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SETI in Fiction.1
La storia di un Contatto
Un tributo a Carl Sagan
di Salvo Gagliardo
Una presentazione del film Contact di Robert Zemeckis e del romanzo Contact di Carl Sagan
Nel luglio del 1997 viene presentato a Los Angeles il nuovo film di Robert Zemeckis, Contact, un film straordinario con un cast straordinario, Jodie Foster, Matthew McCanaughey, James Wood,Tom Skerrith, John Hurt e David Morse. Il film, per il soggetto che tratta conosce subito una gran successo, paragonato a Incontri Ravvicinati di Spielberg e del film e della trama della sua trama parlano anche i grandi network televisivi d’ America e i programmi mitici della CNN come Larry King Live e Crossfire. Contact è un film di fantascienza che tratta di un Contatto con Intelligenze Aliene. Un film quasi interamente dovuto al grande astrofisico e esobiologo Carl Sagan, uno dei più brillanti cervelli scientifici della NASA. Il film coinvolge il grande progetto SETI, ossia il Serche Extraterrestrial Intelligence di cui Sagan è stato uno dei suoi massimi promotori. Alla data di uscita del film, Sagan era morto di cancro da circa un anno.
Un film che parla di astronomia e di Osservatori Astronomici impegnati da anni nella ricerca di Segnali Intelligenti dallo Spazio, avrebbe potuto non appassionare il pubblico, ma invece le avventure scientifiche della giovane scienziata “ Ellie” Arroway, e la sua dedizione al Progetto fino all’ incontro finale con una Civiltà Aliena, ha stupito il pubblico, l’ ha preso e ha decretato il successo del film.
E il film è un adattamento del precedente romanzo, Contact, di Carl Sagan pubblicato nel 1985 pubblicato da Simon & Schuster, New York, adattato con diversi cambiamenti dal bravo Zemeckis. E’ la storia della giovane scienziata ed astronoma Ellie Arroway, nel film Jodie Foster, che da anni è impegnata nel vasto Progetto SETI avviato negli Anni Sessanta e che coinvolge i più grandi Osservatori Astronomici del pianeta e degli Stati Uniti, fra cui l’ Osservatorio Radio Astronomico di Arecibo, Portorico e il Very Large Array nel New Messico.
Il Progetto non ha dato i risultati sperati e il Governo minaccia di chiuderlo, attraverso David Drumlin che è il responsabile scientifico presso la Casa Bianca. Così bisogna fare ricorso al capitale privato di un multimiliardario eccentrico, S.R.Hadden che nel futuro apparirà come il deus ex machina della situazione.
Eleanor Arroway è una giovane studiosa innamorata dello Spazio, molto tenace e certa che un giorno qualcuno da lassù si farà sentire. Sono anni quelli in cui una donna deve farsi strada a fatica in un America tradizionalmente maschilista, e Ellie mostra tutta la sua grinta e la sua determinazione scientifica. Ha perso il padre quando era piccola e la madre si era risposata con un uomo che lei detesta. Ha avuto le sue esperienze sentimentali e amorose, e ora ha un debole per Palmer Joss, un giovane teologo e filosofo di fede cristiana che anche lui si è avvicinato al Progetto. Ma Ellie in fatto di fede è scientista convinta, e resta onestamente agnostica, preferendo la logica alla fede e al dogma. Non sa se esiste Dio ma non ne nega neppure l’ esistenza, solo che ritiene che questa sia indimostrabile scientificamente. Sono le posizione proprie di Carl Sagan a cui in Eleanor ha prestato una parte di sé, l’ amore per lo Spazio e la sua complessità e il desiderio di incontrare altre Intelligenze che chiariscano la posizione dell’ uomo nell’ Universo. Sagan fu a lungo impegnato in prima persona in questa ricerca e nell’ avventura della NASA su Marte e su Venere.
Fra molte incertezze e dubbi, finalmente giunge sulla Terra il segnale sperato, captato dapprima dalla serie di telescopi radioastronomici del New Messico, nei pressi di Soccorro. Non ci sono dubbi, quelli che si stanno sentendo sono segnali intelligenti e presto si scopre che qualcuno sta mandando quasi all’ infinito una serie di Numeri Primi. Il fatto scuote ed eccita l’ intero mondo scientifico ed astronomico, lo stesso accadrebbe se un giorno questo si rivelasse realtà. Ma naturalmente preoccupa subito la Difesa e la Sicurezza nazionale che manda in Messico un suo uomo della NSA, Michael Kitz, James Wood, che prende subito in mano la situazione. Ma le sorprese non sembrano finire in questi giorni memorabili in cui l’ intero pianeta sta ricevendo lo stesso identico messaggio da una lontana stella. Perché si tratta di un messaggio e non di una casuale emissione naturale o no. Qualcuno sta inviando qualcosa di complesso da una distanza di 26 anni luce dal Sole e precisamente dalla Stella Vega, visibile ad occhio nudo come un puntino celeste bluastro, nella Costellazione del Cigno.
Presto si riesce a re codificare in segnali visivi i segnali elettromagnetici con opportuni programmi, e sotto gli occhi sbalorditi di tutti, e soprattutto di Kitz, appare l’ immagine di Adolph Hitler impegnato nelle Olimpiadi di Berlino del 1936. Davvero scioccante per una Nazione che lo aveva definitivamente sconfitto non da molto! Presto si capisce che quelle immagini erano le prime che la Tv americana mandava nello Spazio e che erano tornate indietro, forse riflesse o con qualche intento. Sembra una situazione anche alquanto umoristica! Che Zemeckis non dimentica di marcare. Infatti presto si scopre che c’è dell’ altro in quei numeri primi mitragliati in continuazione da una emittente misteriosa a più di 25 anni luce dalla Terra. Ma gli esperti di decodificazione di messaggi e di criptografie elettroniche ancora non riescono a svelarne il mistero. Ellie ora ha un bel da fare, deve girare per la Terra, per chiarire e parlare della cosa con i vari Stati. E soprattutto deve chiarire la cosa al Presidente degli Stati Uniti, o meglio alla presidentessa se Zemeckis si fosse attenuto al libro di Sagan che è un vero omaggio al gentil sesso, con un personaggio tutto donna e una Presidentessa alla Casa Bianca, ma Zemeckis ha voluto che fosse Bill Clinton il Presidente.
Eleanor deve contrastare le macchinazioni di Kitz, il capo della Sicurezza Nazionale, che vorrebbe prendere in mano in assoluto Messaggio, sicuro che questo contiene qualcosa di dannoso per l’ America.
Intanto si apre un dialogo interessante tra Ellie e il giovane Palmer Joss profondamente religioso e un dibattito su Dio e l’ Universo. Ci sono altri personaggi nella storia di Sagan, come uno scienziato russo e altri scienziati in cui Sagan ha ritratto il suo entourage scientifico. Ma ci sono anche i fanatici che fuori condannano l’ operato degli Scienziati e soprattutto della dottoressa Arroway. Come Billy Jo Rankin, cristiano fondamentalista e altri che predicano la fine del Mondo se l’ uomo accetterà di dare credito al Messaggio.
Il Presidente Clinton appare in televisione ed annuncia che il mondo è entrato in contatto con una Civiltà Aliena. E il mondo comincia a reagire a questa epocale notizia ufficiale. Ma la storia si fa più interessante quando Eleanor viene invitata dal multimiliardario ed eccentrico Hadden , John Hurt, nella sua fantastica città virtuale, Hurt è un patito di tecnologie avanzate. Hurt dimostra ad Ellie che il Messaggio contiene un manuale per costruire una << macchina>>. E mette a disposizione il suo enorme capitale, le sue competenze e il suo potere, per realizzarla. La notizia raggiunge la Casa Bianca, e poi il mondo. Sul pianeta si scatena una guerra tra chi vuole che la macchina venga costruita ed altri che invece pensano che la macchina altro non è che un inganno degli Alieni per impadronirsi della Terra.
Continua……..
©salvogagliardoproduzione. 2010. All rights reserved.
SETI in Fiction.2
La storia di un Contatto
Un tributo a Carl Sagan
Una presentazione del film Contact di Robert Zemeckis e del romanzo Contact di Carl Sagan
di Salvo Gagliardo
Il Messaggio è quindi un corposo palinsesto di 60.000 pagine che contiene una infinita quantità di informazioni sulla macchina, in che cosa consiste e come si fa a costruirla. E la macchina serve a trasportare gli uomini nello Spazio. Qualcuno ci vuole lassopra. La questione passa sul tavolo del Presidente e su quello del suo Consigliere Scientifico. Drumlin è implicato in prima persona. Si tengono numerose Conferenze e si dibatte la questione, se è bene costruire questo veicolo o è meglio lasciar perdere e ignorare le offerte che vengono da Vega e dallo Spazio. Intanto per le strade d’ America e davanti alla Sede del Progetto si scatena un vero putiferio. Si accendono i dibattiti soprattutto su cosa vogliono realmente gli Alieni e se Dio è con loro oppure è un inganno contro l’ uomo e il suo pianeta. I radicali fondamentalisti gridano per le strade contro i malefici della Scienza che porterà la Terra ad essere distrutta. Ma Ellie non demorde, incontra più volte lo staff della Casa Bianca e cerca di convincere il Presidente che la macchina deve essere costruita. Intanto si fanno avanti altre Nazioni nel Progetto di costruzione, e questa viene accuratamente pianificata, la Macchina deve rappresentare l ‘Uomo, quindi la costruzione delle sue parti deve essere affidata a diverse Nazioni che si fanno avanti. I dibattiti scientifici, morali e religiosi si fanno più serrati. Il feeling tra Palmer Ross e Ellie Arroway si fa più stretto man mano che la costruzione della macchina procede, Ma anche i loro contrasti sui temi religiosi e su Dio. Ellie è molto eccitata, torna a visitare la madre e spesso sogna il padre a cui voleva molto bene. Ma ci sono anche dei pericoli da parte di Gruppi dissidenti e fanatici che sempre più minacciano lo staff scientifico e Ellie. Infine si devono scegliere gli uomini che dovranno salire sul veicolo. Dopo una conferenza serrata e a porte chiuse, Ellie viene esclusa dal progetto, le sue convinzioni religiose, ossia il suo quasi ateismo, non sembrano in linea con quanto l’ uomo dovrebbe portare con sé verso Vega, ossia il suo essere un homo religiosus, oltre che scientifico. A Ellie la sua esclusione non va più e si lamenta con Palmer Joss che le spiega perché le è stato preferito Drumlin, il consulente scientifico della Casa Bianca. E infine la << Macchina >> è pronta a Cape Canaveral!
E’ momento del collaudo e Drumlin sale a bordo. Ma l’ atto kamikaze di un fanatico fondamentalista che si fa esplodere danneggia irreparabilmente la macchina e uccide fra gli altri anche Drumlin. E’ un grave colpo per il Progetto. Bisognerebbe attendere molto tempo prima che una nuova macchina sia disponibile. Ma improvvisamente si fa vivo il deus ex machina, ossia il misterioso e straricco Hadden, che invita Ellie in un luogo segreto e gli mostra la Macchina che lui stesso ha fatto costruire, una copia identica della prima e affida a Ellie il compito di guidarla verso Vega. Eleanor accetta, dopo averne parlato con Joss. E’ la grande occasione attesa fin dalla sua infanzia, il sogno che ha covato da bambina quando con il padre guardava di sera la volta stellata. E tutto è pronto assieme all’ equipaggio. Secondo i programmi la strana navetta a forma di sfera e di ruota, o forse di un esaedro, vien avviata e Ellie si mantiene in contatto visivo ed audio con quelli che stanno fuori. Ma poi, tutto si fa strano e confuso. La macchina comincia traballare, a scuotersi e tutto attorno le cose sembrano trasformarsi. La navetta forse sta macinando all’ interno di una singolarità, milioni e milioni di parsec diretta verso non si sa ancora dove. Si vedono attraverso le pareti forse galassie e stelle, o altro, ma è tutto troppo confuso, e veloce come un sogno. Il riferimento qui a 2001 Odissea nello Spazio è chiaro.
Continua……..
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SETI in Fiction.3
La storia di un Contatto
Un tributo a Carl Sagan
di Salvo Gagliardo
Una presentazione del film Contact di Robert Zemeckis e del romanzo Contact di Carl Sagan
Eleanor Arroway viaggia così verso una meta ignota in uno spazio infinito e altrettanto ignoto, dentro ad una Macchina costruita da un bizzarro miliardario e in un modo de tutto a lei sconosciuto. Le sembra di essere Alice nel Pese delle Meraviglie. Ma si può anche pensare che semplicemente stia sognando, che il viaggio non sta avvenendo realmente e che lei si trova semplicemente assopita e in uno stato di incoscienza, in cui il suo inconscio e i suoi ricordi hanno la meglio sul lato lucido e razionale che lei ha sempre particolarmente coltivato. Sono i sogni che aveva da bambina, quando guardava a sera le stelle sdraiata su una collina vicino casa ed ad aveva accanto il padre. Ma la Macchina continua la sua strana corsa dentro quei bizzarri corridoi di energia dove il tempo non è tempo e lo spazio non è spazio. Ma esistono davvero quelli che gli amanti di fantascienza e persino gli astronomi chiamano wormhole, o stati di singolarità? E’ quanto meno strano che il film di Zemeckis con Ellie e Jodie Foster, sia stato realizzato mentre il uso vero autore, l’ astronomo americano Carl Sagan se ne stava andando, colpito da un cancro al midollo spinale. Carl Sagan ed Eleanor Arroway, due creature che hanno dedicato le loro esistenze alla conoscenza delle Stelle e del Cosmo, che come Sant’Agostino sono state quasi misticamente toccate dal mistero della Creazione e quindi diremmo di Dio, se Sagan non fosse stato dichiaratamente e apertamente agnostico. Ma forse il nocciolo della storia della pellicola sta tutto qui, nel grande tema della Fede e Scienza che Sagan alla fine della sua esistenza cerca di risolvere con un meraviglioso romanzo e poi con un film. Chi incontrerà Ellie, o cosa incontrerà? Chi ha costruito la Macchina e perché? Dove sta andando Ellie . Domande che presto avranno uno straccio di risposta, anche se non sarà una vera risposta, come vedremo! Tuto quindi si muove attorno a lei, le pareti sembrano vanificarsi in una energia luminosa e la macchina sembra precipitare in un abisso senza fondo di energia. Nessun contatto con l’esterno sembra più esistere. Poi tutto smette, si arresta, e quella strana astronave dalla forma di esaedro che sembra disegnata dalla fantastica mano di M.C. Escher, rallenta la sua corsa. Le stelle attorno ora sono più chiare meno sfumate dalla velocità, Ellie le può osservare,sono le stesse stelle che ha studiato per tutta la vita, ma ora sono ora vicine, vicinissime e dai molti colori. Ci sono pianeti attorno e materia stellare, universi in formazione. La Macchina sembra giunta alla fermata, in uno Spazio porto o mega Stazione galattica. Ellie ne è certa, ci sono altre Macchine come la sua lì, lei le osserva distintamente. E quella è Vega, la stella bianca e molto luminosa circondata da un’ aureola bluastra, la stella che ha inviato il Messaggio, ci sono attorno dei pianeti in formazione, e forse le sembra di scorgere uno strano pianeta bitorzoluto, piena di antenne trasmittenti, forse è un corpo artificiale, da cui parte il messaggio diretto al Cosmo. Ma poi tuto ricomincia e la Macchina è di nuovo dentro quegli infiniti tunnel di energia e di non tempo e di non spazio, diretta dove? Verso il Centro della Galassia dove una Civiltà Stellare molto evoluta la sta chiamando a sé.
…….continua.
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SETI in Fiction.4
La storia di un Contatto
Un tributo a Carl Sagan
di Salvo Gagliardo
Una presentazione del libro Contact di Carl Sagan e del film Contact di Robert Zemeckis.
Ellie Arroway è finalmente giunta a destinazione, attraverso un fantastico tunnel scavato nell’ Iperspazio che le ha fatto bruciare in breve tempo milioni e milioni o miliardi di parsec, le distanze infinite che separano la stella sole dal centro Galattico. Noi non sapremo mai se veramente ha fatto questo viaggio e forse neanche lei lo saprà mai con certezza e dovrà ricorrere stranamente alla fede e alla sua memoria. E’ precipitata dentro quell’ abisso di energia assieme ai suoi due compagni di viaggio, o semplicemente ha sognato tutto o si è immaginata tutto? La parte più significativa della storia sta per arrivare, quella che corona l’ intera sua professione di astronoma e di scienziato. Sia Zemeckis che Sagan si sono rifatti alle scene finali del film di Kubrick, 2001 Odissea nello Spazio. Ora finalmente sarà di fronte alle Intelligenze non umane e non terrestri che hanno saputo costruire tutto quello e permettere a degli uomini di raggiungerli nelle profondità dell’ Universo. La dottoressa Arroway ora potrà chiedergli tutto, tutto sulla vita nell’ Universo e forse su Dio. Quale sorpresa la sua quando uscita dall’ abitacolo si trova il sole cocente e la spiaggia meravigliosa ed assolata quasi dorata della Florida, di Pensacola, dove lei andava da bambina a passare le estati con il padre! E il mare azzurro e terrestre sullo sfondo! E’ una sorpresa per tutti, e i suoi compagni subito si lanciano verso l’ acqua per un tuffo ristoratore. Ma evidentemente c’è qualcosa di strano in tutto questo, e quella evidentemente non è Pensacola! E allora? Forse Ellie ha paura, qualcosa sta per succedere in quella spiaggia assolata, e in qualche modo famigliare. Una figura umana si sta avvicinando. Un uomo che via via che si avvicina lei riconosce trasalendo, è il padre che è morto da anni! E’ lui, il padre, le parla come faceva lui! Con la sua voce. Ellie sente che c’è qualcosa di ingannevole sotto. Quello non è il padre! E presto saprà la verità, gli alieni di quella civiltà hanno fatto man bassa nella sua memoria e nei suoi sogni, e hanno ricreato per lei e per gli altri delle scene famigliari per non impaurirli o terrorizzarli. Loro sono una civiltà molto antica e diffusa nella Galassia e hanno tecnologie molto evolute e sfruttano precedenti conoscenze acquisite da civiltà misteriosamente scomparse, come le Stazioni di cui si è servita la volta alle conoscenze e al sapere. L’ Alieno ha parole di simpatia verso la specie umana e ritiene che sia una bella specie ma che ha anche dei difetti. E’ una specie in Evoluzione. Dice che gli uomini sanno fare sogni meravigliosi, ma anche incubi mostruosi. Ellie chiede altre cose ma l’ Alieno è evasivo e le dice che il tempo concesso a loro di stare in quel posto è scaduto. Poi si allontana dopo avere salutato affettuosamente Ellie come avrebbe fatto il padre. E i tre sono di nuovo dentro la Macchina che di nuovo precipita negli abissi di energia fino a ritrovarsi nella rampa di lancio a Terra da cui è partita, se è mai partita! Perché Ellie ha la brutta sorpresa di apprendere da quelli della Base che la Macchina è sempre rimasta lì e che non può avere viaggiato per sedici ore, come sostiene Ellie. Tutto è stato un sogno? Un’allucinazione, o una fantasia? La risposta non verrà mai, ma la dottoressa Arroway sa che non lo è stato, sa che esistono altre civiltà molto evolute e pacifiche fra le stelle, e che noi uomini siamo destinati ad incontrarne alcune. Non ha risolto il problema di Dio e neanche l’ Alieno glielo ha risolto, ma lei e il pastore reverendo Joss Palmer sanno che qualcosa esiste lassù, per Joss quel qualcosa è il mistero di Dio, e per la piccola Ellie è il mistero della Vita. Grazioso il finale perché, sebbene il caso delle dottoressa Arroway per la Casa Bianca e per la Sicurezza Nazionale è chiuso come viaggio non fatto, in realtà sembra che qualcosa dai calcoli e dalle registrazioni testimoni che in realtà sono trascorse sedici ore in cui non si sa che cosa sia veramente accaduto. Mi scuso se la presentazione del libro di Carl Sagan e del film di Zemeckis non è stata all’ altezza, ma ho fatto il possibile. Grazie. Salvo Gagliardo.
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Taccuini di Fantastika
<<Pinocchio>>- Electronic Man Project
Appunti di Jacob Rosen della J. Rosen & C di Marte
Quando il non umano si fa macchina
By
Salvo Gagliardo
Jacob Rosen è un personaggio fantastico che mi sono inventato sotto la suggestione del bel libro di Philip K. Dick, The Electric Android. Rosen è il padrone assoluto della più grande fabbrica di Androidi del Sistema Solare,la Rosen & C di Marte, e parlando questa “nota” di Intelligenza Artificiale, A.I., ho pensato di affidare a lui il compito di introdurre il tema.
La letteratura fantastica sugli Androidi, Robot, Statue meccaniche o altro è abbastanza lunga e si spinge molto indietro nel tempo, già gli antichi Alessandrini costruivano automi e macchiane fantastiche che sembravano animarsi da sole, forse le costruivano anche gli antichi Egizi e forse anche i Cinesi, il Cinquecento e il Seicento ebbe una vera passione per simili marchingegni che figuravamo nelle corti di Europa e che venivano attribuiti a Maghi e ad Alchimisti. Giocattoli di questo tipo continuarono ad essere fabbricati nel Settecento, ma fu Biagio Pascal il primo a creare una autentica macchina da calcolo nel XVII secolo, e ad avviare il primo computer della storia dell’ uomo lungo la strada della sua evoluzione tecnica. Non sto qui a tediarvi, con la sua storia, e chi volesse saperne di più, può cercare agevolmente alle voci Babbage , von Neumann, Turing, IBM, o altro. Robot è un termine piuttosto recente creato da uno scrittore di teatro cecoslovacco agli inizi del XX secolo Karel Capek , Androide è ancora più recente, coniato dagli science fiction writers e sottoposto a molteplici varietà e mutazioni, ma in genere si intende un uomo, ossia una creatura con aspetto umano, ma con circuiti integrati dentro, insomma, un computer umanoide! Oggi sono già in essere e li fabbricano in genere in Giappone, uno di questi è ASIMO, un giocattolo dall’ acronimo che ricorda il più grande scrittore di Robot, Isaac Asimov, è non più alto di 70 centimetri con braccia, gambe e testa capace di fare tutto ciò che un computer può fare con braccia, gambe e testa! Potrebbe essere la gioia dei bambini , in realtà sarà il nostro fedele compagno nel futuro che verrà. Oggi costa parecchio, ma domani lo si potrà acquistare come oggi si acquista una moto! Fabbricato anche dai Cinesi, porterà fuori a spasso il cane, o comprerà per noi riviste, giornali o sigarette, o accompagnerà a scuola i bambini ed aiuterà le vecchiette ad attraversare la strada,o guiderà la nostra auto e tante altre cose ancora. E’ davvero sbalorditivo pensare come nel futuro prossimo il computer regolerà totalmente la nostra vita, e i nostri cervelli vi saranno interfacciati quasi indissolubilmente! E’ il vecchio sogno ribaltato della macchina, quello di ricostruire l’ uomo a sua immagine e somiglianza? Avvolte mi chiedo con passione speculativa quanto delle Civiltà che abitano assieme a noi la Galassia hanno iniziato un cammino verso il totale artificiale, verso la più totale manipolazione della natura! Fin dove l’ Universo che ci circonda è naturale e fin dove invece è artificiale? Domande che solo oggi possiamo cominciare a farci, pronti a qualsiasi sconvolgente risposta! Forse un giorno riusciremo a fabbricare uomini sintetici, ossia androidi perfettamente umani anche nella pelle, creature per metà organiche e per l’altra sintetiche e computerizzate! Come faremo a riconoscerli? E a riconoscerci? Con simili giocattoli nella testa i vecchi scrittori di fantascienza ci andavano a nozze! Ma forse quello che ha posto il dito sulla piaga, e in profondità, è stato il super paranoico scrittore di science fiction Philip Dick, e chi ha visto la cult movie di Ridley Scott, Blade Runner sa di che parlo. In “Cacciatori di Androidi”, Dick si chiedeva in cosa un androide potesse differire da un umano, il vecchio problema di Turing, per essere eliminato senza rimorso. E Dick che al fondo era cristiano e gnostico, aveva risposto l’ “ Empatia”, l’ androide come lo schizofrenico ignora l’ Empatia ossia la capacità di soffrire per l’ altro, questa funzione gli è assente, è un vero e proprio nazi replicante! Ma questo è l’ aspetto etico del problema, ma pensate a cosa accadrà del vecchio uomo condannato all’estinzione dal nuovo uomo bionico,dall’ infomorfo con innesti ed altro,e che alla fine della sua vita potrà trasferire le sue memorie in un’ altra creatura sintetica o in una rete che darà alla sua esistenza il sapore dell’ Immortalità? Una sfida alla Conoscenza, una sfida a Dio? Non lo so. Nel passato si è giocato molto sull’ ultima soglia da non superare e sulla collera divina, io penso che l’ uomo deve ancora apprendere parecchio e apprendere significa anche dolore e sofferenza, ma anche un avvicinamento maggiore al mistero entro cui siamo immersi dalla nascita alla morte.
Un giorno avvenire quando l’ interazione macchina uomo sarà andata più avanti e più avanti sarà l’ intreccio tra umano e artificiale, allora forse in qualche caffè o i qualche ristorante si verrà a sedere al nostro tavolo uno di loro, un <<Andry>>, forse si chiamerà Alan Turing o John von Neumann, come chi lo ha messo al mondo, e noi faremo fatica a riconoscerlo, ma quando ne avremo consapevolezza, allora capiremo di avere di fronte un essere freddo e senz’ anima, una macchina per calcolo, che ci parlerà forse cordialmente e cordialmente si intratterrà con noi, ma attenzione, perché a me piace pensare che quell’ essere è lì per capire la differenza tra lui e l’ umano, e forse per rubarci quell’ anima che non possiede e che Dio ci ha donato. Un saluto e Grazie.
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Taccuini di Fantastika
Chiesa e Vita Extraterrestre
by
Salvo Gagliardo
L’ Esobiologia è una Scienza relativamente nuova, legata allo sviluppo dell’ Astronomia e dell’ Astronautica. Nasce negli Anni Cinquanta quando l’ America si chiese se mandare uomini sulla Luna avrebbe comportato un rischio biologico per la Terra. Da allora l’ esobiologia o astrobiologia ha continuato a progredire. C’è da notare che tutta l’ astronomia fino a queste date era stata solo fisica e non includeva uno studio dell’ Universo biologico chiaramente per mancanza di dati certi. Oggi l’ Esobiologia non riguarda soltanto la ricerca di vita organica nell’ Universo, ma anche la progettazione e la creazione di vita << artificiale>> adatta ai singoli pianeti e Sistemi. Ossia, un giorno sarà la scienza portante di ogni terraforming. L’ Esobiologia solleva quindi la questione di quanta vita ci sia nello Spazio, di come essa tenda ad affermarsi e ad evolversi, quanti e quali tipi di vita potremmo trovare nel Cosmo. Uno degli scienziati promotori di questa scienza è stato l’ astronomo americano Carl Sagan, oggi scomparso, e l’astronomo Frank Drake oggi numero uno del progetto SETI. Anche la vecchia Unione Sovietica è stata molto interessata al tema del Biocosmo. Per i nuovi astronomi sta diventando quasi una moda avere competenze anche in Esobiologia. Evidentemente si continua ancora a muoversi su piani speculari nell’ attesa di una conferma definitiva dell’ esistenza di vita oltre il pianeta Terra. Ma qualsiasi missione destinata a raggiungere gli altri pianeti e corpi celesti del Sistema Solare, include oggi di necessità una sezione esobiologica. Malgrado ci si muova ancora su livelli speculari, in realtà le conferma di una possibile vita oltre la Terra diventano sempre più certe e sempre meno improbabili. Oggi nessuno astronomo dubiterebbe di questa possibilità. Via via si vanno scoprendo presenze di elementi organici o che favorirebbero la vita dove le prime osservazioni l’ avevano esclusa, vedi Marte e persino la Luna, sto parlano dell’ acqua. Di certo avremo molte sorprese nel futuro prossimo venturo, man mano che l’ uomo andrà esplorando, dapprima il nostro Sistema Solare, e poi tutto il resto. C’è a questo proposito da aspettarsi l’ imprevedibile e lo strano, come aveva un giorno profetizzato lo scienziato inglese Haldane. Che la Chiesa oggi si vada sempre più interessando al problema mi sembra evidente. L’ interesse lo troviamo anche in fiction come 2001 Odissea nello Spazio, nel film- romanzo Contact e in Incontri Ravvicinati di Spielberg. La partita è troppo importante perché la Chiesa non vi partecipi, e la scoperta di Vita Cosmica sarebbe forse la più importate notizia degli ultimi due o trecento anni e forse di più, sarebbe insomma un altro passo avanti della Coscienza Umana, e non è cosa da poco, per non parlare di una possibile Vita Intelligente! La Chiesa non può quindi trovarsi assente a questo appuntamento epocale dell’ Umanità. Grazie.
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Taccuini di FantastiKa
Sussurri dallo Spazio
Una chiamata da Dio
di Salvo Gagliardo
<<Sussurri dallo Spazio>>, è così che ho titolato una storia di cui ho per ora solo il soggetto e che vuole rifarsi a XFiles di Chris Carter e al vecchio Project Blue Book degli Anni Sessanta, con qualche memoria della suggestiva serie televisiva,The Twilight Zone , Ai Confini della Realtà. Da molti anni, il SETI opera dai grandi Osservatori della Terra per captare messaggi Intelligenti da altri pianeti e Sistemi Stellari, ma pochi forse sanno che l’ idea del SETI era già presente agli inizi del secolo XX e alla fine del secolo XIX.
Alla fine dell’ Ottocento l’ astronomo e scienziato Percival Lowell ci donò un sogno, quello di fantastiche città aliene sul Pianeta Marte. Nel 1899, a Colorado Springs, Nikola Tesla, <<The Electric Man>>, l’ uomo dei fulmini e dell’ elettricità, lo scienziato che avrebbe illuminato l’ intero pianeta, e avrebbe dato all’ uomo l’ elettricità libera, mise il suo Laboratorio, degno di un nuovo Zeus Fulminante, al servizio per così dire dei Marziani, convinto che i nostri ipotetici vicini ci stessero comunicando le loro cose o che stessero cercando un contatto. Tesla oggi è molto noto, e non sto qui a farne un profilo biografico, a lui è dovuto il Sistema della Corrente alternata oggi usato ovunque. Modello di Scienziato Pazzo della fantascienza, uomo sicuramente geniale e eccentrico per certi versi, uomo venuto dal Futuro e che sognò il futuro,convinse l’ America che lui sarebbe stato in grado di parlare con i Marziani. L’ ingegniere serbocroato continuò a cercare un contatto fino agli ultimi anni della sua vita, ed è davvero l’ ironia della sorte che questo genio dell’ elettricità morisse povero e dimenticato in un albergo di New York! Molto ci sarebbe da raccontare sul pensiero spinto ai confini dell’ Universo e fra l’ energia di stelle e Galassie, di questo straordinario visitatore alieno del nostro pianeta, ma come molti viaggiatori dal Futuro, fu un uomo amato e odiato, e profondamente avversato, ma alla sua morte i Signori della Terra gli resero omaggio, mentre l’ Intelligence degli Stati Uniti veniva in possesso dei suoi preziosismi taccuini ed appunti. Se oggi l’ ingegniere Tesla fosse ancora fra noi sarebbe di grande aiuto nella ricerca di << Tecnologie UFO>>, sempre che lo volesse! Sul suo cammino negli Anni Venti si mette anche il nostro Guglielmo Marconi, convinto che è possibile estendere fino a Marte il nostro ascolto, e sembra che tra il 1899 e gli anni Novecento di strani segnali le prime radio ne ricevessero parecchi. E veniamo al 21 agosto del 1924, data storica. Marte è vicino alla Terra, questa finestra è l’ ideale per realizzare i sogni di Marconi e di Tesla. Gli Astronomi americani e d’ Europa sono eccitati. Il famoso messaggio marziano di cui tanto si parla, potrebbe arrivare, e forse potremmo anche fotografare le loro meravigliose città, quelle di Percival Lowell. Se ne occupa l’ americano di Washington, Francis Jenkins, un fantastico costruttore di macchine fantastiche. Il governo americano invita l’intero pianeta a fare silenzio per favorire la cattura di segnali e immagini provenienti dal pianeta rosso. Tutto è pronto. E i segnali arrivano. Ne parla entusiasta la Stampa di tutto il mondo. Per la prima volta si cerca di trasformare i segnali elettromagnetici in immagini, si anticipa così il SETI e la ricerca di Intelligenze Extraterrestri. Sembra che risultino allo sviluppo della pellicola dei Volti, della facce, la fantarcheologia marziana è appena cominciata. E giungiamo al 1928. L’ idea che qualcuno ci sta chiamando da qualche parte del Cosmo non è tramontata. Stavolta è il norvegese Carl Stormer a catturare degli strani segnali che si scoprono essere stati inviati dai Laboratori Philips di Eindhoven, Olanda. Qualcuno ci sta rimandando indietro, forse manipolati e criptati, i nostri stessi messaggi elettromagnetici? Si individua la fonte, la <<cosa>> dovrebbe trovarsi fra Terra e Luna! Siamo già in piena fantascienza, qualche decennio più tardi l’ astrofisico americano Carl Sagan immaginerà una trama simile per il suo splendido romanzo avveniristico Contact portato sugli schermi dal regista R. Zemeckis. La questione resta sepolta nelle sabbie del tempo, fin quando R.N. Bracewell della Stanford University non la ritira fuori e la ristudia. Bracewell è convinto che quei segnali di ritorno, manipolati, vogliono indicarci una origine stellare individuata nella Costellazione di Bootes. L’ astronomo scozzese Duncan Lunan ne è sicuro, si tratta di Epsilon Bootes, una stella doppia a 105 anni luce da Terra. E’ da qui che sarebbe partita la sonda aliena forse 13.000 anni fa. Nel settembre del 1971 presso l’ Osservatorio Astronomico di Byurkan, in Armenia si tiene il primo importante Congresso internazionale sulla Vita Extraterrestre e sulle Intelligenze Extraterrestri. Un meeting storico che vede radunati i migliori cervelli del pianeta, c’è Sagan, c’è Shklovsky, c’è Drake, Ambarzumian. Crick, Dyson e Ginzburg, un cocktail di Premi Nobel. Intanto viene lanciato il primo Seti della storia, il <<Progetto Ozma>>. Oggi nella prima decade del XXI secolo sentiamo che qualcosa può accadere, che forse sta per accadere, qualcosa che può modificare per sempre la nostra idea dello Spazio e forse di noi stessi. Lo Spazio è davvero una Regione singolare in cui l’ impossibile può diventare possibile. Un saluto. Salvo Gagliardo.
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