intanto Jacob Clark è cresciuto e rivela strani poteri, Crawford è sulle sue tracce, perché pensa che il ragazzo sia l’ unico a riuscire a far decollare il Disco Volante, Ma Sally la madre di Jacob cerca di proteggere il figlio dalla caccia spietata degli uomini di Owen e fa si che venga creduto morto in un incidente. Ma Crawford non demorde, scova Jacob e cerca di convincerlo a salire sull’ astronave, ma Jacob mette in azione i suoi strani poteri psichici e Owen viene letteralmente afferrato dal terrore e da uno stato confusionale, così Jacob fugge. E’ il 1962 e alla Presidenza degli Stati Uniti c’è il giovane John Fitzgerald Kennedy, l’ Amministrazione non gradisce più l’ operato del colonnello Crawford che è sempre più in difficoltà finché verrà estromesso dal Progetto, Crawford ha ora due figli, Eric e Sam, Eric segue le orme paterne e lo vuole sostituire nel Progetto, mentre Sam non crede alla storia degli Alieni e dell’ Astronave finché non viene in possesso del manufatto alieno con delle iscrizioni simili a quelle della tomba di un vecchio indiano mummificato. Intanto il nipote di Roussel Keys , Charlie con la complicità degli Alieni si unisce a Lisa Clarke e nasce una bambina, Allie o Allison anche lei in possesso di facoltà del tutto speciali e non umane, e anche lei fa parte del Grande Esperimento Alieno. Charlie è figlio di Jesse e Jesse è figlio di Russell Key con cui questa storia è cominciata, Lisa è figlia di Jacob e quindi nipote di” John” il Visitatore. E’ logico che tutti e due sono stati programmati dagli Alieni per dare vita all’ Esperimento che dovrà trasformare l’ uomo e il Pianeta.
Spielberg in Taken riscrive con immagini la storia dell’ UFO Romance, siamo nel 2002 e il 1947, l’ anno di Arnold e di Roswell è lontano. E’ lontano anche il 1977, l’ anno di Incontri Ravvicinati, Spielberg allora ci aveva donato una fantastica fiaba metropolitana con Alieni saggi e benevoli, e nel 1957 George Adamski anche lui ci aveva donato la bella fiaba di un saggio abitante di Venere, Orthon, che simile nell’ aspetto ad un Angelo, contatta Adamski e con lui l’ umanità per avvertirla dei gravi pericoli di uno sviluppo atomico indiscriminato, ma ora gli Alieni si sono fatti cattivi, indifferenti alla privacy e alla dignità dell’ uomo come specie, tutti presi solo nei loro grandi progetti di colonizzazione e trasformazione. Spielberg ha già attraversato filmicamente l’ Olocausto di Schindler List, e i tempi per il mondo si sono fatti più duri e stringenti. L’ America ha alle spalle gli orrori del Vietnam, ed è di nuovo in guerra in Iraq, il 2002 segue di un anno il 2001, ma i suoi film restano sempre delle fiabe per bambini cresciuti e allevati con giocattoli higt tec., malgrado la Guerra dei Mondi del 2004 e questo Taken.Grazie.
Fine di questa puntata.
©salvogagliardoproduzione.2010.All rights reserved
UFO Romance
The Roswell Crash(1)
Una Storia possibile
by
Salvo Gagliardo
Gentile lettore, come scrittore di fantastico mi proverò a qui a ricreare gli scenari di Roswell 1947, anche se brevemente, ripromettendomi di arricchirli e complessizzarli in un’ opera futura.Grazie.
Cosa è successo quella notte del 2 luglio 1947 a Roswell, New Mexico? Si era scatenato uno dei soliti temporali che colpiscono le praterie e le colline erbose di quella regione, I Wilmoth, Dan e la moglie, che avevano un negozio di ferramenta, quella sera dal patio della loro casa videro in cielo qualcosa, qualcosa di molto luminoso che stava attraversando come il fascio di un riflettore le nubi che si erano addensate su Roswell, la cosa sembrava attirare i fulmini che gli si scaricavano sopra con violenza. La cosa era diretta verso Nord Ovest della città, verso le montagne e le colline di Corona e della piana di Sant Augustin, poi era esplosa fragorosamente con un boato e una fiamma di fuoco, forse colpita da un fulmine, la si era vista in difficoltà dentro una massa incandescente nel cielo scuro di pioggia, ma aveva continuato la sua corsa e i Wilmoth l’ avevano vista sparire all’ orizzonte.
Roswell, che oggi fa circa 50.000 abitanti, è una cittadina tranquilla del New Mexico, situata nella Contea di Chaves, che nel passato ha conosciuto la Guerra Civile e la Guerra con gli Indiani. Zona classica degli Apache. Vi sono praterie erbose e zone desertiche piene di serpenti, dove pascolano mandrie e pecore, colline erbose battute dai venti violenti e spesso da improvvisi acquazzoni e temporali. Il cieli si perdono vista d’ occhio. A nord c’ è Albuquerque, la città più importante, Ad Ovest sono i Monti Sacramento ed a Est la pianura del Pecos. Roswell conserva ancora oggi forti tradizioni militari, anche se la famosa Walker Air Force Base prestigio della Forza Aerea americana, è stata chiusa nel 1970 con un forte danno per la cittadina che viveva della presenza militare. Ma l’ intero New Mexico è un concentrato di Basi militari, e ci sono in giro più militari che civili. Oggi Roswell vive turisticamente all’ ombra dell’ UFO crash del 1947. Una sorta di mecca o di pellegrinaggio per chi spera nel Grande Contatto. Vi è un famoso Centro Convegni e forse il più prestigioso Museo UFO degli States. La Main Street, la lunga strada che l’ attraversa nota oggi quanto la Quinta Avenue di New York ospita ricordi e rimembranze aliene, e persino la Mc Donald vi ha costruito uno dei suoi tipici ristoranti pop , con la forma di una astronave aliena. E Roswell è anche la città natale della bella Demi Moore!
Ma quel 1947 è lontano, e ricorda ancora la guerra, e l’ immediato dopoguerra. Sono quasi i panorami del regista Nicholas Rey e di Gioventù Bruciata, Rebel Without a Cause, con James Dean, e di Johnny Guitar. Il Charleston sta per cedere le armi al Rock and Roll e si prepara ad andare in soffitta assieme ai film di Fred Astaire & Ginger Rogers, e i Juke box stanno invadendo i bar e i luoghi di ritrovo dei giovani, che indossano bue jeans e scarpette di tela da ginnastica, e portano i capelli lustri e impomatati. Sono le scenografie delle ridenti e linde cittadine americane dove i nuovi registi si accingono ad ambientare i loro drammi. A Roswell vi risiede il 509° Bomb Group, la Walker Field Air Base. Un gruppo scelto di avieri che hanno combattuto nel Pacifico ed in Europa, specializzati nel trasporto della famosa Bomba A., clone di Little Boy e Fat Man, fatte esplodere su Hiroshima e Nagasaki. Insomma quella è gente che non scherza. La Base la comanda un certo generale Blanchard un uomo sorridente e cordiale, e dipende strettamente e gerarchicamente dal Quartier Generale, Ottava Armata Air Force, a Forth Worth, in Texas, che in linea d’ aria dista poco, ma ci vogliono molti chilometri per raggiungerla da terra. L’ ufficiale in capo del generale Blanchard è il generale George Ramey responsabile di Forth Worth Base. Quell’ area è straordinariamente rigogliosa di Basi Militari. Poco distante c’è Wight Sands, il famoso Poligono, dove il futuro direttore della Nasa il tedesco von Braun fa volare le V2, accingendosi a spararle sulla Luna. E oltre il fiume e i monti Sacramento, c’è Alamogordo, la zona della Bomba, ma Los Alamos è più a nord, oltre Albuquerque e vicino Santa Fè, è il quartiere generale della Bomba Atomica. E infine non distante c’è Sandia Base, una delle basi militari più importanti d’ America. Questo tipo di scenografia sembra quella giusta per ospitare quello che sto per narrarvi, la location ideale, non per una storia di guerra, ma per il primo Ufo crash della storia degli UFO. Qui i Grigi cominceranno a prefigurarsi nell’ immaginario pubblico, anche se ancora non si chiamano grigi e dovranno passere degli anni per essere chiamati tali.
Il 1947 è un’ annata d’ oro per gli UFO e i Dischi Volanti. Qualche settimana prima di Roswell, il pilota privato Kenneth Arnold li aveva consegnati per sempre alla Stampa e alla Storia e in quei giorni di primo luglio tutte le Basi erano state allertate per l’ avvistamento di numerosi Oggetti Volanti non Identificati nei cieli del New Mexico. Il 4 luglio era prossimo, e ci si preparava a celebrare la giornata più importante d’ America. Fatto sta che qualcosa accadde prima e dopo, qualcosa di inaudito fino ad allora, qualcosa che consegnava onore e prestigio all’ U.S. Air Force e agli uomini della Walker Field Base. Infatti il San Francisco Cronicle del 9 luglio uscì con la notizia bomba che un Disco Volante era precipitato nel ranch di un contadino a circa 100 chilometri da Roswell, e che l’ esercito se ne era impossessato. Mentre il comunicato stampa, a cui la notizia si riferiva, era stato diramato a tutte le agenzie, il pomeriggio dell’ 8, dal tenente della Base Aerea , Walter Haut, e diceva che il 509° Gruppo di Bombardamento dell’ Ottava Armata di base a Roswell, aveva catturato uno dei famosi e chiacchierati Dischi Volanti. La notizia aveva subito fatto il giro degli States e del Mondo. Gli uomini della Walker Field Air Base, era gente affidabile, con ancora addosso le ferite di guerra. Nessuno avrebbe potuto dubitare di loro. Eppure!
La storia continua……………
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