Articoli marcati con tag ‘I Libri dell’ Insolito’

Il Mattino dei Maghi. I Libri dell’ Insolito

lunedì, 23 novembre 2009

Pict0001

I Grandi Libri

del

Fantastico

iiiiiiiiiiii

Le Matin des Magiciens

*********************************************

Gli anni Sessanta furono anni di trasformazioni profonde per  un mondo che usciva dalla Seconda Guerra Mondiale e dalla  sconfitta del Nazismo. Anni del Dopobomba, come furono chiamati e in cui le due Nazioni vincitrici  più potenti si scoprirono nemiche e diedero inizio ad una lunga guerra fredda conclusasi solo negli Anni Novanta. Le nuove generazioni figlie della bomba, si scoprivano senza radici ammassate nelle periferie delle grandi metropoli alla ricerca di nuove identità ed idoli  da adorare, e si scoprivano deboli, indifese, ma  molto violente e devastanti e poco rispettose del Mondo dei Padri  e della loro Autorità. La Guerra aveva chiuso quel periodo della morte della borghesia e del colonialismo selvaggio che aveva caratterizzato il secolo XIX, i giovani ora erano diversi, vestivano in modo diverso e avevano un loro modo di aggregarsi e di condividere i nuovi simboli. La rivoluzione tecnologica e scientifica aveva fatto grandi passi avanti approfittando di due grandi conflitti mondiali, e non solo in campo militare, si  era scoperto che l’ atomo  poteva essere scisso sviluppando una potenza enormemente devastante, la guerra aveva perfezionato i computer e avviato il mondo verso l’ era digitale e delle Intelligenze Artificiali, i neri in America uscivano da una lunga segregazione e non erano più disposti a essere cittadini di serie D pronti ad essere sacrificati, nuove Nazioni si affacciavano sulle scene del Mondo come la Cina, e un nuovo stato era sorto dalle macerie e dalle atrocità della guerra, Israele. L’ umanità si scopriva violenta, e i giovani cominciavano sempre più ad interessare all’ industria culturale e al mondo della produzione. Il continente europeo in una fantastica trasformazione geopolitica si era scisso  in due e con esso l’ intero pianeta. E i suoi abitanti accorrevano ad ingrassare le file dell’ uno o dell’ atro blocco in una sorta di conflitto silenzioso ma selvaggio e ognuno certo  di essere dalla parte giusta, e il male stava  sempre dall’ altro lato. Insomma gli echi  del Dopobomba erano questi, la civiltà contadina agonizzante negli ultimi fuochi della guerra, si scopriva definitivamente cancellata  nel  mondo Occidentale, e ogni casa e ogni famiglia esigeva un rinnovamento tecnologico globale che andava dalla macchina, alla lavatrice, al frigorifero e alla televisione. Alla fine, i grandi sognatori del futuro sembravano  avere vinto, e le macerie belliche aspettavano di essere quasi magicamente sostituite  da strutture nuove, fredde e dinamiche. Fu l’ Era della Ricostruzione e  l’ uomo si accingeva a sbarcare sulla  Luna e a conquistare  lo  Spazio.

*********************************************

 

« On définit généralement le fantastique comme une violation des lois naturelles, comme l’apparition de l’impossible. Pour nous, ce n’est pas cela du tout. Le fantastique est une manifestation des lois naturelles, un effet du contact avec la réalité quand celle-ci est perçue directement et non pas filtrée par le voile du sommeil intellectuel, par les habitudes, les préjugés, les conformismes. La science moderne nous apprend qu’il y a derrière du visible simple, de l’invisible compliqué. (…) Pour nous, le phénomène humain doit aussi se mesurer à l’échelle du cosmique »,  J. Bergier et L. Pauwels. Le Matin des magiciens

Nel 1960 apparve in Francia il libro Le Matin des Magiciens, pubblicato dalla prestigiosa Casa Editrice  Gallimard. E scritto a quattro mani da due intellettuali non ancora molto noti, Louis Pauwels e Jacques Bergier. Pauwels aveva pubblicato già qualche romanzo, ma era noto soprattutto per i suoi interessi per l’ Esoterismo, il pensiero e la scuola  di Gurdjieff. Bergier invece era noto per i suoi interessi scientifici, essendo uno scienziato, un chimico ed esperto di energia dell’ atomo e radioattività. Ma i due avevano in comune anche  la passione per le ricerche nello Strano e nell’ Insolito. Pauwels era nato come figlio naturale nelle Fiandre nel 1920, ma molto presto la madre lo aveva portato  a Parigi dove si era unita ad un modesto sarto della  periferia di  Juvisy, che lo aveva adottato. Presto si era scoperto dotato per le lettere ed era diventato giornalista, ma i suoi interessi si spingevano sempre più  verso l’ Oriente buddhista e induista. Così, disgustato  dalla guerra si era rifugiato nel pensiero esoterico ed orientale, entrando nella scuola del russo Gurdjieff che divenne il suo Maestro di Pensiero. Intanto prendeva parte alla resistenza antinazista a Parigi e entrava nel partito socialista. Si lega agli intellettuali del tempo, Jean François Revel, René Barjavel, Katherine Mansfield e René Daumal, che con lui condividono il rifiuto della guerra,e nel dopoguerra  si dà al giornalismo e alla carriera letteraria, sempre più interessato alle scuole esoteriche e alle società segrete a sfondo occultista. L’ incontro con Louis Bergier avviene a Parigi  nel 1953 quando Pauwels è alla ricerca di un consigliere ed esperto  scientifico per i suoi articoli. Ha inizio così un sodalizio che rivelerà al mondo due formidabili scrittori dell’ Insolito e porterà alla pubblicazioni di due capisaldi del fantastico, il libro essai Le Matin  de Magicien e la rivista Planèt,ambedue conosceranno un eccezionale successo per più di un decennio e creeranno una moda e una nuova categoria, quella del realismo fantastico.  A metterli in contatto era stato Renè Alleau, un altro intellettuale recherchè dell’ universo francese e parigino. E Bergier non era un personaggio da passare inosservato, con alle spalle già un pedigree di tutto rispetto. Era nato ad Odessa in Russia, nel 1912, era ebreo ed era sfuggito alle camere a gas dei nazisti, era stato una spia alleata nell’ ultimo conflitto mondiale ed era entrato come  membro attivo nella  resistenza francese, era stato catturato dalla Gestapo e mandato a Mauthausen; oggi   viveva a Parigi, era considerato un ottimo  divulgatore scientifico  ed un esperto di energia atomica. Ma era anche un genio capace di leggere e memorizzare centinaia di pagine in pochissimo tempo e di cogliere legami e rapporti che normalmente sfuggivano agli altri, inoltre  da tempo cercava divulgare in Francia la letteratura di fantascienza, e   non solo francese, e aveva una buona conoscenza di uno scrittore di letteratura fantastica, l’ americano Howard Phillips Lovecraft che considerava un genio superiore a Edgar Allan Poe. Così due grandi interessi erano finiti per convergere. Lavorano bene  insieme  per sei anni mettendo insieme una mole infinita di schede e articoli per lo più segnati dall’ insolito e dal trasgressivo scientifico. Si interessano di ogni scibile del sapere e di tutti i buchi neri della Storia, si interessano anche di Alchimia, di Occultismo e parapsicologia, di Società segrete a sfondo occultista e magico, di scienza off limits e appunto di una  Storia che non era mai stata scritta. Mettono insieme un sapere non ortodosso che va dall’ Antico Egitto all’ era  Alessandrina, al Medio Evo,  ai moderni centri di ricerca nucleare, dalle piramidi Inca e Azteche ai più moderni centri di ricerca scientifica avanzata, e scoprono che il mondo può non essere come ce lo hanno raccontato. Mettono il tutto insieme in un libro accattivante e seducente  che è in parte un dossier sull’ insolito e in parte una splendida antologia letteraria, e danno alle stampe Il Mattino dei Maghi. Un libro fantastico diviso in più sessioni con una raccolta di  racconti letterari alcuni inediti critti da vari scrittori già noti, un’ antologia e il manifesto di un movimento che intende lanciare in Francia e nel Mondo, l’ idea di un  realismo fantastico e il culto per l’ insolito. Il libro conosce rapidamente  un grande successo ed è subito tradotto in varie lingue. Ma cosa importante è che attira a sé l’ attenzione di grandi intellettuali, scienziati, scrittori, artisti, filosofi che si ritrovano nell’ ampia etichetta di realisme fantastique, e che formeranno il nucleo pensante dell’ altra grande iniziativa dei due scrittori francesi, la nascita della rivista Planète, gruppo concepito come una fantastica centrale  di energia psichica.

Der Golem

 

tarot. de. Photo

 

The Maximum Fantastic Works.  The Golem. Gustave Meyrink. Who Was. 

 Appunti  dedicati a “Le Matin des Magiciens” di Pauwels  e Bergier

Il Golem

bochesmalas.blogspot.com

Gustav Meyrink

Who Was

Notes

Sal Gagliardo

Premesse

Gustav Meyer al secolo, era  nato a Vienna, nella Vienna di Francesco Giuseppe, nel 1868. Era figlio  illegittimo di un aristocratico tedesco, e di una attrice ebrea. La sua infanzia la trascorse ad Amburgo, visse poi a Monaco, ed infine a Praga, dove iniziò  a lavorare presso un ufficio commerciale. Donne, scacchi e canottaggio sono state le sue tre passioni giovanili. Giovane alquanto irruento e di forti passioni, ma  disilluso perennemente dalla vita e dagli amori,  pensò assai presto di mettere fine alla sua esistenza, finchè casualmente non entrò in contatto con la letteratura dell’ occulto e i mondo esoterico. Impiegato di banca, intraprese la carriera di scrittore,   quando la sua banca chiuse per fallimento. Preso lo pseudonimo di Meyrink con cui sarà riconosciuto nel mondo, cominciò  a fare pubblicare sulla rivista Simplicissimus, Munchen,  i racconti che andava scrivendo. Siamo nei primi anni del Ventesimo secolo e l’ Europa si avvia a passi veloci verso la Grande Guerra. Ma il grande successo giunse nel 1915, con Der Golem.

Praga divenne  la sua seconda città, da quando vi si era trasferito con la madre nel 1883. E nel 1892  si ebbe la sua conversione sulla via di Damasco, coincidenza o casualità, Meyrink fu salvato dal sicuro suicidio da un opuscolo, qualcuno lo aveva infilato sotto la sua porta, e l’ opuscolo trattava di conoscenze esoteriche. Questo semplice fatto che avrebbe potuto spiegarsi come una semplice casualità degli eventi spinse il giovane disperato futuro suicida sulla strada che non abbandonerà più quella del sapere occulto. Oggi Meyrink non è solo considerato uno dei più interessanti scrittori di letteratura fantastica, ma è anche assieme  a qualche altra grande firma un artista che ha avuto esperienza diretta di questo singolare universo. L’ orientalismo e gli interessi di Meyrink nutriti per tutta la vita lo hanno spinto fino al buddismo, religione che ha abbracciato negli ultimi anni della sua vita. Spiritismo, teosofia, orientalismi, si sommano spesso in modo caotico nella sua biografia  sconvolta  da diverse disavventure, come il suicidio del figlio e  l’esperienza del  carcere per  frode bancaria nel 1902. Meyrink fu membro della Golden Down inglese di cui fecero parte anche altri illustri personaggi dell’ arte e della letteratura, e fu un  iscritto alla Società Teosofica.

Meyrink si spense a Stamberg, in Baviera, in dicembre,  a soli  64 anni.

Nel 1911 si trasferì in Baviera, dove la sua situazione finanziaria migliorò  notevolmente così da permettergli l’ acquisto di una villa, qui visse con la famiglia fino alla fine nel  1932,  e portò a termine i suoi romanzi come il Domenicano bianco,  e  l’ Angelo della finestra occidentale.

La sua fantastica e originale mescolanza fra Esoterismi, Magia, Occulto e Letteratura, hanno portato varie  figure singolari di questi diversi  universi, come lo studioso  ebreo Gershom Sholem uno dei massimi e esperti  di Kabbala e mistica  ebraica, o lo studioso di religioni  e di folklore Mircea Eliade, ad  esprimere la loro opinione, non sempre favorevole,  su questo affascinante, discusso  e paradossale  personaggio del mondo letterario europeo del primo cinquantennio del secolo XX. Meyrink attraverso il Golem ed altre storie è universalmente  noto  nel mondo per avere ritratto una Praga misteriosa, che oggi piace molto, ma la Praga di Meyrink che   leggiamo e immaginiamo  in Der Golem, fu anche la Praga di Kafka e di Franz Werfel. Una Età  inquietante della storia mondiale, ma anche carica di mille  trasformazioni e fantastiche  premesse.

 

FantastiKa Rewiew Pages

This Page’s under construction 

 

 

 

 

I libri insoliti di Fantastikalbi

sabato, 31 ottobre 2009

Pict0053

 

I libri insoliti di FantastiKalbi

Rubrica e testo di Salvo Gagliardo

 

Non è Terrestre

 

info@fantastikalbi.it

 

 

 

Siamo nel 1969, un giornalista e scrittore di nome Peter Kolosimo, vince il Premio Bancarella con il libro Non è terrestre uscito nel 1968 a Milano. Alle  sue spalle lo scrittore e giornalista  ha già altri quattro libri pubblicati sempre dello stesso genere. La sua fortuna è cominciata qualche anno prima con Il  Pianeta Sconosciuto.

Ma chi è  questo scrittore che in breve sarà noto e tradotto in tutto il mondo e con  un notevole successo, tradotto  presto  negli Stati Uniti,in  Russia,in  Giappone,in Cina? Pier Domenico Colosimo nasce a Modena il 15 dicembre 1922, da padre italiano, un ufficiale dei carabinieri,  e da madre americana, nata a New York. Presto si trova a padroneggiare con facilità ben tre lingue, l’ italiano, l’ inglese e il tedesco. Da giovane si trasferisce a Bolzano in Trentino- Alto Adige, e presto comincia a collaborare con diversi giornali,   diventando giornalista e divulgatore scientifico, studiando e leggendo molto, così da riuscire a mettere insieme una cultura davvero mostruosa e in vari campi compreso l’ insolito e lo strano. Colosimo che trasforma il suo nome in Kolosimo,presto si appassiona ai misteri del passato e consulta testi e biblioteche di tutto il mondo alla ricerca di misteri nascosti. Sembra avere fatta propria la lezione del più giovane von Daniken,che nel 1969, lo stesso anno del Bancarella, darà alle stampe il suo libro chiave: The Charriots of Goods,  Il Carro degli Dei. Daniken è  svizzero di nascita, ed anche lui appassionato di archeologia insolita. Sono anni importanti questi del dopoguerra anche per una certa controcultura giovanile e ribelle che sfocerà nei movimenti studenteschi ,europei ed americani. In Francia gli scrittori Louis Pauwels e Jacques  Bergier pubblicano l’ insolito e straordinario Le Matin des Magiciens,  Il mattino dei Maghi, che conosce subito un grande successo di pubblico e che dà vita a quello che sarà chiamato realismo fantastico. Gli  stessi daranno  poco dopo vita alla revue,   Planète che conoscerà anch’ essa un grande successo e verrà pubblicata per molti numeri, divenendo il manifesto di una nuova sensibilità. Essa rafforzerà l’ idea che la storia non è come gli autorevoli studiosi e scrittori integrati  ce l’ hanno raccontata, e che esistono parecchi buchi neri non risolti, che se presi in seria considerazione ci dovrebbero portare a rivedere l’ intero sviluppo dell’ Umanità. E’ un tema affascinante, che dilagherà con la Contestazione Giovanile nel rifiuto dei  Padri e delle  Autorità. Il Mattino dei Maghi è una miniera di informazioni e di sollecitazioni per l’ Immaginazione. La Seconda  Guerra Mondiale  è appena finita e già si apre il conflitto fra USA e URSS, le due grandi potenze uscite vincitrici dalla guerra.  L’ energia atomica è stata irreversibilmente scoperta da un manipolo  di grandi cervelli, che  e a Los Alamos, hanno messo a punto una  bomba di potenza distruttiva inimmaginabile. I forni crematori di  Mauthausen e di Buchenwald, bruciano ancora gli ultimi resti di un orrore senza fine, e  forse mai conosciuto nel passato; le porte dell’ inferno si sono aperte e nel richiudersi hanno lasciato libero uno spiraglio. L’ uomo si avvia ad andare sulla Luna e a colonizzare lo Spazio, le due grandi potenze fanno a gara per chi arriva prima. Ma quello che qui ci interessa è che come ci era stata narrata  la storia, non convince più. << Ci sono più cose in cielo e in terra!>>.  A  Mount Palomar in California, vicino al  grande Osservatorio Astronomico, un venditore di Hot Dog e appassionato di astronomia, fotografa per la prima volta  i Dischi Volanti e le sue foto faranno in breve  il giro del Mondo, e poi dichiara di essere entrato in contatto con gli abitanti  di Venere che lo hanno inviato nelle loro astronavi. E’ George Adamski. Il mondo si avvia verso l’ Era dell’ Impensabile e dell’ Incredibile. Verso l’ era del Meraviglioso e del Fantastico. E il giovane studente  Peter Kolosimo sembra imbevuto di questa  nuova visione. Si lancia nello studio dei Sacri Testi e di  Documenti introvabili, visita  posti che forse sono stati testimoni di misteri e di stranezze, rilegge  la storia del passato. Howard Phillips Lovecraft, un altro artista dell’ Insolito, e presente nel  Mattino dei Maghi aveva affermato  che un giorno gli interi tasselli dell’ intero sapere si sarebbero messi insieme in una specie di puzzle fantastico e forse orrorifico, e che  ci avrebbero rivelato un Universo inquietante  in cui l’ uomo è solo un fenomeno passeggero e parte  di un mistero ben più grande. Lo scrittore di Providence Rhode Island, U.S.  sentiva  questo con terrore e aveva cercato di trasmetterci questo  terrore con  suoi singolari  romanzi e racconti fantastici.

Kolosimo e von Daniken danno vita a quella che  verrà chiamata Fantarcheologia o anche, Paleo astronautica. Ma sono essi  in realtà  figli dello strano e singolare  Charles Hoy Fort, che nei vari suoi libri e nel Libro dei Dannati, dà inizio a questa singolare ed affascinante mistura  di scienza, archeologia, esoterismo, occultismo, dove  avventura e mistero si fondono in una straordinaria unità piena di premesse, di cui   aimè, come spesso accade, i suoi  innumerevoli seguaci non ne  rispetteranno la serietà degli intenti, la geniale irriverenza, e la grandezza delle visoni, scadendo in polpettoni facili e pieni di ammennicoli e insensatezze, sballate come visioni fantastiche. Lo stesso destino capiterà più tardi ai libri di von Daniken e Kolosimo, come a Il  Mattino dei Maghi. E’ l’ era dei grandi scoop editoriali! Quelli erano  uomini che guardavano ai  misteri  del passato con la fantasia di un bambino, questi sono invece smaliziati e ben consapevoli di quello che mettono in giro. Alla passione segue il cinismo e  il calcolo, allo  spirito infantilmente e appassionatamente trasgressivo si è sostituita  la ricerca di successo e di celebrità ad ogni costo.

Peter Kolosimo termina i suoi studi in Germania, a Lipsia, e continua a frequentare  assiduamente le biblioteche,a Bolzano conduce una intensa attività di giornalista e ricercatore e ancora oggi alcuni suoi cittadini lo ricordano, magro, serio, pensieroso e triste, con l’ eterna sigaretta in bocca, coperto da un pesante cappotto contro i rigidi inverni del Trentino- Alto Adige, e a passeggio  per il  Parco Talvera. Kolosimo, come von Daniken,  è convinto che nel passato gli Alieni abbiano visitato il nostro pianeta, Alieni che l’ uomo ha chiamato Dei, venuti da altri Mondi ed altri  Universi , e che  agli uomini hanno comunicato preziosi informazioni per il loro sviluppo. Ma ci sono altri che nel passato hanno aperto la strada, come il francese Robert Charroux, o tutti quei romanzieri al di qua o al di là dell’ Oceano nel  XIX secolo, si erano avventurati nell’ Idea fantastica di  Atlantide e dei Mondi Perduti. Viaggiatori romantici dell’ Altrove  Assoluto. Archeologi di un Universo parallelo.  Con Kolosimo e von Daniken,l archeologia si dilata, si espande, forse perde di  professionalità, ma acquista in fantasia e in grandiose visioni. Se gli Alieni ci hanno visitato nel passato allora l’ intera storia dell’ uomo dovrebbe essere rivista e riscritta! E’ il nuovo leit motive su cui Kolosimo scrive i suoi libri a metà romanzi di avventura. E per questi lo scrittore  si imbarca in viaggi avventurosi e esplora biblioteche di ogni parte del mondo. Si reinterpreta la storia dei popoli precolombiani, aztechi, maya, e inca, si  legge diversamente la storia dei deserti del Medio Oriente, da Bagdad all’ antica Mesopotamia, si trovano folgoranti dubbi fra le Piramidi di Egitto e la pianura di Giza, si rilegge  la stessa Bibbia con parametri nuovi e imprevedibili. Un  filone che fruttificherà presto. E le sue suggestioni affascineranno  persino il padre dell’ astronautica Werner von Braun. Kolosimo scriverà  anche vari romanzi di fantascienza con lo pseudonimo di Omega Jim, ma per i suoi detrattori tutto quello che ha scritto è solo fantascienza, forse non della migliore, fantasie e fantasticherie. Oggi Kolosimo non è molto ricordato e il realismo fantastico di Planete e del Mattino dei Maghi sembra avere perso il suo mordete.  Lo slogan degli Anni Sessanta e Settanta, la fantasia al potere, che aveva risuonato in Europa e in America,  non sembra avere più  presa sull’ uomo e sui giovani sempre più  trascinati in avanti dal   travolgente cammino della civiltà tecnologica e scientifica, e oggi Kolosimo  è passato nei bei film  di Steven Spielberg, e  nel personaggio  di Indiana Jones. Siamo diventati più sofisticati e scettici  in un pianeta pieno di problemi. Ma sembra che il destino dei grandi consista anche nell’ avere comunicato spirito e passione anche se avvolte le loro idee possano sembrare superate. Però, i libri di Peter  Kolosimo, di sapore apocalittico e gnostico, pieni di folgoranti rivelazioni e paradossi scientifici che contraddicono le nostre  visioni del mondo e della storia, vengono ancora ristampati e letti. E i palinsesti delle nostre televisioni oggi  rigurgitano di Misteri. E penso che a  uomini come Charles  Hoy Fort, Erich   von Daniken e Peter Kolosimo, va riconosciuto il merito di aver aperto dei cammini e dei sentieri impraticabili prima per i più, forse  per  agevolare  l’ Umanità nel suo camino verso le Stelle.

 

A chi è curioso di saperne di più,  trascrivo  qui alcuni link  da cliccare:

 

 http://www.scribd.com/doc/8238311/Peter-Kolosimo-Non-e-Terrestre

http://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Kolosimo

http://www.fantascienza.com/magazine/speciali/6391

http://www.pagine70.com/vmnews/wmview.php?ArtID=470

http://www.liquida.it/peter-kolosimo/

http://it.wikipedia.org/wiki/Erich_von_D%C3%A4niken

http://fr.wikipedia.org/wiki/Robert_Charroux

 

 ©salvogagliardo produzione.2000-2009.All rights reserved.