di Salvo Gagliardo

Lovecraft HP. Page

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    Howard Phillips Lovecraft Here!


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    HP.Lovecraft in New York city

    L‚Äô odio e l‚Äô insofferenza¬† che Lovecraft port√≤ per questa citt√† in cui visse¬† continuativamente per pi√Ļ di due anni, √® un mito che lui stesso ha avvalorato, ma che in tempi di revisione generale andrebbe rivisitato,¬† se non riscritto. Come spesso non si sa, Howard Phillips Lovecraft, che evidentemente portava il cognome paterno assieme a quello della madre, da buon celta, ha radici se non nella citt√†, di sicuro nello Stato di New York, infatti¬† alcuni¬† suoi antenati emigrarono¬† dal Northumberland inglese¬†¬† intorno agli anni Quaranta dell‚Äô Ottocento , e si stabilirono¬† nella zona di Rochester, New York State, a nord est di New York city. Rochester, Contea di Monroe,a sud del fiume Ontario, la terza citt√† per grandezza dello Stato.¬† Ancora oggi vi sono l√¨ dei lontani parenti dello scrittore di Providence Rhode Island. Lo Stato di New York¬† si √® da sempre caratterizzato per il suo intenso sviluppo industriale. La tranquilla Providence, citt√† del vecchio e sonnacchioso¬†¬† New England era ben distante da Rochester quando i Lovecraft giunsero negli Stati Uniti, sfuggendo¬† alla povert√† delle campagne inglesi, dovuta allo sviluppo industriale. Wilfried Scott Lovecraft, padre di Howard, veniva da questa citt√† come i suoi cugini e fratelli. Non cos√¨ invece per i Phillips e per Whipple van Buren¬† Phillips, nonno di Lovecraft che aveva fatto costruire sul College Hill, una dei siti pi√Ļ antichi e coloniali della citt√†, una¬† splendida villa dal prospetto¬† edoardiano per celebrare il successo raggiunto negli affari. Yankee puro sangue di antica data, quindi, i Phillips, anche se non del tutto originari¬† della citt√† di Providence, infatti¬† Wipple Van Buren Phillips veniva da Greene o antica Coffin Station, una cittadina rurale non lontana da¬† Providence dove i Phillips vi avevano fatto costruire un mulino. Solo negli anni Settanta si era trasferito¬† nella capitale per gestire meglio i suoi affari. A New York Lovecraft aveva i suoi migliori amici che¬† spesso andava a trovare anche dopo il suo ritorno¬† a Providence, e New York √® stata una tappa¬† molto importante per Lovecraft scrittore dimostrato dai suoi racconti ambientati in questa citt√† e per lo stacco tra il vecchio Lovecraft legato a Providence e il nuovo Lovecraft transfuga da New York city, alcuni suoi capolavori e miti come quello¬† del terribile Cthulhu, hanno origine a New York.¬† E il suo ritorno, nella¬† sua citt√† natale, in realt√† non fu¬† il ritorno a casa del figlio prediletto, perch√©¬† Lovecraft vi visse¬† come straniero per il resto della sua non lunga esistenza. Alla sua morte solo il¬† trafiletto di un giornale locale,¬† accenn√≤¬† velocemente e in quattro righe¬† alla¬† morte dello scrittore.
    Tappe nella  New Babylon  di HP. Lovecraft. Ai primi  di marzo  del 1924 lo scrittore lascia la sua città natale  e prende il treno  per New York city,  intenzionato a raggiungere la sua nuova amica, la scrittrice e donna di affari Sonia Greene con cui si sposerà alla St. Paul Chapel, tra Broadway e Vesey Street. Un giorno che verrà ricordato anche per il fatto che Lovecraft smarrì presso la Stazione il suo prezioso manoscritto Under the Pyramids, un racconto che gli aveva commissionato il famoso Harry Houdinì, e che lo scrittore riscrisse a Philadelphia durante la sua luna di miele.


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    Park Side Avenue si trova a Brooklyn, sito chiamato anche Flatbush, √® l√¨ che Lovecraft and√≤ ad abitare, nell‚Äô appartamento del 259, nella casa che Sonia Davis¬† Greene ora in Lovecraft, condivideva¬† con la¬† figlia,¬† per vivere assieme¬†¬† l‚Äô avventura matrimoniale di New York city, quel giorno di marzo¬† del 1924. Ci sono parole davvero splendide e piene di entusiasmo¬† e di promesse scritte da Howard Phillips Lovecraft al sua arrivo nella grande mela, che assai presto si sarebbero¬† capovolte in parole di odio,¬† insofferenza e fastidio. Lovecraft che osserva¬† la grande citt√† al tramonto,¬†¬† forse dal ponte di Brooklyn o di Magellano, √® quasi una icona. Brooklyn in quel lontano 1924 doveva rigurgitare di italiani, ebrei, greci, armeni, russi, un vero plot di vitalit√† importata. Sonia Greene era una vitale ed intraprendete donna d‚Äô affari¬† russa, pi√Ļ¬† vecchia¬† di qualche anno di Howard, ma con una impresa di modisteria¬† ben avviata alle spalle, il suo negozio si trovava sulla¬† elegante Fifth Avenue di Manhattan. Nel cuore pi√Ļ vitale della citt√† Lovecraft vi cerc√≤ pace e visioni di un‚Äôantica citt√† portuale quando New York era abitata da gente con gli occhi azzurri, e invece si trov√≤ in una delle pi√Ļ dinamiche e violente citt√† del mondo, con i gangster che scorazzavano con¬† berline e mitra,¬† ed insanguinavano¬† le strade di New York, Brooklyn e Manhattan, come quelle di Chicago, mentre una¬† mistura di razze si assiepavano nei moli della citt√† e nei quartieri pi√Ļ poveri. New York √®¬† la citt√† cantata da Charlie Chaplin oltre che da Scott Fitzgerald e da Harry Miller. Ma per il tranquillo e nevrotico¬† Lovecraft divenne la citt√† di Cthulhu, il mostro polipato¬† emerso dagli oceani. Howard vi giunse con la speranza finalmente di trovare un posto che lo retribuisse degnamente, e che ridesse dignit√† all‚Äô antico nome anglofilo dei Lovecraft. Howard Lovecraft¬†¬† era vecchio gi√† di 34 anni, per lo pi√Ļ spesi a scrivere le sue storie fantastiche e di orrori, succube di una madre¬† isterica e mantenuto dalle zie, oltre che dal suo lavoro di scrittore di letteratura fantastica che in quegli anni stava conoscendo qualche successo, ma di sicuro molto mal pagato. Sonia Greene Davis era una immigrata russa appassionata di letteratura fantastica e scrittrice essa stessa,¬† oltre che abile¬† donna d‚Äôaffari. Molto intraprendete, Sonia¬† cerc√≤ di supplire¬† alla naturale indolenza di Lovecraft che andava spesso soggetto a forti emicranie e a periodi di patologica¬† inattivit√†, cerc√≤ di trovargli un posto di¬† lavoro regolare,¬† e delle case editrici che pubblicassero le sue¬† opere. E Howard lontano da Providence¬† e dalla madre,¬† sembr√≤ trovare forza ed energia, cercando persino di imitare il padre, morto in un ospedale psichiatrico di Providence,e di trasformarsi come lui,¬† in una sorta di rappresentate commerciale di una ditta che aveva sede¬† a Newark, nel New Jersey, ma con poco successo! Presto¬† la situazione domestica si deterior√≤, il matrimonio sembr√≤ andare in crisi, e sembra che Lovecraft avesse contagiato la moglie che cominci√≤ ad accusare disturbi nervosi¬† e alla cistifellea¬† come la madre di Lovecraft. Fu la fine del rapporto e Lovecraft si trasfer√¨ al numero 169 di Clinton Street, Lower Est Side Manhattan.
    Continua…

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    Lovecraft a New York scrisse vari racconti sullo sfondo della megacitt√† tentacolare, vivendo una vita difficile se non impossibile per lui. Nevrotico con forti idiosincrasie, Lovecraft aveva visto¬† nella grande Mela un‚Äô occasione per crescere¬† e staccarsi¬† dalla quiete domestica¬† anche se gi√† tormentata del Rhode Island e dell‚Äô assoggettamento ad una¬† madre possessiva, isterica¬† e gi√† malata, una nuova aria che soffiava dalla Russia da cui era venuta un giorno negli Stati Uniti¬† Sonia Greene Davis, una donna gi√† sposata e con una figlia a carico, che viveva in un appartamento a Brooklyn, a due passi da Manhattan dove aveva un negozio di moda ben avviato.¬† Lovecraft l‚Äô aveva conosciuta a Boston, Massachusetts, qualche anno prima in una di quelle convention per appassionati di fantastico, fan che si radunavano attorno¬† alle fanzine o riviste amatoriali che¬† cominciavano a prolificare in territorio americano. Sonia era una donna molto intraprendente, pi√Ļ vecchia di Howard di qualche¬† anno e di certo pi√Ļ matura almeno per quel¬† che riguarda la vita dinamica di una citt√† come New York. A Lovecraft scrittore per√≤ le cose non stavano andando tanto male, il suo nome cominciava a circolare fra la colorita fauna di appassionati del genere fantastico, Weird Tales era un magazine gi√† alquanto avviato che pubblicava di tutto ma soprattutto storie fantastiche di vario genere, non esclusa la fantascienza, termine che ancora non si conosceva, Lovecraft vi aveva trovato un posto non indifferente, tanto che Henneberger , fondatore della rivista, gli aveva offerto la direzione editoriale del giornale¬† quando il pulp stava conoscendo una forte crisi. Lovecraft aveva rifiutato. Howard aveva le sue idee sul matrimonio che non sempre erano quelle di Sonia cos√¨ cominciarono a nascere i primi contrasti e inoltre gli affari di Sonia cominciarono a precipitare mentre Lovecraft che non era riuscito a trovare un lavoro cominciava ad essere sempre pi√Ļ insofferente e a vedere quel ‚Äúpot‚ÄĚ multietnico che¬† era in quei tempi New York con occhi che oggi potremmo chiamare razzisti. Fuori dal reale circuito¬† di produzione, era naturale che un uomo come Lovecraft cominciasse¬† a provare¬† insofferenza per quell‚Äô insieme eterogeneo di razze, irlandesi, greci, italiani, ebrei, polacchi, armeni, che affollavano i quartieri di forte immigrazione come Brooklyn e Manhattan. A New York Lovecraft si era fatto una cerchia di amici anche loro appassionati di fantastico che invitava a casa sua o che andava a trovare, alcuni di questi, come Frank Belknap Long, avrebbero conosciuto¬† una certa fama nel¬† mondo¬† delle lettere e delle riviste amatoriali, ma c‚Äôera anche Samuel Loveman, libraio di Cleveland e poeta dilettante, oltre che appassionato di fantastico, Loveman era ebreo come ebrea era Sonia Greene, ed √® quanto mai strano che un insofferente delle razze ritenute inferiori stringesse forti amicizie con intellettuali ebrei, lo stesso¬† destino era capitato ad altri, a Nietzsche, ad esempio o allo stesso Wagner. C‚Äôera anche Reinhardt Kleiner, un altro appassionato di poesia baudelariana¬† e di letteratura decadente sul filo del nichilismo. Era una compagnia assortita che lo accompagn√≤ per il resto della sua non lunga vita. Ma gi√† Lovecraft meditava di fare ritorno a casa, una sorta di ‚Äúnostos‚ÄĚ che per√≤ nella realt√† si sarebbe figurato molto diversamente, e questo stava ad indicare come lo scrittore viveva da vari anni, forse da quando la casa del vecchio Whipple van Buren Phillips¬† era stata messa in vendita in una situazione di deracin√©, di senza radici, che neanche la sua amata o desiderata o immaginata Providence gli avrebbe mai restituito.

     

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    Providence.Going Back to Home! First part

    17 aprile 1926, Howard Phillips Lovecraft lascia New York¬† city per Providence Rode Island, la sua¬† citt√†. Si imbarca¬† dopo molte¬† esitazioni¬† su¬† un treno¬† del Central Terminal, la solenne e mitica Stazione newyorkese , dove era sbarcato¬† nei¬† primi giorni di Marzo del 1924 con molte speranze e un matrimonio da fare. ‚Äô Ora √®¬† esattamente il contrario! Lovecraft torna finalmente a casa dopo due anni di incubo. New Heaven, New London, Mystic, Westerly, Kingston,East Greevinch, Apponaug, Auburn ed infine la cupola marmorea della¬† State House e la Union Station, √® come vedere¬† un film che scorre al contrario, tutto¬† sembra tornare indietro, come in una fantastica macchina del tempo, e New York, Cleveland, Washington DC e Philadelphia sembrano sempre pi√Ļ lontane.¬† Lovecraft¬† fantastica di potere guardare quelle immagini che erano per lui divenute vita, come dentro ad un fantastico stereoscopio o dentro una vecchia¬† lanterna magica al sicuro e al caldo di una camera¬† georgiana, con un bel tavolo vecchio stile e una biblioteca alle spalle. Il vecchio e provinciale Howard √® tonato a casa fra i libri e gli amati gatti, il divano su cui stendersi e fare i suoi fantastici viaggi onirici e, vedere al tramonto dalla finestra¬† le sognate¬† guglie¬† e i tetti di Providence, assistere estasiato¬† ai suoi meravigliosi tramonti rosati da Prospect Terrace come il suo alter ego letterario¬† Charles Dexter Ward!¬† Finalmente¬† nel¬†¬† Rhode Island & Providence Plantation! God Save The King! Esclama dal treno! Ma Howard¬† √® veramente tornato a casa ?¬† I tempi di Angell Street sono¬† finiti,quando il giovane Howard ne percorreva le strade in bicicletta,¬† la bella villa dei Phillips presto sar√†¬† messa in vendita e poi distrutta per farci un nuovo condominio, e la tranquilla Providence e i suoi moli¬† cominciano¬†¬† sempre pi√Ļ a rigurgitare, come New York, di immigrati,irlandesi, afro americani, ebrei, e soprattutto italiani: nel quartiere di Federall Hill gli italiani hanno fondato una vera comunit√† cos√¨ da non avere nulla¬† da invidiare alla little Italy di Brooklyn. Appena tornato Lovecraft vi far√† una escursione notturna e ne rester√† davvero impressionato, scriver√† di queste sue escursioni¬† nelle sue lettere e soprattutto nel fantastico racconto horror, The Haunter of the Dark, L‚Äô Abitatore del Buio, ambientato in quel quartiere. 10Barnes Street Providence¬† √® la casa che Lovecraft andr√†¬† ad abitare, in una stanza a piano terra e di nuovo in un quartiere coloniale,sopra si istaller√† la zia Lillian Clark, sorella di Susan Phillips Lovecraft la madre di Howard,¬† una casa grande e di legno costruita nel 1880, in un¬† quartiere molto old yankee. Dalla finestra si vede Villa Halsey, la pi√Ļ nota casa infestata della citt√†, Lovecraft vi scriver√† una storia; c‚Äô√® la Prospect¬† Street con le sue belle ville coloniali e i vicoli¬† tortuosi simili a quelli di Marblehead, il villaggio sognato¬† e visto, pi√Ļ volte¬† visitato dallo scrittore nelle sue escursioni¬† antiquarie, e¬† che √® rimasta la cittadina di un viaggio temporale dello scrittore nelle antiche atmosfere del New England!

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