My City. Stranger in My HomeTown.

 

 

FK.Review

My City

A Stranger in His Hometown

and  

Shall Gallardo Talk

Palermo

 

eahil.net

Mondello Beach 

                                                               

Le pi√Ļ belle spiagge del mondo

Una Cavalcata nei Sogni.

 

La Storia

 

Ex borgo marino ¬†di pescatori, a 10 chilometri da Palermo, diviso dalla citt√† dall‚Äô ampio Parco della Favorita o Parco Reale, legato ai comuni vicini di Pallavicino e Partanna. Mondello Lido √® stato il sogno balneare di una Palermo Liberty all‚Äô insegna della Famiglia Florio. Luogo malsano¬† e insalubre per secoli, soltanto¬† alla fine dell‚Äô Ottocento si pens√≤ di bonificarlo, facendone una delle spiagge pi√Ļ note e pi√Ļ belle¬† del Mediterraneo.

Mondello è l’ esempio di un sogno architettonico e urbanistico infranto e  solo parzialmente realizzato. Gli ambiziosi progetti della  Società Belga, Les Tramvays de Palerme, Societè Anonime, Bruxelles, 1910, impegnata nell’ elettrificazione della Capitale siciliana ,non furono totalmente realizzati, e malgrado questo oggi Mondello conserva un suo fashion  e un suo glamour che la distingue fra i luoghi turistici e le spiagge del Mondo.

Nella seconda metà dell’ Ottocento, un aristocratico palermitano, il Principe Francesco di Scalea impressionato  dalle numerosi morti per malaria della regione si fece promotore di una bonifica totale della Baia di Mondello  e circondario. Erano gli Anni Sessanta dell’ Ottocento e il luogo non era molto diverso da  quello che avevano incontrato gli Arabi sbarcando nell’ Isola in tempi molto antichi e chiamando la Baia significantemente Il Porto di Fango, Marsat  a Tin, la Baia divenne anche un luogo ideale per le incursioni dei pirati del Nord Africa e venne naturalmente visitata e valutata da tutte le dominazioni dell’ Isola, tutta la regione rimase per secoli  paludosa e fu denominata il Pantano, ma le varie dighe e ostruzioni permisero la nascita di saline molto importanti e il mare vicino trasformò la regione in tonnara, inoltre vigneti si estendevano a vista d’occhio e oltre la naturale pesca Mondello e le circoscrizioni vicine, come Partanna vissero di agricoltura. Il principe Lanza quindi avviò una bonifica del territorio, sia con la sabbia che faceva da ostruzione o diga, sia con pietre e terra portata dal vicino Monte del Pellegrino che chiude la Baia da un lato e dall’ altro invece sono Monte e Capo Gallo  a costituire l’ altro braccio.

Finch√® la Societ√† belga addetta alla elettrificazione di Palermo ¬†e alla costituzione di una linea tranviaria elettrica pens√≤ di estendere a Mondello e a Valdesi la linea elettrica e di fare di Mondello una dei luoghi balneari pi√Ļ ricchi e interessanti da visitarsi ¬†di Europa. Infatti, con un¬† atto¬† di Vendita del 1910,¬† La Societ√† Belga si impegnava a trasformare Mondello e Valdesi in una zona balneare di primo livello, una splendida citt√† di mare, luogo di divertimenti e di sport, ma anche esempio di una cittadella moderna e elettrificata, con strade che attraversavano il Parco della Favorita attraversate dalle prime auto e dal tram, un sogno futuristico che includeva anche un aerodromo in un tempo in cui Lindberg non aveva fatto la storica traversata, con il suo monoplano Spirit of St Louis, e i biplani si stavano ¬†accingendo a bombardare le citt√† nella Prima Guerra Mondiale. Il primo aereo si era alzato nei cieli di Europa nel novembre del 1906.dell‚Äô ingegniere Dumont. Nei sogni della Societ√† e dei suoi ingegneri, l‚Äô idrovolante doveva essere di casa a Mondello.

Erano trascorsi degli anni dal Grande Expo Mondiale del 1890 a Palermo, la città dominata dall’ abile e fortunata  dinastia commerciale dei Florio e in pieno Liberty voleva dare una immagine di sé che non fosse aliena dai sogni di un futuro dominato dalle tecniche e dalla scienza. E nel 1910 una Società europea impegnata nel rinnovamento tecnologico dell’ Europa sognò come punta di diamante di questo sogno e luogo di divertimento per una borghesia ricca ed agiata e per una aristocrazia ancora potente, Modello e Valdesi Beach. Furono costruite ben 300 ville molte delle quali possono ancora ammirarsi tutte in stile chiaro  Liberty che portavano i segni di splendore di quell’ Epoca che si avviava alla Grande Guerra.

Un vasto e ambizioso piano di popolamento della regione quindi, disegnato e sognato dagli architetti e dagli ingegneri, in un‚Äô Epoca in cui si lanciavano nelle riviste di fantascienza i sogni di un futuro dorato e inimmaginabile, fatto di pace, benessere e tecnologie impensabili. Non √® un caso¬† che un ricco¬† e geniale¬† rampollo¬†¬† di questa Era dei motori e del colonialismo avanzato, di ingegneri e di coraggiosi imprenditori che tanto ricordavano gli Universi di Jules Verne, Vincenzo Florio, un‚Äôacquisizione fortunata per la¬† Sicilia,¬†¬† sottoscrivesse il progetto Mondello ‚Äď Valdesi di una moderna citt√† sul mare, una long beach o una Coney Island¬† a Palermo, nel segno di una Belle Epoque internazionale attraversata da una nobilt√† europea¬† all‚Äô oscuro dei tramonti rossastri all‚Äô orizzonte. Les Tramvays de Palerme, Societ√® Anonime di Bruxelles, naturalmente propose l‚Äô estensione di una linea di tram way elettrica fino a Valdesi e a Mondello, che attraversasse l‚Äô ampio Parco della Favorita, un tempo casina reale dei Borbone, che collegasse la citt√† dei Gattopardi, un tempo sede reale dei Normanni, alla citt√† lido e alle sue trecento ville costruite tutte rigorosamente in stile Liberty. L‚Äô illustrazione futuristica di Mondello, includeva un Kursaal, ossia un vero luogo di divertimenti marini a due passi dalla spiaggia, che includeva un Casino e una Room Dance. Il progetto non fu mai realizzato, o meglio fu trasferito simile ad un transfert, al¬† grandioso e plateale¬†¬† Stabilimento a mare, Icona e simbolo di Mondello Beach.

Cedendo a prezzo equo e appetibile il vasto territorio di Mondello e Valdesi alle società costruttrici che vi edificarono splendide ville liberty, e  che ancora possono essere ammirate, alla aristocrazia e alla borghesia ricca della città, la Società Anonima  belga aveva anche altri grandi progetti, di cui però, travolti dal tempo e dalle circostanze, resta oggi  ben poco. Non fu edificato il grandioso  Kursaal che avrebbe offerto divertimento e gioco ad una società ricca e forse annoiata. Qualcosa fu realizzata circa gli sport, essendo Mondello nella mente dei suoi creatori un villaggio marino e una stazione balneare che doveva superare  tutte le altre che in quel tempo venivano edificate in tutta Europa. Canottaggio, Aviazione e    primi aerei, motoscafi, golf, Pallavolo  e naturalmente Nuoto.  Non fu realizzato l’’ Hotel che avrebbe accolto l’ Aristocrazia Europea che invece veniva ospitata regalmente dai Florio nelle splendide Sale di Villa Igiea, e non fu realizzata la  Cattedrale un tempio moderno   del cattolicesimo dell’ Isola.

I Florio troneggiavano in tutta Europa come una delle famiglie pi√Ļ ricche, potenti e commercialmente ¬†¬†intraprendenti , una vera dinasty degna della penna di un grande scrittore, un esempio di quel capitalismo avanzato che veniva gi√† praticato con successo in America,e qui alle porte dell‚Äô Africa e alle soglie di una Grande Guerra. La Belle Epoque spingeva al futurismo e alla immaginazione di un futuro tecnologico dominato dall‚Äô elettricit√†, dai motori, dalle auto, ¬†e dagli aerei, un futuro di sport e di benessere, ma solo per pochi, e naturalmente dalle Belle Donne che a Palermo non mancavano, come la mitica Donna Franca Florio. Mondello voleva rispondere a tutto questo. L‚Äô Europa dell‚Äô Art Nouveau e delle Fanciulle in Fiore descritte dallo scrittore Marcel Proust, faceva nascere ovunque ¬†splendidi alberghi e stabilimenti balneari, simboli di ricerca di benessere e felicit√† per un ristretto numero di persone. Sorgevano i Grand Hotel de Rome, il Grand Hotel de Bains a Venezia, il Victoria a San Remo e il Ritz a Parigi, dalla Russia alla Sicilia le iniziative si moltiplicavano. In italia gli Stabilimenti Balneari di ¬†Viareggio, Rimini, Riccione, ¬†Santa Margherita Ligure,e¬† ¬†Sorrento, trovarono in quello di Mondello Beach un prestigioso ed unico concorrente,e cos√¨,¬† ¬†Deauville,¬† Scheveninger, ¬†¬†Biarritz e ¬†Nizza. Le prime automobile non dissimili dalle carrozze che andavano¬† sostituendo,¬† potevano percorrere il bel Parco della Favorita o giungere a Mondello dall‚Äô Acqua Santa e dall‚Äô Addaura, costeggiando il mare e soffermandosi davanti all‚Äô altro tempio del Liberty e del bel vivere che fu Villa Igiea. Nell‚Äô Era dei Florio, l aristocrazia d‚Äô Europa faceva a gara per visitare la citt√† dei Gattopardi, riccamente accolta dalle donne dei Florio e dalle signore dell‚Äô aristocrazia dell‚Äô isola e dai loro palazzi e ville.

Lo Stabilimento

Dei grandi progetti della Società questo è l’ unico che è stato realizzato a parte le numerose ville. L’  aspetto dello Stabilimento oggi non è quello del tempo, quello progettato dall’ ingegniere  Rodolfo Stualker,  realizzato dalla impresa di costruzioni   Giovanni Rutelli, padre dello scultore Mario Rutelli,e arredato dal’ architetto Ernesto Basile,  e che venne  inaugurato il 15 luglio del 1913. Per accedervi c’erano un tempo due bracci di  scale laterali, poi  sostituite dalla passerella o ponte oltre il vistoso portale,  che si osserva ancora  oggi. Ma il colore d’insieme era  ben diverso.  E  il prospetto è anche  oggi imponente e vistoso,  e ci trasporta in una Età felice della vecchia  Europa tardo Ottocentesca e dei primi anni del Novecento. Lo Stabilimento Contava ben 1500 cabine in cemento armato, c’erano delle terrazze a mare e degli  ampi ed eleganti saloni, con mobili del mobilificio Ducrot,  dove si giocava a carte,  o si ascoltava della musica o si ballava. Un mondo felice di ricchezza e aristocrazia, ma anche di  grande e drammatica  povertà. La prima guerra mondiale segnava il  tramonto di quel mondo, Ma fu nel dopoguerra, anni quaranta e cinquanta  che  le cabine a mare furono invase dal popolo, me lo ricordo bene, e la costruzione perse in parte e per sempre  la sua elitaria vocazione di proustiana memoria. La Società belga fece  costruire le cabine di legno sulla soffice e calda rena, e  una nuova ed assortita popolazione invadeva la spiaggia di Palermo. Si edificava il Modello Palace Hotel  attualmente ben funzionante, la società si chiamò  ora Società Mondello Italo Belga.

 

Oggi

 

Meta di Turisti e di bagnanti, Mondello ancora oggi trova nello skyline dello Stabilimento il suo simbolo pi√Ļ importante e la sua Icona. Oggi la vecchia Les Tramvays de Palerme ha cambiato nome e gestione, in Mondello Immobiliare Italo Belga SA. ancora concessionaria della spiaggia.¬† E anche lo Stabilimento con il suo Ristorante a mare ha cambiato nome e gestione, noto come Le Terrazze nell‚Äô Era dei ¬†Florio e della Monarchia dei Savoia che vi pranzavano, poi diventato il pi√Ļ dinamico ed americano¬† Charleston ¬†dal 1968, un nome che si addice allo stile architettonico della costruzione, il regista americano Michael Cimino vi ha girato alcune scene del suo Il Siciliano, ma ora l‚Äô intero edificio e il mitico ristorante a mare attende nuove sistemazioni e nuove battaglie si sono svolte per i diritti e la commercializzazione.

Eventi e Curiosità

Dal 1985 Mondello ospita il World Festival on the Beach, o Windsurf Word Festival, patrocinato dal locale Circolo della Vela, Circolo Albaria. Una manifestazione annuale sportiva e musicale, jazz e musica sinfonica. Inizialmente sede di windsurf, poi di altri sport,vela, golf, scherma. Trova a Valdesi il suo centro nevralgico. Oggi giunta alla 26ma edizione. Vi si uniscono  concerti musicali con  idrovolanti che sorvolano le acque di Mondello. Tutto sommato nel vecchio spirito dell’ Era di Ignazio Florio.

Mondello ospita annualmente il Premio Internazionale Letterario Mondello. Dal 1975. Oggi giunto alla 37ma edizione.

Agli  gli appassionati di Ghost Story e di Spettri, di vecchie case infestate allora Mondello Beach offre Villa Caboto, di fronte al Palace Hotel, chiamata anche Casa dei fantasmi.

Conclusioni

Peccato che i grandi sogni di coloro che immaginarono una spiaggia di alto profilo non siano stati totalmente realizzati e oggi Mondello soffre di vari malanni e di una certa trascuratezza sebbene la vita sia ancora dinamica e attiva, molto vivace in estate ma interessante d’inverno con i suoi ristoranti, le vie del vecchio borgo, gli Hotel  e i Residence e naturalmente il prospetto ancora affascinante e seduttore delle antiche ville liberty. Una città di mare posta tra due monti e separata dalla città dal grande polmone di un parco che fu sede reale al tempo dei borboni, e per chi vuole raggiungere la baia dall’ interno costeggiando il parco in basso, allora transiterà  dalla gustosa e  orientaleggiante Casina Cinese che in qualche modo arricchisce le suggestioni del posto.

 

Mondello sul Web. Cosa offre.

 

 


Lascia un commento