di Salvo Gagliardo
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Personaggi

 

 

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Hollywood Fiction

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Steven Spielberg

or

The Golden Boy

by

Salvo Gagliardo

 

 

 

 

 

Nato  a Cincinnati,  nell’ Ohio nel  dicembre del  1946,   figlio  di una pianista e ristoratrice e di un ingegnere informatico, quartogenito  di una famiglia con tre ragazze, Annie, Sue e Nancy,  presto   si trasferisce nel  New Jersey, e poi a Phoenix in Arizona.  Qui comincia a frequentare le scuole e ad appassionarsi di fotografia e di piccole riprese  cinematografiche con una camera che gli anno regalato e  incoraggiato dalla madre Leah.  La sua  passi0ne per il film e i cortometraggi  è prematura e presto il piccolo Spielberg realizza film  a passo ridotto, che vende  ad amici,  parenti o anche ad estranei, e di cui fa pagare il biglietto; in questi anni il giovane   Spielberg psichicamente   sembra  afflitto dalla Sindrome di Asperger,  una sorta di autismo borderline che assai  spesso anticipa opere di genio. Sono questi   i suoi  primi  tentativi nel campo del cinema,  e  spesso  molto ambiziosi,  come il western   The Last Gun, in cui  mette la sorella Annie a vendere pop corn in  sala. Ma c’è anche Escape To Nowhere, un film di guerra   girato a 14 anni  presso l’ aeroporto di Phoenix. Spielberg è già abile nella fotografia e riesce creare  i suoi famosi effetti speciali che lo renderanno famoso in tutto il mondo. E a  16 anni realizza il  suo  primo lungometraggio,  che mette subito  in commercio,  Firelight( Luce di fuoco), un film che anticipa Incontri Ravvicinati, e La Guerra dei Mondi e realizzato soprattutto con l’ aiuto dei parenti, madre, sorelle, e compagni di scuola. Si tratta di un film di fantascienza la cui sceneggiatura è stata scritta totalmente  da Nancy, la sorella. Comincia a farsi avanti il tema dei bambini, molto frequente   nei suoi  film. Spielberg, infatti,  ha avuto un padre molto spesso assente nella sua educazione e nel suo sviluppo, e  Arnold Spielberg si è  separato  da Leah quando Steven aveva 15 anni.   Intanto Steve  entra nei  Boy Scouts  of America e  si  trasferisce nella South California, si iscrive all’ Università, ma viene respinto nel corso di arte del cinema.  Diventa   membro del Teha Chi una Società giovanile   di mutua assistenza assai diffusa  nelle Università di molti States. Frequenta studi e corsi  di cinematografia e televisione. Entra nei prestigiosi   Universal Studios. Dirige Amblin, il film che parla dell’ incontro tra un ragazzo ed una ragazza,ed  ha una  durata di  circa mezzora. E’ il suo primo vero successo e gli assicura dei buoni contratti con la Universal. Comincia  a lavorare per la Tv ed è impegnato in  alcune fortunate  serie, fra cui,  un episodio della serie Columbo con Peter Falk , e un altro della serie The twilight zone, ( Ai  Confini della Realtà) di Rode Serling,  Night Gallery, uno degli episodi più famosi con Johan Crawford. Ed è  per l’ Universal  che realizza le sue prime opere di  grande  successo di vendita, ad esempio  Duel, con la sceneggiatura di Richard Matheson. Il film gli apre subito  le porte dell’ Europa e lo rende famoso. Perfetto nel suo climax in crescendo  da thriller ed horror, geniale l’ idea di non mostrare il killer dell’ autocisterna, cosa che dà al film anche un certo sapore di poliziesco. Nei film seguenti Spielberg si rivela anche un ottimo sceneggiatore. E dopo lavori di un certo successo per la Tv, realizza Jaws.( Lo Squalo)prodotto  da Zanuck e Brown. Il film che è tratto da un romanzo di Peter Benkeley, ha un grande successo di pubblico, più del precedente .E  il  suo grande  successo commerciale consacra  Spielberg ad  uno  dei registi più ricchi  e meglio  pagati del mondo. Bruce viene subito battezzato  il grande mostro marino creato dagli effetti speciali e dalla geniale fantasia di Spielberg. La realizzazione del film ha conosciuto diverse difficoltà sul set. Ma Spielberg si è definitivamente rivelato un mago della cinepresa e un genio nel sapere suscitare  emozioni off limits negli spettatori. Nel film si afferma come protagonista il giovane Richard Dreyfuss, che diverrà amico e attore preferito di Spielberg. Jaws lo rende indipendente e lo porta definitivamente ad Hollywood. Ed è la volta di Close Encounters of the Third Kind ( Incontri Ravvicinati). Un film pensato da anni, con un tema, quello degli Alieni e degli UFO che non lascerà  la produzione di Spielberg ma che in qualche modo farà da cornice o da sfondo in tutta la sua produzione. Anche stavolta viene ingaggiato  l’ amico Dreyfuss che avvolte Spielberg chiama il suo alter ego, ma l’ altro protagonista principale della storia è il regista francese e amico di Spielberg, Francois Truffaut, una scelta difficile visto che altri erano stati chiamati e legati alla sensibilità filmica di Spielberg e alla sua passione per il cinema. L’ anno del 1977 è anche l’ anno del grande successo di Lucas, Star Wars. Con Close Encounters, che inizialmente si chiamava UFO, Spielberg continua ad accumulare riconoscimenti e premi oltre che uno strepitoso successo di pubblico che gli apre le sale cinematografiche di tutto il mondo. Ma Guerre Stellari è anche importante perché porta Lucas a stabilire un sodalizio che durerà a lungo con Spielberg e con le Società che il giovane astro di Hollywood  va  creando, i due pilastri del cinema commerciale a grandi effetti speciali si mettono così  insieme nella produzione e nella regia. E nasce  il personaggio noto in tutto il mondo: Indiana Jones. Ma prima è la volta di un film sullo sfondo di  Pearl Harbor con John  Belushi, 1941. Il film non conoscerà  il successo dei precedenti. E veniamo a Indy, l’ archeologo out sider alle prese con i misteri dell’ Ignoto e  Raiders of The Lost Ark. A sancire il  connubio Lucas e Spielberg è il giovane attore emergente Harrison Ford, che mieterà grandi successi non solo come protagonista di Guerre Stellari, ma anche come personaggio principale  della fortunata  serie Indiana Jones. Sembra chiaro ora che Spielberg voglia seguire il cammino  dei suoi idoli della cinematografia americana, soprattutto quella epica di John Ford e quella di intrattenimento di Walt Disney. Spielberg chiama Lawrence  Kasdan, del team di Lucas,  a sceneggiare  I Predatori dell’ Arca Perduta. Nato in un’ America rurale, Spielberg riesce a ricrearne le atmosfere e gli stati d’ animo, e a coniugare nei suoi film, democrazia,  alta cultura, e tecnologie avanzate,  in un mixer eccezionale che trasforma i suoi film  in grandi fiabe per bambini cresciuti. E’ la volta di E.T. un’ altra pellicola con dei bambini come protagonisti ed un altro film sul  tema degli Extraterrestri. Con esso fa il debutto la Amblin Entertainment, la Società  cinematografica fondata da Spielberg. Intanto il regista  produce Poltergeist e Gremlins, mentre Indiana Jones si trova impegnato  in una nuova avventura  fantarcheologica in Temple of Doom  (Il tempio Maledetto). Ma con la fama universale e con il successo economico si rafforza in Spielberg il suo impegno sociale  che smentisce l’ accusa mossa ai  suoi film di essere troppo rasserenanti e ossequienti alla American Correct Way. Realizza il The Color Purple(Il  Colore Viola), da un romanzo pulitzer di Alice Walker,  con l’ attrice emergente W. Goldberg. Il tema è il razzismo e la discriminazione, ma ancora una volta i critici condannano il film di essere melenso e zuccheroso. Da un romanzo dello scrittore inglese di fantascienza J.G. Ballard realizza Empire Of The Sun.  Il film viene girato a Shangai. Il libro di  Ballard era autobiografico e narrava della prigionia dello scrittore in mano ai giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale. Il film si afferma mentre l’ Occidente si apre alla Cina. Come protagonista Spielberg chiama J. Malkovich. Sean  Connery entra  nel cast di Indiana Jones in  Last Crusade. E gli incassi delle Società di Spielberg vanno alle stelle. Con  Richard Dreyfuss realizza il film romantico Alweys. 

L’ estro di Spielberg è sempre volto agli anni di infanzia e di formazione, per sua esplicita dichiarazione, e sappiamo come il regista abbia amato il modello di vita americana fondato sui cartoon, sulla pubblicità e sulla televisione, Walt Disney e Mac Donald sono in realtà i veri  vincitori dello Sbarco  in Normandia, a cui Spielberg da buon patriota e americano dedicherà un suo film Saving Private Ryan ( Salvate il soldato Ryan). Ma ora è giunto il momento di un’ altra rievocazione, quella di Peter Pan, il fantastico bambino  volante che non vuole crescere, creato dalla fantasia dell’ inglese  J.M.Barrie e che Walt Disney ha fatto rivivere in  cartoon. Sappiamo quanto Spielberg deva a   Walt Elias Disney e al su fantastico universo.  Il film, Hook, con Robin Williams  è di nuovo successo. Uno scrittore di best seller, Michael Crichton sta conoscendo la fama   con un suo libro di fantasia e  in parte di fantascienza, si tratta di Jurassic Park. Il tema è vecchio e già sfruttato da altri, fra cui   Conan Doyle con il   suo The Last Word, ma Crichton lo rinnova genialmente legando la ricomparsa dei Dinosauri sul nostro pianeta alla ingegneria genetica e  ai computer, e  alle industrie legate alla bioingegneria. E in un successivo libro sequel Crichton ci ripropone il vecchio tema dei pulp americani anni venti del Mondo Perduto e degli Universi Paralleli. I libri conoscono un successo di pubblico straordinario, ma non solo perché si scopre che i Dinosauri piacciono molto ai bambini. Spielberg non vi resta insensibile e dà luogo alla splendida favola fantascientifica, con un dispiegamento formidabile di effetti speciali e di supertecnologie applicate al cinema, e crea il suo Jurassic Park. Il film naturalmente è un po’ diverso dal libro, ma tornano di nuovo i bambini e i mostri. Il film crea una moda e fa di Spielberg un vero e nuovo Hans Christian Andersen dei bambini. Spielberg lancia a livello mondiale la moda dei Dinosauri e il film è davvero atterrente con il Tirannosauro Rex che schiaccia tutto ciò che trova lungo il suo cammino. Ancora una volta il mago degli effetti speciali lancia una moda che conoscerà un enorme successo, ovunque sorgeranno Jurassic Park per impaurire e divertire i bambini. Volendo ci si può anche leggere un avvertimento per chi si fida troppo  dei computer e dell’ Intelligenza Artificiale. Ma Spielberg non è un regista politico, la sua arte è il film puro, il puro divertimento ed intrattenimento, con significati avvolte drammatici e profondi che però non si sostituiscono all’ arte  e al  mestiere del cinema.  Spielberg come Ford e come tutti i grandi riporta il cinema alla sua origine fondamentale che è quella di stupire e divertire, fin dai Fratelli Lumiere. A Jurassic Park, segue The Lost Word, che si rifà sempre ai libri di Crichton. Intanto il regista ha fondato la Dream Works, la Società e colosso  cinematografico che racchiude l’ intera attività del regista assieme ai suoi soci J. Katzenberg e David Geffen. Ancora una volta Spielberg dimostra di essere  una efficiente e fantastica  macchina emozionale,  capace di realizzare una enorme quantità di denaro. Spielberg ha già  raggiunto la fama di un Walt Disney e di un  Mc Donald, se non di una Coca Cola. Le sue Società multimiliardarie  sono diventate simbolo della globalizzazione, i suoi film sono visti e venduti in tutto il mondo. Un destino simile a quello del suo socio Lucas, ma forse più affascinate e complesso. E ora è giunto per Spielberg  il momento di rendere omaggio alle sue radici ebraiche. Finora si era limitato a suggerirci una certa avversione per il nazismo, ad esempio nei Predatori dell’ Arca; Spielberg aveva avuto dei parenti uccisi nella camere a gas. Ma l’ occasione gli viene offerta dalla storia vera di un imprenditore tedesco e iscritto alle SS che durante la guerra aveva salvato la vita a migliaia di ebrei e che alla sua morte è stato sepolto  nel  cimitero di Gerusalemme.Ancora una volta lo spunto è un romanzo Schindler’s  List che narra appunto la storia dell’ imprenditore Oskar Schindler. Un tributo di sangue, lo ha definito  Spielberg e gira il film totalmente in bianco e nero con l’ esclusione delle scene finali e dell’ abito rosso di una bambina ebrea che verrà uccisa. La parte di Schindler viene affidata a Liam  Neesson, che attualmente sembra in lizza per la parte di Abram  Lincoln nel film omonimo che il regista si appresta a girare. Naturalmente non può non essere un trionfo e il film diviene un manifesto della Shoah e della Memoria. Ma mostra anche un altro aspetto del regista, la capacità di creare situazioni drammatiche non risolte alla fine da effetti fantastici. Spielberg è stato prudente e ha lavorato a lungo nell’  affrontare questo terribile tema per rispetto alla sua enorme tragedia, e nel film Spielberg si  mostra  di un realismo assoluto e spietato  che mai avevamo visto nei suoi film precedenti, si può anche dire che questo film realizza un passaggio importante nella produzione del regista spingendolo  verso toni più amari e forse più violenti.  Spielberg non ha pietà nel trattare questo orribile tema, non concede nulla ai sentimenti o al fantastico consolatorio e inchioda lo spettatore davanti a dati di fatto  di una enormità, assurdità e grottescheria, incredibile e sconvolgente . Penso che per questo il film di Spielberg resterà unico nella sua vasta e molteplice produzione.

Ora dopo il tributo,Spielberg può riprendere la sua strada. Crea un altro film che denuncia gli orrori della storia, stavolta si tratta di Amistad sullo schiavismo in America e la rivolta di alcuni negri  su una nave americana. La grande epica del regista continua, Spielberg riscrive la storia d’ America dal suo punto di vista, e in questo si assimila a John Ford. Ma  un nuovo nome sta entrando nel cast del grande regista ormai leggenda, è quello di Tom Hanks in  Saving Private Ryan.

…………………………..continua

 

 

 

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